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CRONACA

Il Covid, l’Asl e il mistero dei report “spariti”

Da quasi tre settimane non vengono forniti dati relativi al totale dei positivi sull’isola

Che fine hanno fatto i report dell’Asl? È quello che si domandano in tanti, ormai da oltre due settimane, nel constatare una situazione che va peggiorando anche quando ciò sembrava impossibile. L’ASL Napoli 2 Nord continua infatti a mostrare un gravissimo deficit di comunicazione dei dati relativi al contagio sul territorio. Come molti ricorderanno, la prima fase era stata caratterizzata da una pressoché completa mancanza di dati: una situazione solo leggermente migliorata (a voler essere eufemistici) durante la seconda fase, quando settimanalmente veniva diramato un report in cui venivano aggiornati i dati sui casi positivi. Intendiamoci: erano assenti numerosi elementi che impedivano la stesura di una compiuta analisi statistica, ma sempre meglio che niente. Adesso, non si sa perché, l’Azienda sanitaria non invia più alcun report, che mancano dallo scorso 2 marzo. E da quel momento non è stato più aggiornato il numero dei casi positivi. Nonostante i numerosi solleciti, l’Asl ha risposto solo che i dati di ogni Comune sono reperibili sulla propria piattaforma on line. Di fatto, tuttavia, tale piattaforma fornisce esclusivamente il numero dei tamponi giornalieri, positivi e negativi. Resta dunque ignoto il numero totale (che al 2 marzo era pari a 81) dei casi positivi, visto che sulle piattaforme comunali non sono presenti i numeri dei soggetti guariti. Di qui l’impossibilità di sapere quanti siano i positivi.

Rizzoli

Non è tutto: l’Asl non fornisce agli enti nemmeno i nominativi dei soggetti in quarantena, con la conseguente impossibilità di eseguire controlli o di fornire altri tipi di supporto ai nuclei familiari in isolamento. Insomma, un contesto dove l’opacità e la mancanza di chiarezza ostacolano una corretta informazione sull’andamento della situazione. In una simile situazione, si può solo tentare di ipotizzare cifre realistiche ma giocoforza approssimative. Calcolando i casi segnalati nelle due ultime settimane, si sfiorerebbe un totale di 170 casi, ma, come detto, è ignoto il numero dei guariti, cosa che ridurrebbe in maniera più o meno sensibile la cifra stimata. L’unica certezza riguarda i numero dei ricoverati al Rizzoli: due casi, nessuno dei quali fortunatamente in terapia intensiva. Sul fronte dei “colori” delle zone, la nostra regione resta rossa, mentre su quello della campagna di vaccinazioni ci sono notizie confortanti. Nonostante la mancanza di dosi, finora le vaccinazioni hanno già raggiunto quota cinquemila, ma si attendono le forniture della Johnson & Johnson che dovrebbero arrivare tra un mese. Le amministrazioni comunali intanto stanno concordando la disponibilità di aree adeguate da adibire a centri vaccinali quando la campagna potrà velocizzare i ritmi di somministrazione.

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Con queste premesse si comprende il perché del “Rosso” esteso esclusivamente su base regionale…
Lo sceriffo ha fallito ancora!

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
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