CRONACA

Il Ministero delle Infrastrutture stanzia fondi per Casamicciola 

Il provvedimento è stato adottato durante l’ultima riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica 

Nuovi fondi in arrivo sull’isola ed in particolare a Casamicciola. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, durante l’ultima riunione del Cipe- Comitato interministeriale per la programmazione economica-, ha provveduto a far sbloccare, tra le altre cose, 350 milioni di euro per l’housing sociale. Lo fa sapere lo stesso Dicastero in una nota, spiegando che sono stati infatti recepiti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica gli aggiustamenti tecnici richiesti dalle Regioni sul Programma di edilizia residenziale nei territori colpiti da sisma, a cui sono destinati 100 milioni di euro, e sul Programma integrato di edilizia residenziale sociale a cui sono destinati, e già ripartiti, 250 milioni di euro. Un ultimo passaggio formale che rende i due piani pienamente attuabili. In particolare è stata ricompresa anche la Campania, in aggiunta a Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, tra i beneficiari del finanziamento di 100 milioni per gli interventi di edilizia residenziale sociale nei territori danneggiati dagli eventi sismici, per ricomprendere anche il territorio di Ischia.

Ora, per il riparto delle risorse – precisa il Mit – si è in attesa di ricevere dalle Regioni interessate i dati sui singoli fabbisogni relativi al patrimonio Erp edilizia residenziale popolare- danneggiato dagli eventi sismici. Per quanto riguarda invece il programma integrato di edilizia residenziale sociale, il cui riparto dei 250 milioni di euro è stato approvato con decreto ministeriale del Mit del 4 luglio scorso, il Cipe ha recepito le raccomandazioni espresse dalle Regioni in Conferenza unificata così da consentire la presentazione delle proposte da ammettere a finanziamento anche agli ex Iacp competenti per territorio; permettere la possibilità di finanziare nelle regioni assegnatarie di importi superiori a 10 milioni più di due proposte di intervento; sottoporre ad intesa della Conferenza unificata il decreto interministeriale di approvazione dell’elenco dei comuni ammessi a finanziamento. 

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