CRONACAPRIMO PIANO

Il DPCM e il confuso valzer dei colori visto dall’isola

Da arancione a giallo, dal divieto di spostamento tra Comuni alla chiusura di bar e ristoranti a misure molto meno restrittive. Tutto è cambiato in poco più di un’ora, ecco gli stati d’animo vissuti sul territorio ischitano

Poche idee ma confuse, ha chiosato qualcuno. Caos organizzato, lo ha definito qualcun altro. Il valzer dei colori che ha portato il governo Conte a varare l’ultimo (ovviamente solo in senso cronologico, troppo facile presumere che ne seguiranno molti altri) DPCM ha francamente lasciato frastornati anche politici e soprattutto operatori commerciali del nostro amato scoglio. I quali credevano di doversi muovere in una maniera alle otto di sera e poi si sono ritrovati un quadro completamente stravolto di lì a poco, e non solo dal punto di vista strettamente cromatico.

Tutta colpa, o merito (dipende) dai punti di vista, dell’intervento in diretta facebook e televisiva del presidente del consiglio Giuseppe Conte che parlando del nuovo DPCM ha cambiato colore alla Regione Campania. E così sono scomparsi come per incanto i divieti di spostamento tra Comuni – che avrebbero provocato non pochi disagi e contro i quali i sindaci avrebbero rivolto le interpellanze del caso a chi di competenza – ma soprattutto la storia di bar e ristoranti. Pronti a chiudere i battenti a tempo indeterminato, almeno per un altro mese, e che invece adesso potranno rimanere aperti tutti i giorni a pranzo e fino alle 18, domenica compresa, ed a provare a sbarcare il lunario con asporto e domicilio. Tutto questo, ovviamente, sperando che i parametri non peggiorino e con esso anche la situazione dei campani. Ma ad Ischia questo “tira e molla” come è stato vissuto? Lo abbiamo chiesto ad una serie di addetti ai lavori che hanno evidentemente fornito risposte diverse, ma con molti denominatori in comune. Buona lettura.

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Un commento

  1. Si, c’è molta confusione e ce ne sarà ancora per molto tempo. La situazione in Campania è tragica, che si fa allora? Manifestazioni violente, commercianti che non vogliono chiudere, De Luca che con il lanciafiamme vuole tenere fermi tutti. Ora che si è colorata l’Italia con colori diversi che si fa?( Da precisare che la Campania è di colore giallo, quindi non tanto grave.) Le manifestazioni ritornano in campo per lamentarsi che la Campania è di colore giallo. Non capisco, avete lottato per non chiudere e mo vi lamentate perché la Campania è gialla. De Luca che si rimangia tutto quello che ha detto. Mio Dio, non si capisce niente.

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