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Il Comune e la Guardia Costiera incontrano i balneari

Sicurezza, ambiente e accessibilità, problemi e soluzioni per affrontare, insieme, la prossima stagione turistica

Si è svolto martedì pomeriggio un incontro tra l’Amministrazione Comunale di Ischia, la Guardia Costiera e i balneari, un momento proficuo per parlare della prossima stagione turistica. Al tavolo istituzionale il Comandante del Circomare Ischia TV Andrea Meloni, il vice Sindaco Luigi Di Vaia, il presidente del Consiglio Ottorino Mattera, l’assessore con delega al mare e spiagge Luca Spignese e il garante dei disabili prof. Brischetto.  «Dopo un primo incontro con i balneari dei Maronti – ha dichiarato il Comandate  – ho predisposto questo primo incontro con i balneari di Ischia per creare un sistema ben visibile di delimitazione dei 200 metri previsti dalla legge, in modo tale, le boe saranno posizionate in maniera più ravvicinata e sistemata. Un tema a cui tengo particolarmente  quello del servizio di assistenza ai bagnanti. Durante la  precedente stagione estiva ho verificato personalmente che questo servizio non viene svolto secondo quello che prevede la norma: si occupano di sistemare gli ombrelloni o del bar. La sicurezza è fondamentale». Obiettivo dell’incontro quello di aprire un dialogo costante al fine di avere un coordinamento tra tutti gli stabilimenti. «Come Amministrazione – ha dichiarato invece il vice sindaco Luigi Di Vaia – siamo a disposizione per fare sistema. Le competenze, però,  ci limitano: molte appartengono ad altri enti, ma ci impegneremo per farvi da interfaccia».  Le problematiche annunciate dai balneari hanno riguardato l’ambiente, la pulizia e il rinascimento che, come annunciato dall’assessore Spignese, nei prossimi anni restituirà, spiagge ampie come un tempo.

Per quel che concerne la sicurezza, da parte del Comandante Andrea Meloni è arrivata la proposta di realizzare un’ attività di controllo preventivo, «manderò i miei ragazzi nei vostri stabilimenti per verificare che tutto sia in ordine, questo prima dell’inizio ufficiale della stagione turistica. Da parte nostra non c’è alcuni interesse ad emettere delle sanzioni». L’intento è quello di realizzare un rapporto di fiducia reciproca. Altro tema affrontato è quello legato a una regolamentazione necessaria per gli assistenti bagnanti, «a fine stagione  – ha dichiarato ancora il comandante Meloni – vorrei dare un riconoscimento agli assistenti un’azione simbolica per dare rilievo a questa importante figura». Per la prima volta a partecipare alla riunione anche il professore Brischetto, garante dei disabili per il Comune d’Ischia. «Alla luce di tutti questi problemi messi in risalto in questa riunione, credo che i disabili siate  voi.  Mi auguro che con l’Amministrazione e la Guardia Costiera riusciamo a risolvere quanto è emerso e ridurre quanto più possibile le difficoltà per lavorare meglio e offrire un servizio migliore». Il professore Brischetto ha ricordato la presenza di diverse sedie job – jamm o bagn – in alcuni lidi ischitani, la carrozzina da mare per disabili, per andare fin dentro in acqua. «Mi auguro di riuscire a vedere aumentare il numero degli stabilimenti dotati , non solo di sedia job, ma di passerella e bagno per disabili. Siamo tutti disabili, nel giro della nostra esistenza lo siamo tutti sia direttamente che indirettamente. L’uso del passeggino dà alla nascita una disabilità temporanea che interessa anche chi, dopo un incidente, è costretto alla sedia a rotelle o alle stampelle. Stessa cosa vale per gli anziani con difficoltà nella deambulazione. Vogliamo dare loro la possibilità di avere una qualità di vita migliore? Chiedo collaborazione per riuscire a realizzare ogni anno un lido per i disabili». Questa intrapresa dal garante dei disabili è una battaglia che stava molto a cuore a Peppe Varchetta. Scomparso qualche anno fa ha trascorso l’ultima parte della sua vita a raccogliere quanto sul territorio non fosse a misura di disabile, pubblicando sul gruppo “passaggio libero” foto e video delle barriere architettoniche incontrate in carrozzella.
«Quando girai tra i vari lidi con piacevole sorpresa vidi che molti avevano sia servizi che accesso, ma non tutti erano accessibili. Non ho trovato però in nessuno di questi una sedia Job né una pedana che portasse direttamente in mare. Sembra un controsenso avere l’accesso al ristorante e ai servizi igienici, ma non una sedia job per fare il bagno oppure attrezzature utili al facile ingresso in mare.  È come regalare una bambola a una bambina o un pallone a un bambino e dirgli: puoi guardarlo, ma non puoi giocarci». Fu questa una delle sue ultime dichiarazioni sulla tematica disabili al mare che dovrebbe essere, oggi più che mai, accessibile a tutti.

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