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Il CORDOGLIO DELLA CATENA ALIMENTARE «Non abbiate timore, bussate alla nostra porta»

«Renata è morta di freddo nel Pio Monte della Misericordia di Casamicciola, a pochi passi dalla sede della Catena Alimentare. Renata non era tra i nostri assistiti e la sua triste sorte ci restituisce l’immagine di una società che molti stentano a vedere: Ischia è povera e come Renata sono in tanti a vivere condizioni di estremo disagio. E’ nostro dovere aiutarli». Parla così Francesco DI Noto Morgera, presidente della Catena Alimentare Casamicciola che ha raccolto il testimone lasciato da Nunzia Mattera all’indomani della sua morte. C’ è sgomento tra tutti gli associati che ogni settimana consegnano una spesa settimanale, e non solo, alle famiglie che ne fanno richiesta.  Tra gli assistiti della Catena c’è chi ha deciso di vivere nella propria auto dopo aver venduto la propria casa, chi vive al buio perché non può permettersi di pagare le bollette della luce o chi si appoggia, per un periodo più o meno lungo, a casa di parenti o amici perché non ha la possibilità di pagare un fitto. «Noi della Catena Alimentare Casamicciola, ci siamo! Abbiamo coperte calde e in ottime condizioni, stufe elettriche e tutto ciò che può servire per proteggersi dal freddo di questi giorni. Ci rivolgiamo a tutti quelli che vivono questo disagio: non abbiate timore di bussare alla nostra porta, la troverete sempre aperta. A tutti quelli che conoscono simili situazioni diciamo, invece, di segnalare loro l’azione della Catena Alimentare Casamicciola». Al cordoglio del Presidente e di tutti gli associati si aggiunge l’appello alle istituzioni del territorio, «aprite gli occhi, venite in sede quando consegniamo la spesa, venite a conoscere le storie di ischitani che non hanno da mangiare. L’indifferenza uccide più del freddo e della fame».

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