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Il Focolare è tra le 268 Osterie d’Italia Slow Food

Soddisfatti i gestori del ristorante ischitano della famiglia D’Ambra: «E’ sempre bello ottenere questi conoscimenti»

È tra i 268 ristoranti d’Italia inserito nell’edizione 2020 della guida delle guide di Slow Food, Osterie d’Italia. Si tratta de ‘Il Focolare” della famiglia D’Ambra che è stato riconfermato come “Osteria moderna, tradizionale, agriturismo, ristorante di tradizione”. Tra le novità della nuova edizione della guida di Slow Food Osterie d’Italia c’è la presenza di maggiori locali censiti (1656, contro i 1617 di Osterie d’Italia 2019) e diminuiscono le osterie chiocciolate, che quest’anno sono 268 anziché 279.

Nuove icone di servizio si aggiungono alla chiocciola e alla bottiglia, quella che segnala le selezioni di vino più interessanti; pare che identificheremo con un colpo d’occhio le Osterie d’Italia più vicine ai caselli autostradali o raggiungibili dalle stazioni ferroviarie, dacché qualcuno, in perfetto spirito Slow Food, predilige i mezzi pubblici. La ‘ciurma del Focolare’ è la famiglia D’Ambra che dal 1991 porta avanti l’idea di“Ischia: un’isola di terra!”. In cucina si scatenano con i sapori e la fantasia Agostino e Francesco con la collaborazione di mamma Loretta. Le ragazze della famiglia si dedicano alla sala. C’è Silvia, l’agronomo di famiglia, Mariateresa, che si dedica ai dessert, Antonella la piccola “sommelier”, Luciana, Laura e Cristiana che accompagnano gli ospiti lungo tutta la cena. Nella cucina quotidiana la ciurma cerca di parlare del proprio territorio a tavola con i mezzanelli “selvatici” dove nell’impasto ci sono erbe selvatiche che in dialetto sono chiamate Tunz’ (Sonchus sp) e Paparastiell’ (Reicardia sp.), erbe appartenenti alla famiglia del Tarassaco oppure i Ravioli di Scarola che è un piatto creativo di ispirazione tradizionale, la sua base è la pizza di scarola, le lumache all’ischitana – nel 2002 la ciurma è stata insignita del premio “Lumaca d’Oro” quale miglior ristorante di Lumache d’Italia dall’ANE (associazione nazionale elicicoltori), con sede a Cherasco (CN)- la parmigiana di melanzane, l’insalata con il finocchio di mare. A vigilare sulla ciurma c’è il “custode della montagna” Riccardo d’Ambra, che ha raccontato così il Focolare in un’intervista al nostro giornale.  

“Sono figlio di questa isola e della sua storia contadina. Non mi sono saputo spogliare di queste mie origini, nel momento in cui ho deciso di aprire un’attività. Nell’esaltare però le tipicità ischitane, non potevo chiudermi al nuovo, a tutto ciò che viene da lontano, ma ugualmente racconta di usi tradizionali. Da qui all’introduzione nel nostro colorito e colorato menù del Aberdeen Angus, della Razza Piemontese di Fossano (CN), del Caciocavallo Podolico della Basilicata, delle Lumache”. Le parole di Riccardo D’Ambra sono confermate nel logo della trattoria puoi leggere “ …a difesa della cucina tipica, non solo isolana senza frontiere”. Entusiasta dell’ambita Chiocciola (il riconoscimento della guida Slow Food) è Silvia D’Ambra che ha condiviso sui social la gioia per : “È sempre bello ricevere riconoscimenti così prestigiosi e non scontati ma soprattutto perché è il riconoscimento del lavoro di tutta la famiglia, la “ciurma”, ma molto di questo riconoscimento lo dobbiamo e lo condividiamo con tutti coloro che ci vengono a trovare spesso, una sola volta, per la prima volta, ognuno di voi lascia traccia nel nostro mondo. E questo ci dà energia e entusiasmo”.  

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