Statistiche
CRONACAPRIMO PIANO

Il dramma di Nataly: «i miei nipoti sotto le bombe»

Nata in Ucraina, la donna vive a Ischia ormai da 15 anni: il figlio e i piccoli di quest’ultimo si trovavano a Kharkov, una delle città più bombardate dai russi. E lei racconta la sua angoscia: «Sono giorni che scappano e cambiano posto, ma ormai nessuna città è più sicura»

Nataly è nata in Ucraina e vive a Ischia da 15 anni. «Il mio cuore è accanto ai miei connazionali ed accanto alla mia famiglia», esordisce.  Il figlio di Nataly con i figli è ancora in Ucraina. «Sono giorni che scappano. Vivevano a Kharkov che è una delle città più bombardate in questa assurda guerra». Così comincia il racconto della donna. La sua voce tradisce rabbia, paura, nostalgia ed angoscia.  «Ho due nipoti di 7 e due anni e saperle in pericolo mi fa stare male. La più piccola non ha ben capito che cosa stia succedendo, ma la sorella maggiore non dimenticherà facilmente le bombe, i rifugi e tutto ciò che sta succedendo».

«Sto male. Sono lontana e purtroppo non posso fare niente. Quando posso sono al telefono con loro e provo a distrarre le bambine ma sono consapevole che questi giorni resteranno indelebili nelle loro menti così come il trauma psicologico che si porteranno dietro per tutta la vita»

«Da una settimana – continua il racconto- sono in fuga. Ogni giorno cambiano posto ma ormai nessuna città dell’Ucraina è più sicura. Per fortuna hanno ancora la linea internet e riesco a rimanere costantemente in contatto con loro». E poi la commozione. «Sto male. Sono lontana e purtroppo non posso fare niente. Quando posso sono al telefono con loro e provo a distrarre le bambine ma sono consapevole che questi giorni resteranno indelebili nelle loro menti così come il trauma psicologico che si porteranno dietro per tutta la vita».

«Nessuna guerra ha senso, ma questa ancor meno. Putin sta attaccando e facendo morire i suoi paesani. Non dobbiamo dimenticare che fino ad alcuni anni fa eravamo tutti russi. Abbiamo tutti lo stesso sangue ed uccidere ucraini significa uccidere i propri fratelli e figli»

Nataly è angosciata per la sua famiglia, ma anche tanto arrabbiata. «Questa – spiega – è una guerra senza senso. Nessuna guerra ha senso, ma questa ancor meno. Putin sta attaccando e facendo morire i suoi paesani. Non dobbiamo dimenticare che fino ad alcuni anni fa eravamo tutti russi. Abbiamo tutti lo stesso sangue ed uccidere ucraini significa uccidere i propri fratelli e figli». Nataly è un vulcano in piena. «Stanno bombardando scuole, ospedali e mezzi civili. È disumano quanto sta accadendo. Mi dispiace che in Russia non sappiano realmente ciò che sta succedendo perché le televisioni ed i giornali sono controllati dallo stesso Putin. Sono sicura che se i fratelli della Russia sapessero davvero ciò che sta accadendo, sarebbero i primi a dissociarsi».

Ads

«Ormai trascorro le giornate a telefono con i miei familiari e solo il suono delle sirene mi fa chiudere le conversazioni. È un modo per provare a sentirli più vicini e dare loro una parola di conforto. Guardo le foto delle mie bambine in un rifugio e soffro»

Ads

L’analisi di Nataly è lucida. «Putin per una sua sete di potere sta distruggendo un Paese ed un popolo. Ma noi ucraini siamo orgogliosi e forti. Nessuno, nemmeno Putin, si aspettava una reazione così forte». Nataly si sente ischitana. Vive da 15 anni sull’isola. «Ho apprezzato la manifestazione di ieri a Ischia Ponte. Ho sentito vicino i miei fratelli isolani. Purtroppo, noi possiamo far ben poco». È avvilente», incalza. «Ormai trascorro le giornate a telefono con i miei familiari e solo il suono delle sirene mi fa chiudere le conversazioni. È un modo per provare a sentirli più vicini e dare loro una parola di conforto. Guardo le foto delle mie bambine in un rifugio e soffro. Nessun bambino merita questi momenti di panico, paura e terrore. I bambini devono giocare e vivere serenamente». E chiosa Nataly con un velo di angoscia. «Non so come andrà a finire. Personalmente spero di poter riabbracciare i miei familiari e che le mie nipotine possano andare avanti e dimenticare questi brutti giorni». 

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex