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Il lavoro per i giovani

Resto al Sud e Banca delle Terre incolte sono due possibilità offerte dal Governo per il rilancio del Sud. Se aggiungiamo i Gal, Gruppi agricoli locali, in via di partenza, abbiamo un quadro chiaro per i giovani che sono senza lavoro.Con il gruppo di amici che alcuni anni fa, per l’isola, individuammo nello sviluppo dell’agricoltura a K0 ed nei servizi turistici i punti da portare avanti, è una bella soddisfazione constatare che ci siamo mossi con anni di anticipo su queste problematiche. Ad Ischia i Comuni di Barano e Serrara Fontana aderiscono al Gal. Sul progresso di questa ottima iniziativa niente di nuovo per ora arriva dai due comuni. Constatiamo che qualche buona arma è stata approntata. Ma i giovani dove stanno? Sarebbe opportuno che qualche Comune dell’isola nominasse qualche assessore per le politiche dello sviluppo e del lavoro per metterlo seriamente a programmare. Leggendo attentamente quello che i tre progetti offrono si nota subito la quantità enorme di denaro a disposizione di progetti seri.

Chi deve promuovere questi progetti se non i Comuni? Basterebbe un po’ di buona volontà perchè tutti questi progetti prevedono dei Tutor che guidano amministrazioni e giovani per raggiungere gli obiettivi. Si sta discutendo molto della disoccupazione ai dipendenti delle attività stagionali del turismo. Il dimezzamento della disoccupazione crea problema ai lavoratori ma c’è qualcuno che tenti di integrare il sistema disoccupazione con l’occupazione part time dei lavoratori d’albergo in l’agricoltura? Facciamo un esempio. Nell’isola vi sono tanti terreni incolti. Gli albergatori ed i ristoratori prendono in fitto questi terreni. La maggior parte degli ischitani sa cosa è coltivare un terreno. O potrebbe seguire dei corsi. Sarebbe difficile da parte di albergatori e ristoratori con contratti ad hoc convincere i propri dipendenti a lavorare anche nei terreni la cui produzione creerebbe un indotto da non sottovalutare nel sistema turistico? Un po’ di fantasia non dovrebbe mancare in chi non si adatta a veder tramontare il sogno turistico dell’isola.

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