Statistiche
CRONACA

IL DATO ISTAT E’allarme, in Italia sempre meno figli

La popolazione residente in Italia potrebbe calare dalle 59,2 milioni di persone dell’1 gennaio 2021 alle 57,9 nel 2030 (-1,3 milioni). Nel 2050 i residenti diventerebbero 54,2 milioni (-5mln) e fra 50 anni, nel 2017, potrebbero scendere sotto quota 50 milioni a 47,7 (-11,5 mln). Parla di “potenziale quadro di crisi” per il “futuro demografico del Paese” l’Istat pubblicando le ‘Previsioni della popolazione residente e delle famiglie”.Per l’Istituto nazionale di statistica, sulla base dello scenario di previsione ‘mediano’, è attesa una decrescita della popolazione residente nel prossimo decennio, con un tasso di variazione medio annuo pari al -2,5‰.
“Le previsioni demografiche sono per costruzione – specifica l’Istat – tanto più incerte quanto più ci si allontana dall’anno base. L’evoluzione della popolazione totale rispecchia tale principio già dopo pochi anni di previsione. Nel 2050 il suo intervallo di confidenza al 90% (ovvero che il suo presunto valore cada tra due estremi con probabilità pari al 90%) oscilla tra 51,1 e 57,5 milioni. Venti anni dopo si è tra 41,2 e 55,1 milioni”.”Se dal lato più favorevole – fa sapere l’Istituto guidata da Gian Carlo Blangiardo – la popolazione potrebbe subire una perdita di ‘soli’ 4,2 milioni tra il 2021 e il 2070, dall’altro si potrebbe pervenire a un calo di ben 18 milioni. Risulta pertanto pressoché certo che la popolazione andrà incontro a una diminuzione. Infatti, sebbene non sia esclusa l’eventualità che la dinamica demografica possa condurre a una popolazione nel 2070 più ampia di quella odierna, la probabilità empirica che ciò accada è minima, risultando pari all’1,0% (percentuale di casi favorevoli all’evento sul totale delle simulazioni condotte)”

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