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Il cuore di Ischia per aiutare tanti poveri gatti

di Sara Mattera

Cresce a vista d’occhio il numero dei gatti randagi di Ischia. Negli ultimi mesi, i mici senza una casa sono aumentati a tal punto che, perfino chi  ha scelto di occuparsi di loro, spontaneamente, è in difficoltà. Troppi sono i gatti che non vengono sterilizzati dai propri padroni e che, uscendo per strada, finisco per sfornare cucciolate numerose che, spesso e volentieri, vengono poi abbandonate nelle pinete alla mercè delle intemperie della natura e della mano, talvolta, crudele dell’uomo. Proprio come è accaduto qualche settimana fa, quando raccontammo di un’intera colonia di gatti sterminata, in quel di Ischia Ponte, dal veleno messo da chissà chi, senza scrupolo. E sempre più, sono i gatti che finiscono per essere accuditi da qualche anima pia che, non solo non chiede nulla in cambio, ma, con le sole proprie forze, è stato in grado di creare un vero e proprio rifugio per questi animali. Da qualche tempo, infatti, una delle volontarie che si occupa dei gatti randagi di Ischia, Teresa Mazzella, è riuscita a creare un piccolo rifugio caldo e accogliente, nel quale i mici trovano cibo, coccole e cure necessarie e, dove vengono perfino sterilizzati. Solo Teresa, ormai si occupa di quasi 120 gatti, tra quelli nel rifugio e quelli nelle colonie esterne. Un numero che richiede, ovviamente, anche spese enomi tra cibo, medicine, lettiere e altro. Ogni settimana, infatti, il costo per le spese necessarie al sostentamento dei gatti si aggira intorno ai 100 euro che possono arrivare anche ai 350 se al cibo ci si aggiungono anche antiparassitari, visite dal veterinario e altro materiale di consumo dei gatti. Una somma che è attestata dagli scontrini della spesa per gli amici felini che vengono pubblicati, settimanalmente, sulla pagina facebook “I gatti abbandonati di Ischia”, pagina creata con l’obiettivo di cercare persone che vogliano adottare i gatti, oppure che, semplicemente, siano interessate a dare una mano alle volontarie che li accudiscono.Purtroppo, però, fino ad oggi, le persone interessate all’adozione sono state poche e, anche quando ci sono, arrivano sempre nuovi gatti abbandonati  di cui doversi prendere cura. Per questo motivo, in queste ore, dal web è partita una nuova iniziativa: una lotteria per aiutare Teresa nelle spese necessarie per la cura dei mici. Chiunque voglia contribuire, può, infatti, acquistare un numero della lotteria, da uno a 90, al prezzo di 5 euro. Tre sono i premi messi a disposizione che saranno dati ai primi tre numeri giocati sulla ruota di Napoli, alla prima estrazione utile: per il primo premio è previsto un porta monete con scomparto tessera della Mont Blanc, per il secondo un profumo da uomo “1 million” della Paco Raban e per il terzo, invece, un cindolo, a forma di gatto, creato a mano. Il ricavato della lotteria sarà destinato all’acquisto di cibo, sia secco che umido, e di vari medicinali per i mici. L’iniziativa, in poche ore, sembra già aver attirato l’attenzione di molti utenti: già una trentina, infatti, sono stati  i numeri acquistati, a poche ore dalla creazione dell’evento e, diverse sono state le persone che, pur non potendo contribuire economicamente, stanno condividendo l’iniziativa con conoscenti e amici.  Un modo piuttosto creativo per attirare un maggior numero di  cittadini e cercare di convincerli a contribuire nella difficile situazione del randagismo a cui deve quotidinamente fare fronte chi, senza alcuno scopo di lucro, ha deciso di prendersi cura delle centinaia di gatti abbandonati a sé stessi. Questo della lotteria, però, non è il primo monito che viene lanciato dalle “gattare” isolane  sul web. Già nei mesi scorsi, infatti, era stata lanciata l’iniziativa “Sos sterilizzazioni Ischia”, con la quale, sempre Teresa, aveva lanciato un appello a tutti gli amanti degli animali, affinchè contribuissero, con un piccola donazione, al  sostentamento dei gatti e, in particolar modo, alle le spese di sterilizzazione, un’operazione, quest’ultima, sicuramente indispensabile per arginare il crescente problema del randagismo. Poche, però, sono state le donazioni ricevute e tanti, invece, restano quelli che abbandonano i gatti, nella speranza che ci sia qualcun altro a prendersene cura.  Proprio per questo motivo, mentre si spera  in una larga adesione all’iniziativa della lotteria, si cerca comunque di trovare una casa ai tanti gatti randagi. Teresa ha, infatti, creato, in questi mesi, un album dettagliato, su facebook, contenente le foto e le descrizioni dei gatti da lei trovati e accuditi: dal piccolo Tony di sei mesi raccolto e recuperato da una colonia in prossimità di un ristorante dove viveva in condizioni precarie con poco cibo e acqua, alla piccola Elena, una gattina  abbandonata di di tre mesi. Tutti mici in cerca di una famiglia che li accudisca. E per quelli che, purtroppo, si mostrano ancora piuttosto restii a socializzare con nuovi possibili padroni, c’è, invece, l’adozione a distanza, attraverso la quale, chiunque sia desideroso di farlo, può contribuire alle spese per accudire il gatto e osservare, seppure da lontano, la sua crescita.

 

 

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