CRONACA

Il nuovo che avanza in EAV

Una lunga nota del sindacato ORSA Trasporti mette il dito nella piaga evidenziando una serie di criticità di cui soffre l’azienda negli ultimi tempi, partendo dalla riduzione delle corse

Negli ultimi tempi in EAV abbiamo potuto constatare un nuovo corso delle relazioni industriali: esse si basano sul dispregio delle fondamentali regole legali, mentre negli ultimi anni avevamo assistito ad una “forma” che però non aveva “sostanza”, oggi assistiamo anche alla perdita della forma. E allora succede che molte rivendicazioni sindacali chiuse senza accordo, che “normalmente” produrrebbero una sospensione degli atti unilaterali in attesa di discussione finale presso la Prefettura, portano invece a emanazione di Ordini di Servizio che impongono solo la linea che l’azienda aveva già precedentemente disposto; accordi sottoscritti invece che vengono “interpretati” expost al contrario o, peggio, “non ci eravamo capiti”.

Fortuna che erano stati scritti! E che dire delle previste chiusure domenicali e della prossima riduzioni dei treni (dalle 11 alle 15:30 e dalle 20 in poi sulla linea Napoli-Sorrento) e della “rarefazione” delle corse automobilistiche durante la settimana ? Ma come non dovevamo tenere autobus e treni poco affollati per il distanziamento? E invece che facciamo ? Riduciamo le corse! C’è qualcuno che ha esigenze di mobilità nei giorni festivi ? Manda una mail o un sms e lo andiamo a prendere a casa ! Totò avrebbe detto: “ma mi faccia il piacere?” D’altronde potremmo prendere come esempio i comportamenti di altre realtà metropolitane, come Milano, dove pure essendo zona rossa da prima di noi non ci sono stati tagli all’offerta di trasporto. Giustamente è tenendo l’offerta alta che si può non perdere la poca domanda che c’è e garantire un diritto alla mobilità in modo efficiente e non affollato. Potremo aggiungere che esso è un diritto fondamentale dell’uomo sancito dalla Costituzione, ma forse mischiamo la lana con la seta. La situazione è complessa e delicata, socialmente ed economicamente, ma pensavamo che l’EAV fosse un’azienda solida, che avesse alle spalle ben 4 bilanci consecutivi chiusi in attivo, che avesse delle riserve economiche atte a far fronte a – 2 – qualsiasi evenienza, ma evidentemente ci siamo sbagliati, evidentemente abbiamo capito male o letto male i tanti (troppi) proclami del vertice aziendale negli anni scorsi su giornali e social. In questa situazione complessa e delicata, l’EAV, ha praticamente imposto la chiusura delle linee ferroviarie durante le giornate feriali e tutte domenica e festivi, “farà cassa” così sui Lavoratori, imponendogli anche quando fare le ferie fino a fine anno, imponendogli turni non concordati coi Sindacati violando palesemente la normativa, però contemporaneamente appalterà a ditte esterne i servizi sostitutivi automobilistici… fermando i propri bus… È geniale, non trovate ?

L’analisi della situazione ci parla di una corsa in avanti dell’azienda, di una visione privatistica, quando conviene, e pubblicistica, quando non conviene, di un tentativo di ridurre le relazioni sindacali, fastidiosa “mosca nella minestra”, a rapporti di facciata sopportati con malcelata insofferenza. Poi ci stupiamo che il personale non abbia più un attaccamento aziendale e che ogni tanto rifiuti l’ordinario straordinario (ci possiamo permettere l’ossimoro) e metta in evidenza la mancanza di quello che dovrebbe esser il normale ruolo di una direzione aziendale e di un proprietario: organizzare il lavoro in maniera efficiente ed efficace. In questo ha fallito il management dell’EAV ed è un peso enorme che porteranno sulle coscienze, sempre che ne siano in possesso… Un’azienda che doveva esser rinata, è stata affondata da una disastrosa gestione dell’organizzazione del lavoro e delle manutenzioni dei treni, dei bus e della rete ferroviaria. I segnali c’erano tutti, prima del Covid-19, la pandemia li avrà fatti dimenticare a qualcuno, ma certamente non ai Lavoratori e agli Utenti. Invitiamo il Governatore della Campania a prender atto di quanto poco (e male) hanno prodotto i dirigenti dell’EAV, nonostante le ingentissime risorse che ha messo a loro disposizione ed a trarre le giuste conclusioni. P.S. Ovviamente in questa situazione di riduzione del servizio nulla viene ridotto dallo stipendio dei dirigenti, e neanche gli viene imposto come e quando fare le ferie…

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