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Il meteo flagella l’isola, vie del mare a singhiozzo

Molti i disagi ieri per chi doveva lasciare l’isola: lunghe code alle biglietterie e tensione a Ischia, arrivano i carabinieri. Ed il maltempo causa una serie di danni e problemi sull’intero territorio

Tutto in una notte, verrebbe voglia di dire. Il maltempo che continua a flagellare anche la nostra isola – l’allerta meteo che avrebbe avuto come termine ultimo oggi alle 6 è stata prorogata a domani mattina alla stessa ora, anche se è passata da gialla ad arancione – ha creato non pochi problemi e rivoluzionato le nostre abitudini dalla sera alla mattina. Perché, ovviamente, a nessuno è passato inosservato il fenomeno dell’escursione termina che al risveglio ha colto un po’ tutti (più o meno) di sorpresa. Ma il vero problema relativo a questo inedito sabato di fine settembre è stato davvero quello caratterizzato dalle difficoltà nei collegamenti marittimi da e per la terraferma, un problema non di poco conto soprattutto se si considera che c’erano molti turisti in partenza da Ischia ma anche molti altri in arrivo. Gli aliscafi sono rimasti mestamente ormeggiati nei porti, senza nemmeno provare ad abbozzare una minima corsa. I traghetti, invece, hanno funzionato a singhiozzo e le poche corse hanno visto come scalo di destinazione soprattutto il porto di Pozzuoli. Un fenomeno questo, che non poteva non causa problemi e soprattutto momenti di tensione.

Atmosfera calda, dunque, soprattutto nell’area dell’ex parcheggio Guerra ad Ischia, dove sono allocate le biglietterie. A un certo punto la folla in fila a caccia di un biglietto per la propria vettura era davvero tanta, così come la rabbia per partenze che non c’erano o al massimo erano col contagocce. Per questo motivo, per controllare che tutto rimanesse nei canoni della norma, sul posto si sono portati i carabinieri della Compagnia di Ischia, che a lungo hanno presidiato l’area. Fortunatamente ha prevalso il buon senso e non si sono registrate intemperanze di rilievo o disordini di chissà quale natura. Ma navigare era decisamente un’impresa ardua, prova ne sia le difficoltà che ha incontrato un traghetto Medmar nell’ormeggio a porto d’Ischia, con la nave che per diversi minuti è rimasta “incagliata” senza riuscire a portare a compimento le proprie operazioni. A metterci il suo, naturalmente, è stato anche il vento, che ha continuato ad essere particolarmente ficcante. A Lacco Ameno, in località Capitello, di fatto poco prima dell’ingresso nel corso, è stata abbattuta la pedana dove erano affissi i manifesti elettorali in vista delle elezioni amministrative. Non solo, a rimanere seriamente danneggiato è stato anche lo scooter d’acqua di proprietà del difensore senegalese del Napoli, Kalidou Koulibaly, che si trovava all’interno del porticciolo turistico: vento e mare in tempesta purtroppo lo hanno mandato alla deriva con tutte le conseguenze facilmente immaginabili.

Il resto sono scene ormai note. Qualche segnale stradale che è stato divelto (fortunatamente senza conseguenza alcuna), alcune barche nei porti che hanno riportato danni o ammaccature. E, udite udite, riecco anche Ischia Ponte nella sua versione veneziana, ossia con il Piazzale Aragonese completamente allagato come non succedeva da mesi. E la gente costretta a indossare gli stivali per poter camminare in strada. Forse l’inverno è ancora molto lontano, ma l’impressione – per quanto il tempo sia ormai ballerino e imprevedibile – è che l’estate ce la siamo messa definitivamente alle spalle.

Foto Franco Trani

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