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CRONACA

Il maggio nero dei balneari, il grido di dolore di Ischia

La Fiba Confesercenti regionale scrive al governatore Vincenzo De Luca, anche il responsabile locale Giuseppe La Franca mostra le sue preoccupazioni per la stagione turistica

Un maggio nero, che più nero non si può. Ma stavolta, al netto di un mese che turisticamente non è mai stato il massimo per l’isola d’Ischia, ci si è decisamente messo un meteo davvero inclemente che peraltro continua, anche se – previsioni alla mano – l’arrivo dell’estate sarebbe un qualcosa di imminente. Chi ne ha pagato il prezzo maggiore, senza dubbio, è stata la categoria dei gestori di stabilimenti balneari. Tra piogge costanti e sole che si è visto col contagocce, l’apertura della stagione turistica è stata a dir poco drammatica. Dalle nostre parti, come nel resto della Regione Campania. Ed è per questo motivo che la Fiba Confesercenti campana, nelle persone del presidente regionale e di quello di settore – Vincenzo Schiavo e Raffaele Esposito – hanno indirizzato una nota al governatore Vincenzo De Luca ed agli assessori regionali a Turismo e Attività Produttive avente ad oggetto “previsione di misure ordinarie e straordinarie a supporto del comparto delle imprese turistiche regionali”.

Nella nota i vertici dell’associazione scrivono: “Esimio Presidente, nonostante le buone aspettative per l`avvio della stagione turistica, dati confortanti per il settore in crescita specie per Napoli città, grazie anche a scelte e progettualità ampiamente condivise dalle imprese come le vie del mare e il Freccia Rossa per il Cilento, il perdurante maltempo ha posticipato e sta posticipando gli incassi sperati da una miriade di attività commerciali e turistiche come stabilimenti balneari, alberghi, ristoranti, campeggi ed ospitalità extralberghiera. Le imprese registrano mancati incassi per migliaia di euro e hanno bisogno del sostegno regionale. Chiediamo, pertanto, l’attivazione immediata di misure fiscali ordinarie e straordinarie a supporto delle imprese regionali, a valere sull`annualità in corso in ordine ai tributi regionali e locali. Si potrebbero, altresì, prevedere dei contributi regionali a tasso zero ed in misura agevolata (quota fondo perduto) derivanti dai Fondi Europei per la riqualificazione delle imprese turistiche e turistiche balneari, specie all’aria aperta e comunque maggiormente penalizzate dalle condizioni meteo. Sicuri della Vostra attenzione e con la certezza di un rapido interessamento, salutiamo cordialmente”.

Una richiesta, quella della Fiba, condivisa appieno anche dal referente sull’isola d’Ischia, Giuseppe La Franca, che al cronista non nasconde affatto tutti i suoi timori per una stagione che rischia di trasformarsi in una “Caporetto”, se non si registrerà un’inversione di tendenza.  “Sono molto preoccupato per la piega che rischia di prendere la stagione balneare – spiega – l’inizio è stato pessimo e non soltanto per le avverse condizioni meteo ma anche per le conseguenti mareggiate che di fatto hanno causato non pochi danni ai nostri arenili. L’ultima, in particolare, che si verificò il giorno di Pasquetta, ha contribuito ad assestare il colpo finale, è stata una mazzata incredibile. Le conseguenze sono davanti agli occhi di tutti, è infatti scomparsa una parte della spiaggia compresa tra Lido, San Pietro e la Mandra. Insomma, la situazione è davvero delicata”, Il rappresentante isolano della categoria continua nel suo grido di dolore e aggiunge: “Ci sono una serie di interventi da attuare che non sono più differibili. Occorrono urgentemente le scogliere di protezione per difenderci dalle mareggiate che provengono con costanza dai quadranti di scirocco e grecale. Il problema è generalizzato, perché anche la spiaggia dei Maronti ha perso arenile così come quelle di Citara e San Francesco a Forio. Che dire, spero davvero che chi di competenza intervenga quanto prima…”.

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