CRONACAPRIMO PIANO

Il giudice Esposito accusa i dipendenti della Villa Svizzera

Il magistrato di Cassazione in un’intervista a Repubblica non ha dubbi e parla di dichiarazioni false e strumentali, sottolineando anche la vicinanza dei lavoratori a Domenico De Siano

Le accuse di Michele D’Ambrosio, Giovanni Fiorentino e Domenico Morgera, impiegati presso l’albergo Villa Svizzera, contro il giudice di Cassazione Antonio Esposito, che pronunciò la sentenza di condanna definitiva nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi, sono ritornate prepotentemente d’attualità soprattutto dopo che le loro testimonianze – riferite all’avvocato Larosa – sono state in parte trasmesse anche in tv lune sera su Retequattro. E proprio Esposito, oggi in pensione, è tornato a parlare della vicenda che tocca la nostra isola in maniera determinante. Lo ha fatto con un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica nella quale a proposito di accuse parte dall’inizio: “L’affermazione di Franco (Amedeo Franco, il giudice deceduto che avrebbe dichiarato che contro Berlusconi era stato preparato un “plotone d’esecuzione”) è radicalmente falsa. Non subii pressioni né da parte della Procura di Milano né da chiunque altro”.

Poi si passa alla domanda che più ci interessa, quella legata alle dichiarazioni rese dai tre dipendenti d’albergo sentiti come testimoni dalla difesa di Berlusconi, che avrebbero sentito Antonio Esposito pronunciare frasi ingiuriose nei confronti dell’ex premier. Da qui l’esposto presentato in Procura, il giornalista chiede all’intervistato cosa chiede e la risposta è tassativa: “Come ebbi conoscenza di tali dichiarazioni, sporsi querela nei confronti dei tre camerieri chiedendone la punizione per le dichiarazioni rese (che sembravano fotocopie l’una dell’altra) evidenziando la loro palese falsità, inverosimiglianza e strumentalità ad un ben evidente scopo. Ho segnalato anche la circostanza che i tre erano dipendenti di proprietà di un politico vicinissimo a Berlusconi”.

E il riferimento, ovviamente, è al senatore e attuale coordinatore di Forza Italia, Domenico De Siano. Per la cronaca, nel servizio giornalistico si ricorda che pure lo stesso Esposito si è rivolto alla Corte Europea per far valere la sua imparzialità. Quando gli si chiede un giudizio politico su Silvio Berlusconi risponde: “Tengo per me i giudizi politici su tutti, ivi compreso Berlusconi. Tengo comunque a ribadire che il nostro (del collegio) fu assolutamente un giudizio tecnico, di legittimità, rigorosamente ancorato agli atti del processo”. Ma nel domandargli se ce lo vede senatore a vita, la risposta è in una sola parola: “No”.

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