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CULTURA & SOCIETA'

Il festival della natura dai Frassitelli all’Epomeo e alla Torre di Michelangelo. Un convegno che ha unito l’esperienza diretta alla conoscenza del territorio isolano

I LAVORI SONO STATI INTRODOTTI DALLA DOTT. MARIA CRISTINA BUIA RICERCATRICE DELLA ANTON DHORN DI NAPOLI - LA “BIO-FOLLIA” DEL GIORNALISTA CIRO CENATIENPO - SI PUNTA ALLA RIQUALIFICAZIONE DEGLI INNUMEREVOLI TERRENI INCOLTI sono state riscoperte decine di piante grazie alla guida del Professor Roberto Vetromile che ha descritto ai partecipanti come identificarle, come raccoglierle in modo adeguato e suggerendo anche come utilizzarle per alcune ricette in cucina. ED ORMAI ABBANDONATI PRESENTI SULLA NOSTRA ISOLA - sono state riscoperte, durante l’escursione,decine di piante grazie alla guida del Professor Roberto Vetromile che ha descritto ai partecipanti come identificarle, come raccoglierle in modo adeguato e suggerendo anche come utilizzarle per alcune ricette in cucina

Dopo un mattinata di totale immersione nella natura toccandola con mano fra il verde dei Frassitelli ed il Borgo di Fontana fino all’Epomeo, i partecipanti al Convegno del Festival della Natura alla seconda edizione, si sono ritrovati tutti nel pomeriggio di venerdi scorso 14 Ottobre nelle ampie stanze della casa-fortezza della Torre di Michelangelo a Ischia, per la ripresa delle attività ambientaliste. Il primo intervento del professor Giuseppe Barbiero dell’Università della Valle d’Aosta ha centrato il focus del convegno “la Biofilia” e trattando di Ecologia affettiva, delle relazioni fra uomo ed ambiente. Il professore Barbiero ha sottolineato l’importanza ed i benefici del contatto con la natura soprattutto sulla crescita dei bambini.

LA TORRE DI MICHELANGELO O DI S.ANNA
LA TORRE DI MICHELANGELO O DI S.ANNA

Il contatto diretto con la natura infatti, non solo aiuta ad accrescere nei bambini la comprensione ed il rispetto verso l’ambiente ma soprattutto aumenta le loro performance scolastiche contribuendo a rilassare la mente e ad essere più focalizzati sullo studio. La tematica ha stimolato l’attenzione del pubblico presente che ha aperto un dibattito su come Ischia possa essere protagonista attraverso la creazione di un nuovo modo di fare scuola ai bambini delle scuole primarie sfruttando l’incredibile patrimonio verde a nostra disposizione. A seguire, l’intervento del Professor Marco Matera che ha approfondito il concetto di Permacultura ovvero un metodo di sfruttamento del suolo e delle risorse naturali attento alle conseguenze a lungo termine ed alla loro disponibilità. Un metodo quindi più responsabile e sostenibile di vivere e coltivare rispettando la natura ed il territorio valorizzando anche la biodiversità. Sul questa tema, molto interessante per lo sviluppo del territorio isolano, sono intervenuti anche i tirocinanti del Master “Futuro Vegetale” UNIFI che hanno presentato un nuovo modello di sviluppo Agro-economico e sociale per la nostra isola puntano alla riqualificazione degli innumerevoli terreni incolti ed ormai abbandonati presenti sulla nostra Isola. E poi Ciro Cenatiempo, giornalista e scrittore, ischitano e profondo conoscitore dell’isola, con il suo intervento “Bio-Follia: il paradosso di Ischia” ha richiamato l’ attenzione sulla necessità di preservare il nostro patrimonio culturale. Ciro Cenatiempo ha sottolineato come anche attraverso l’esperienza di chi ad oggi ha praticato la caccia e/o la pesca si possa contribuire a fornire indicazioni utili per la tutela del territorio.

I lavori sono stati introdotti dalla dott. Maria Cristina Buia ricercartrice dellAnton Dhorn di Napoli. E’ stata la seconda giornata del Festival della Natura CAI 2021 quella che è iniziata giovedi 14 e si è conclusa ieri domenica 17 ottobre ed è stata caratterizzata da una serie di eventi molto interessanti ed articolati, tutti focalizzati sul messaggio che questa manifestazione ha inteso trasmettere: Unire all’esperienza diretta la cultura e la conoscenza del territorio Isolano per poter aumentare la consapevolezza del luogo in cui si vive e contribuire attivamente alla sua salvaguardia. La giornata è iniziata come si è detto con un’escursione davvero particolare alla scoperta delle erbe spontanee ed al loro utilizzo in cucina. Dal Borgo urbano di Serrara al Bosco dei Frassitelli, arrivando sino alla punta più alta del monte Epomeo, sono state riscoperte decine di piante grazie alla guida del Professor Roberto Vetromile che ha descritto ai partecipanti come identificarle, come raccoglierle in modo adeguato e suggerendo anche come utilizzarle per alcune ricette in cucina. Dopo quindi aver trattato l’argomento della fitoalimurgia durante la prima sessione del convegno, si è passati allaalla raccolta diretta delle erbe spontanee ma non solo! Abbiamo avuto anche l’opportunità di testare la bontà del nostro raccolto grazie alla cucina di Agostino presso Miscillo Sapori che ha proposto un menù a base di tarassaco, picris, leontodon e tante altre erbe selvatiche tutte raccolte lungo il percorso mattutino: dalla teoria alla pratica, momento di relax e divertimento grazie anche al vino Bianco fontanese! Fu lo psicanalista tedesco Erich Fromm ad utilizzare per la prima volta la parola “Biofilia” sottolineandone la radice etimologica latina: bio-, “che vive”, e -filia, “amore per” e quindi letteralmente “Amore per la vita”.

Ma fu poi il biologo statunitense professore di Harvard Edward O. Wilson che nel 1984, nel suo scritto “Biophilia”, riprese questo concetto arrivando a una vera formulazione di quella che sembra essere una caratteristica quasi scontata, eppure piuttosto elusiva, della psiche umana ovvero la tendenza innata degli esseri umani ad avvicinarsi alla natura e a sentirsi in sintonia con essa. Scriverà, a riguardo, che tale definizione abbraccia lo studio dei legami che gli esseri umani cercano con gli altri organismi viventi e con la natura e quindi di come la qualità della vita umana, la salute, l’equilibrio mentale, il benessere dipendono dal grado di connessione che si riesce a mantenere con gli elementi naturali. Ed è proprio di tutto questo che si parlato e si avrà modo di vivere, interagendo con la natura isolana in svariate forme diverse, in occasione del Festival della Natura di Ischia. Dopo il successo dello scorso anno infatti, è tornato ad Ischia, ancora più ricco, come stato dimostrato, l’Ischia Festival della Natura CAI. Dal 14 a ieri domenica 17 Ottobre è stato possibile immergersi completamente nella natura isolana ed apprenderne tutta la ricchezza e le sue innumerevoli potenzialità. Agli inconri-dibattito che si sono tenuti presso l’incantevole Torre di Michelangelo o di S.Anna di Ischia, sono state associate l’esperienza sul territorio degli ospiti che sono stati completamente assorti nel verde e nel blu Ischitano attraverso le tante attività previste dal programma; dalla scoperta dei sentieri all’esplorazione dei fondali marini ma non solo, si è avuta infatti l’opportunità di vivere la natura isolana anche in altre forme attraverso appuntamenti sportivi di ciclo-escursionismo, gare di trail e di arrampicata. Il festival ha aperto i battenti con una mostra fotografica di Michelangelo Ambrosini dal titolo “Wildlife Ischia” e terminata con una grande festa finale in cui la biofilia ha preso gusto grazie alle pietanze tradizionali di Miscillo Sapori e soprattutto è stato possibile percepire attraverso le voci del neonato coro del CAI di Ischia ad aprire lo spettacolo, e del cantore Denis Trani che è stato accompagnato dai suoni magicamente generati dalla tammorra di Ivan Matarese e dal violino di Pina Trani. Il terzetto ha dato “forme” sonore ad alcuni temi trattati durante i convegni tramite un repertorio che ha preso vita da una lunga tradizione e da profonde connessioni con la terra e con il mondo contadino. Inoltre, i volontari del circolo LaAV Ischia hanno condotto alcuni momenti con letture a tema. La conoscenza dunque, sostenuta dall’esperienza diretta e dall’arte, ha costiuito il connubio perfetto affinché si sia potuto sensibilizzare la persona al rispetto ed alla salvaguardia dell’immenso patrimonio naturalistico isolano ed è stasto proprio questo il fine ultimo di questo meraviglioso evento: l’aver sensibilizzato attraverso l’esplorazione del concetto di biofilia ovvero l’amore per la vita, l’amore per la natura, l’amore per la nostra amata Isola d’Ischia.

Info@ischiamondoblog.com

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