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Il Cudas chiede di visionare l’idroambulanza: il Circomare risponde, l’Asl ancora no

ISCHIA – Siamo in pieno autunno e a Ischia cominciano a emergere, molto più che in estate, tutte le difficoltà che la popolazione isolana è costretta a subire per il proprio stato di insularità. Assicurare la continuità territoriale non è affatto semplice soprattutto per le non poche emergenze che il territorio isolano è costretto a fronteggiare nell’ambito sanitario.

La recente disavventura capitata a Capri, dove una donna incinta bisognosa di immediate cure non ha potuto usufruire dell’elisoccorso per un guasto alle ambulanze del cielo, riporta la discussione sulla necessità di avere mezzi equipaggiati e pronti per ogni evenienza che possano garantire a persone bisognose di cure di raggiungere la terraferma in breve tempo. Solo l’idroambilanza ha evitato il peggio.

Al netto di quanto avvenuto, il Cudas, il Comitato di Tutela del Diritto alla Salute dell’isola d’Ischia, ha ricordato quanto presente sia verificare che il natante d’emergenza in dotazione di Ischia sia perfettamente operativo e dotato di tutte le attrezzature fondamentali per i primi soccorsi, soprattutto quando le cattive condizioni meteo rendono impossibile l’utilizzo dell’eliambulanza. La celere risposta del comandante del Circomare di Ischia, Andrea Meloni, ha aperto alla disponibilità a visitare l’idroambulanza, eventualità che sarà concessa soltanto quando l’Asl e il direttore sanitario del Rizzoli, responsabile della dotazione sanitaria del natante, daranno l’autorizzazione a procedere.

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