LE OPINIONI

IL COMMENTO Vi spiego perché non ci sto

A sentire tante persone e a seguire facebook si è aperta la caccia agli untori. Tutti contro il tipo di turista frequentatore di Ischia nel mese di agosto compresa la stampa locale. In un post di Raimondo Giusto su un centinaio di smanettatori una mia proposta raccoglie un solo “mi piace”, da Antimo Puca. La provocazione era la notizia che nell’agorà ischitana si erano riuniti i sindaci, la cittadinanza e le forze economiche dell’isola ed avevano deciso che all’una di notte tutte le attività avrebbero chiuso i battenti. Coprifuoco, insomma. A volte i “ballon d’essais” il polemista li lancia per capire come la pensa la gente. Ebbene a me è sembrato di capire che agli ischitani piace più sputare nel piatto dove mangiano che trovare soluzioni.

Mi sarei aspettato che qualcuno mi dicesse della puttanata grande che avevo espresso perché una struttura turistica consolidata come quella dell’isola sarebbe stata in grado di sostituire in poco tempo,con opportune iniziative, la quantità di “maomao” che ci frequentano, con un tipo di turista più confacente, avendo un ufficio congiunto di operatori economici e forze amministrative, quantificato in 5.000 il numero di questo tipo di turista. Oppure che finalmente insieme si fosse continuata la lotta intrapresa negli anni 80 da Enzo Mazzella, Carmine Bernardo e la Mizar nel regolamentare gli affitti estivi. Regolamentazione fallita dopo qualche anno perché le regole imposte obbligavano gli ischitani a dichiarare il fitto alla polizia e conseguentemente pagare le tasse.

E’ vergognoso l’assalto a qualsiasi turista che ci frequenta. Tutti gli osservatori concordano che organizzare l’isola in modo diverso dall’attuale significherebbe fare scelte di clientela in base a quello che si offre. Ma con la mentalità che alberga in tanti ischitani si può sperare di affrontare i prossimi tempi duri ed impegnativi che ci aspettano? Non si è ancora capito che con la pandemia il mondo è cambiato e che ad Ischia si vuole ancora fare turismo come si è fatto da tantissimi anni. Con la pandemia le avvisaglie sono arrivate e tutto andrà benino attendendo le elemosine dello Stato che per sfortuna di chi le aspetta sono veramente pochine. Un consiglio: ringraziate chi ha voglia di venire ad Ischia con il tipo di trasporti che abbiamo, con il traffico che abbiamo, con la sporcizia in cui viviamo, con il disamore che mostriamo per le residue bellezze che abbiamo, per la maleducazione che mostriamo verso gli ospiti ed infine con la voglia di spennare il pollo perché a noi servono a tutti i costi i soldi per sopravvivere. Fino a quando?

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