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Il Consiglio di Stato ha deciso: «Il Negombo deve liberare la strada»

I giudici hanno condannato al rispetto dell’ordinanza del Comune di Forio che intima al Negombo di liberare la via vicinale “Passo volante”, tramite la demolizione di un manufatto che ostruisce il passaggio che continua verso l’arenile, in particolare la porzione di spiaggia libera, nella parte occidentale della baia

Torre San Montano 2 Negombo 0. Così potrebbe essere sintetizzato il risultato dello scontro tra i due confinanti per la spiaggia di San Montano. A dare ragione alla società proprietaria del Mezzatorre sono stati i giudici della sesta sezione del Consiglio di Stato che, in sede giurisdizionale, hanno respinto l’appello proposto da Paolo Fulceri Camerini, Immobiliare Cinarime S.r.l., contro il Comune di Forio nei confronti di Torre San Montano S.r.l. per la riforma dell’ordinanza cautelare emessa dai giudici della sesta sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania concernente l’ordinanza adottata dai Responsabili dei Settori I e V dell’UTC Comune di Forio con la quale è stato intimato al Sig. Camerini Paolo Fulceri, ed al Rag. Mario Angelo Iannotta n.q. di “… di demolire le opere abusive di cui alla richiamata nota prot. 37472 del 02/12/2020 del Responsabile del Settore V, ovvero i muretti vari (rif.1.1-1.2- 1.3), individuati al catasto al foglio n. 2 p.lla 57 e foglio n.3 p.lla 401, il locale interrato, rif. 1.4, per parte insistente sul suolo pubblico e per parte privo di titolo abilitativo, individuato al Catasto al foglio n. 2 p.lla 58, e relativa porzione di muro di contenimento civico 5, rif. 1.5, individuato al catasto al foglio n.3 p.lla 401, nonché tutte le opere come meglio rilevabili dall’elaborato del tecnico incaricato, il quale è parte integrante del presente atto, con conseguente rimessione in pristino dello stato dei luoghi originari…” e  di ogni altro atto preordinato, connesso conseguenziale e/o comunque lesivo degli interessi della ricorrente, ivi inclusi gli atti richiamati nel provvedimento impugnato sub. 1, e segnatamente: la nota prot. 29161 del 19.9.2019 con la quale il Comune di Forio comunicava l’avvio del procedimento ex artt. 7 e 22 L 241/90 relativo all’individuazione del sentiero denominato “Passo Volante”; la nota prot. 30415 del 1.10.2019 con la quale il Responsabile del Settore I del Comune di Forio, chiedeva al Responsabile del Settore V di effettuare accertamenti tecnici per quanto di competenza; la nota prot. 36091 del 19.11.2019 con la quale il Responsabile del Settore V, a seguito di sopralluoghi effettuati, invitava il Responsabile del Settore I ad incaricare un tecnico esterno per la individuazione del predetto sentiero; la determina del Responsabile Settore I Comune di Forio n. 1722 del 9.12.2020 con la quale si affidava al Geom. Pietro Paolo Castagliuolo l’incarico di rilevazione planimetrica e restituzione grafica, con sovrapposizione catastale, del sentiero denominato “Passo Volante”; per quanto di ragione, l’elaborato definitivo a firma del Geom. Castagliuolo, integrato a seguito di richiesta dell’Ente prot. 34236/2020 del 9.11.2020, depositato ed acquisito al prot. gen. del Comune di Forio con il n. 34695 del 9.11.2020; ed infine la nota Responsabile del Settore V Comune di Forio prot. 37472 del 2.12.2020.

Lo scorso 26 agosto sono stati ascotati in audizione  per le parti gli avvocati Andrea Abbamonte, Giuseppe Di Meglio e Giovanni Gori e, come scritto nell’ordinanza del Consiglio di Stato «Rilevato ad un primo esame come le deduzioni di parte appellante, alle quali le difese delle controparti hanno motivatamente replicato, parrebbero contraddette dagli atti di compravendita e dalla documentazione fotografica in atti, quanto allo stato dei luoghi e alla mancata corrispondenza tra le opere oggetto di condono e quelle ad oggi esistenti; Ritenuto che il ricorso non appare sorretto da apprezzabili elementi di fondatezza». I giudici del Tar lo scorso aprile hanno respinto il ricorso presentato dal gestore del Parco Termale del Negombo, che adesso dovrà eseguire la demolizione sulla spiaggia di San Montano delle installazioni non autorizzate fuori stagione. Nel contempo il Comune di Forio con una ulteriore ordinanza ha intimato sempre al Negombo di rimuovere ostacoli e abbattere un manufatto abusivo realizzali su una delle stradine di collegamento alla spiaggia e alla baia. Si tratta di alcuni spogliatoi e cabine, di un mini bar e snack, di lastroni di pietra sistemati come passerella di passaggio su alcuni tratti dell’arenile.Ostacoli che insistono su una stradina di collegamento detta del “Passo Volante” posta fra l’accesso stesso della spiaggia e via Mezzatorre. Poche decine di metri di vicinale, che però sono diventati strategici per la mobilità in zona, dal momento in cui sono iniziate le interferenze da parte del Negombo su quella che da sempre era considerala una stradina di pubblica percorrenza. A mettere la parola fine a questa diatriba ci hanno pensato i giudici della sesta sezione del Consiglio di Stato che hanno respinto l’appello e condannato gli appellanti al pagamento delle spese processuali liquidate in 1.500 euro oltre accessori di legge, per ciascuna delle altre parti costituite.

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Carlo Iacovelli

È sempre troppo tardi quando si ripristinerà la legalità di quei luoghi. Andrebbe anche rivista la chiusura, con tanto di sbarra, del tratto terminale della strada provinciale Lacco Forio per destinare l’area ad esclusivo uso dell’hotel della Baia, semprr di proprietà del Negombo.

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