CULTURA & SOCIETA'

Il Coronavirus cambia la maturità che diventa più “leggera”

Commissione tutta interna e un presidente esterno a mo’ di notaio: potrebbero essere ammessi anche coloro che hanno insufficienze

L’emergenza che stiamo affrontando cambierà anche l’esame di Stato. Ieri la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha fatto sapere che sarà una maturità “leggera” con una commissione tutta interna e un presidente esterno che si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame.

E’ questa una delle dirette conseguenze di quest’emergenza che ha visto i professori impegnati in prima linea con la didattica a distanza. La valutazione finale dei maturandi, quindi, sarà fatta dai loro professori, gli stessi che li stanno seguendo a distanza dopo cinque anni in classe. Un bel sollievo per tutti gli studenti, ischitani compresi, che nonostante il periodo storico, stanno provando a prepararsi all’esame di Stato che, ammettono, ci sarà! Tra le varie proposte, inoltre, c’è anche quella che riguarda l’ammissione all’esame: potrebbero, in deroga, essere ammessi anche coloro che hanno delle insufficienze. E’ chiaro ormai da giorni che l’anno scolastico è valido sia che si torni in classe nelle prossime settimane, sia che non si torni fino a settembre.

Altri provvedimenti saranno presi anche per quanto riguarda il recupero degli apprendimenti: che cosa succederà agli studenti, potranno essere rimandati? E’ probabile che anche chi ha insufficienze possa recuperare nel prossimo anno scolastico. Al Ministero inoltre pare stiano pensando anche di modificare il calendario del prossimo anno scolastico, ma prima di prendere decisioni si dovrà capire davvero – per citare la ministra – «quando e se le scuole riapriranno». “Il Ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato,

per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni”, ha affermato la ministra che ha aggiunto “per la scuola è un’emergenza senza precedenti. Torneremo nelle aule che ci mancano così tanto. Ora avanti con la didattica a distanza anche per tenere unita la nostra comunità che non può e non vuole disperdersi”.

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