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Il depuratore nel parcheggio ANAS è un progetto fallito in partenza

6 – Con le “false” depurazioni e i soldi buttati nelle fogne dobbiamo finirla. Ci sono in ballo le case dei terremotati, le scuole, gli edifici pubblici, le attività produttive e il…polifunzionale nel “Pio Monte”. NO al nuovo depuratore di Casamicciola-Lacco Ameno

Potevamo sbrigarcela con l’articoletto del 14 febbraio e chiudere la partita “Depuratore-gate”, ma sarebbe stato troppo riduttivo limitarci ad un generico “Qui non s’ha da fare”; punto e basta. Sei puntate sull’argomento “Depuratore e fogne nell’isola d’Ischia: la storia si ripete” sono state appena sufficienti per delineare a sommi capi la vergogna del sistema fognario isolano e la mancata depurazione ottimale dei liquami domestici, alberghieri e di attività produttive che, qui a Ischia, interessano –nel periodo estivo- oltre centomila utenti!

Quelli che hanno avuto la costanza e la pazienza di leggere le puntate precedenti dedicate all’appassionante tema, avranno di che lamentarsi sulle occasioni perdute, ma anche  (mi auguro) di manifestare la giusta indignazione per la mala gestio imperante, ormai sottratta al controllo amministrativo di merito di autorità superiori e poco “osservata” da una magistratura su cui è piombato l’immenso carico di una mancata vigilanza sugli atti degli Enti Locali per il passato affidata al Coreco e alle Prefetture.

Non si può andare avanti di questo passo, con una montagna di poteri affidati malaccortamente ai sindaci e alle giunte municipali e, di contro, aver rinunciato da parte dello Stato ad esercitare la dovuta vigilanza sugli appalti delle opere pubbliche, sulle interconnessioni fra potere politico e Imprese,  sul mancato controllo delle opere eseguite e sui collaudi carenti e amicali degli UTC. Pochi consiglieri comunali di opposizione, volenterosi e idealisti, tentano di far luce sui disastri delle opere pubbliche comunali, affiancati dalla stampa locale che tenta l’impossibile per “attenzionare” la corruzione dilagante, le tangenti pagate, la qualità delle opere eseguite e gli interessi di bassa lega che legano politici e imprenditori ben conosciuti e sempre presenti sui luoghi dei…misfatti!

L’affaire depuratori e fogne, che ha contrassegnato gli ultimi decenni delle Grandi Opere isolane, continua a dispiegare gli effetti dannosi di una mancata programmazione interisolana; sebbene più volte ipotizzata, progettata e finanziata da organismi diversi che si sono avvicendati nel mare magnum del Disinquinamento del Golfo di Napoli. Dopo la Cassa per il Mezzogiorno ci provarono la Provincia e la Regione, le Agenzie create ad hoc, i Piani Pluriennali del Ministero dei Lavori Pubblici, i Por Campania dell’Unione Europea e cento altri organismi che definirli burocratici, magnoni impenitenti e carrozzoni per disoccupati incalliti è davvero riduttivo!

Prendiamo ad esempio le direttive “depurative” emanate dalla Regione Campania attraverso il commissario ad hoc Enrico Rolle, che è stato nominato due anni fa per “risolvere” l’inquinamento delle coste campane dopo la sentenza di condanna dell’Italia da parte della Corte Europea in tema di inquinamento del mare (perché non ingabbiare i sindaci, i tecnici e le Imprese del malaffare per le pessime opere eseguite e la pappatoria tangentizia?). Trattano indirettamente (le direttive) del tema, ormai incancrenito, dei tre depuratori da costruirsi nell’isola d’Ischia accoppiando Ischia con Barano, Forio con Serrara Fontana e Casamicciola Terme con Lacco Ameno. Abbiamo visto, nelle precedenti puntate, che ogni Comune, al contrario, ha camminato  in solitario. Casamicciola costruì il suo bel depuratore sulla litoranea Salvatore Girardi; Lacco Ameno, idem, al Capitello; Forio la sua pessima vasca al Porto turistico; Sant’Angelo, sotto la Torre, Barano vicino al cimitero di Piedimonte e Ischia sulla collina del…Calvario, dove è morto e sepolto! E’ arrivato il Commissario Rolle  e…qualcuno gli ha ricordato che non sono prioritarie le case degli sfollati, le scuole dei nostri ragazzi, le pensioni e gli alberghi chiusi, le attività produttive dismesse e la miseria nera di tante famiglie mandate sul lastrico dal terremoto. No, è prioritario un…NUOVO DEPURATORE da costruirsi nella pancia del parcheggio Anas, in località “Suorangela”,  (su indicazione dell’Arcadis?) sfasciando i due depuratori esistenti e modificando interamente le due reti fognarie, con collettori e pompe di sollevamento rivolte in tutt’altra direzione, e con una bella montagna di milioni spesi da…rottamare!

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Come tutte le “direttive” che piovono dall’alto (vedasi i commissari, profumatamente pagati, che hanno soppiantato i sindaci inappropriati dell’isola d’Ischia!) anche la scelta del nuovo depuratore soggiace alla logica dell’imposizione burocratica (c’è peraltro un “assenso” di un ex sindaco fessacchiotto dell’epoca!) e della scarsa conoscenza del territorio su cui operare.. Ma i dubbi sorgono a seguito di una domanda ovvia  che anche  l’uomo della strada si pone: ”Ma perché De Luca si è preso il ghiribizzo di partire da Casamicciola, quando Comuni più grandi come Ischia e Forio, con un turismo in costante espansione, piangono per i liquami fetidi finiti in mare in pieno agosto?

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Mistero! Il prof.  Enrico Rolle è partito a testa bassa con il suo mega progetto da 43 milioni di euro (Fondi di Sviluppo e Coesione 2007-2013) per disinquinare la Campania, come ai tempi della Cassa per il Mezzogiorno, e per buon auspicio ha cominciato da Casamicciola, che dispone di una discreta rete fognaria e il migliore depuratore dell’isola! Vuole smantellare il parcheggio Anas, distruggere l’attività balneare dei “Tavolati”, che sono stati messi a bando pubblico con nuova gara dell’8 febbraio di quest’anno, “eliminare” i due depuratori di Casamicciola e Lacco Ameno e adeguare reti fognarie, collettori e pompe di sollevamento al nuovo impianto di via Tommaso Morgera.  La macchina burocratico-.organizzativa è partita fulminea, con l’affidamento a Invitalia del coordinamento e studi di fattibilità del nuovo progetto depurativo. Intanto sono stati liquidati i primi due miliardi di vecchie lire, in favore di Invitalia (?) seguiti da euro 28.299.05 per “studi sismici” alla Geotec. Terza fase, l’indizione di gara, a cura di Invitalia, per l’appalto,  per 1,3 milioni di euro,  relativi alla costruzione della nuova vasca di depurazione.

Il commissario non compare in tutta la faccenda, avendo delegato Agenzie e Imprese nell’arduo compito di costruire “nuove vasche” laddove ve ne sono già due in funzione. Di grazia, quanto guadagna a fine mese, il prof. Enrico Rolle per il suo impegno da commissario straordinario unico? E quanto guadagna il commissario per l’Emergenza, Giuseppe Grimaldi?  E quanto guadagna il  commissario alla Ricostruzione Carlo Schilardi?

Mistero su tutta la linea…come i misteri dei decreti-fantasma partoriti a getto continuo e non portati a conoscenza dei tre Comuni terremotati, così come scrive una pubblicista locale, molto addentra nelle …segrete cose commissariali!

Questa faccenda del nuovo depuratore Casamicciola-Lacco Ameno inquieta non poco e dovrebbe destare l’attenzione dei due sindaci interessati, che spesso fanno i “pesci in barile” per non rompere gli equilibri politici esistenti nella nostra Regione!

E’ auspicabile al più presto l’apertura di un tavolo di concertazione fra le autorità interessate al fine di studiare un Piano Complessivo Interisolano che tega conto del realizzato e quello da realizzare per portare a buon fine il disinquinamento delle nostre coste con il minore impegno di spesa possibile e la migliore qualità funzionale delle opere da portare a compimento.

Resta inteso che l’ubicazione del nuovo depuratore si appalesa come un vero e proprio disastro ambientale e uno spreco di risorse pubbliche da impiegare diversamente come ad esempio il completamento del depuratore di san Pietro, a Ischia e la costruzione del depuratore di Forio. E a proposito di Forio, non dimentichiamo che la magistratura , attraverso la Capitaneria di Porto di Ischia, va svolgendo indagini sull’intero territorio del Comune del Torrione proprio sulla rete fognaria, la depurazione, i sistemi di smaltimento dei liquami e le analisi batteriologiche effettuate in tale settore.

Intanto sono in corso diverse controversie giudiziarie fra privati e Cisi-Evi sul problema depurazione che richiama l’addebito in bolletta. Per questo aspetto non trascurabile della realtà isolana nel trattamento corretto dei liquami fognari, ritorneremo con dovizia di particolari con una inchiesta a vasto raggio sulla società per azioni in liquidazione, che ha fatto parlare di sé per tanti anni, per i noti fatti di mala gestio e che non è esente, per il presente, da pesanti giudizi sulla conduzione del servizio idrico. Alla prossima

                                                                                                  6 – FINE

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