CULTURA & SOCIETA'

“Il filo rosso”, il femminicidio in un racconto spettacolo alla Biblioteca Antoniana

L’evento con Adriana Panniteri, giornalista Tg1 e l’italianista Stella Fanelli, sabato 15 giugno alle ore 19.30

Si parlerà di femminicidio sabato 15 giugno alla Biblioteca Antoniana di Ischia in un racconto – spettacolo dal titolo “Il Filo rosso”. Ad accendere i riflettori su questo fenomeno della nostra triste attualità la giornalista del Tg1 Adriana Pannitteri  e l’italianista Stella Fanelli. L’idea nasce da un servizio curato per il tg1 da entrambe le relatrici, andato in onda lo scorso inverno, e il cui video che aprirà la serata ischitana.

Il Filo rosso vuole essere una ricostruzione di quanto, lungo la storia, le donne siano sempre state protagoniste di violenza e morte in nome di quell’amore che non ama, ma soffoca, uccide, cancella! L’italianista e scrittrice Stella Fanelli e la giornalista Rai tg1 Adriana Pannitteri, da anni impegnata  nel l’indagine e racconto della violenza di genere hanno, quindi, confezionato uno “spazio” drammatico nel quale si intersecano storie di grandi donne vittime di femminicidio (Francesca da Rimini, Isabella di Morra, Leonora di Toledo etc..) che emergeranno dal passato, con la voce di Sebastiano Somma e il racconto di un paradigmatico femminicidio dei nostri giorni tratto dal romanzo della Pannitteri (cronaca di un delitto annunciato, L’asino d’oro, 2018). Il tutto scorrerà con suggestive composizioni musicali medievali e rinascimentali di Marco Turriziani, Salvatore Zambataro, Mauro De Vita. L’ingresso è libero.  Nel 2017, le donne vittime di omicidio volontario in Italia sono state 123, lo 0,40 per 100.000 donne (fonte: Istat). Malgrado la cautela che questo tipo di comparazioni comporta, è però un fatto che tra i 23 Paesi dell’Unione europea per i quali si hanno a disposizione dati recenti si osservano valori inferiori a quelli dell’Italia solo nel caso di Grecia, Polonia, Paesi Bassi e Slovenia.

Insomma, negli altri Paesi europei va anche peggio che in Italia e ci sono più donne uccise in rapporto alla popolazione. Delle 123 donne uccise nel 2017, l’80,5% è stata uccisa da una persona conosciuta. In particolare, nel 43,9% dei casi dal partner attuale o dal precedente, nel 28,5% dei casi (35 donne) da un familiare (inclusi i figli e i genitori) e nell’8,1% dei casi da un’altra persona che conosceva (amici, colleghi, etc). Insomma, molte spesso le donne trovano la morte tra le mura di casa, uccise da compagni, ex compagni o parenti. Dal 1° agosto 2017 al 31 luglio del 2018 sono stati 120 i delitti in cui la vittima è stata una donna. Praticamente ogni tre giorni in Italia c’è una donna che viene uccisa. Di questi 120 delitti, ben 92 sono avvenuti nell’ambito familiare o per mano di un partner o di un ex, persone che spezzano vite in nome di un amore spesso malato e non più corrisposto. Dati preoccupanti che devono far riflettere e la storia così come la musica, possono aiutarci a farlo.

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