Il porto resta pubblico, ora la partita dei megayacht
La Giunta De Siano approva il rinnovo della concessione demaniale dell’approdo turistico di Lacco Ameno fino al 2032, adesso si apre il capitolo della gara per l’attracco delle unità maggiori

La Giunta De Siano ha approvato il rinnovo della concessione demaniale dell’approdo turistico fino al 2032, una decisione che va ben oltre la tecnica amministrativa e che segna un passaggio politico decisivo per il futuro del porto. Il Comune consolida la linea dell’internalizzazione, ribadendo la volontà di mantenere la regia pubblica di un asset strategico, ma allo stesso tempo apre la fase più delicata: la gara per l’attracco delle unità maggiori e dei megayacht. Ma andiamo a leggere nel dettaglio il provvedimento dell’esecutivo lacchese. Sul tavolo torna inevitabilmente la vicenda della S&Y S.r.l., la società napoletana che da oltre un anno chiede di entrare nella gestione di una parte del porto. Un’impresa con sede in via Generale Orsini, guidata da Roberto Spina, ma soprattutto legata, secondo quanto emerge da verifiche e riscontri nel settore, all’imprenditore Donato Di Palo, figura che a Ischia non ha bisogno di presentazioni. Di Palo, sbarcato tra l’altro all’ombra del Fungo in piena era Giacomo Pascale, è uno dei nomi più conosciuti della nautica locale e gestisce realtà che operano da anni tra cantieristica, servizi marittimi e approdi turistici, con interessi che incidono direttamente sull’economia portuale dell’isola. La sua presenza, anche indiretta, nella partita dei megayacht di Lacco Ameno attribuisce inevitabilmente ulteriore rilievo alla vicenda. Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti interessati alla partita portuale, sarebbe stata valutata un’intesa con lo stesso Di Palo, una volta tramontata l’ipotesi di riportare nello scenario dello yachting l’amico Giuseppe Perrella e la sua ex Marina di Capitello Scarl, ormai diventata un lontano ricordo.
Il rinnovo immediato della concessione, dichiarato urgente, sembra voler blindare il percorso amministrativo prima che la competizione tra operatori e le pressioni che inevitabilmente accompagnano un settore così redditizio possano incidere sulle successive scelte del Comune. La gara pubblica diventa così il terreno sul quale si misureranno la trasparenza dell’ente, il confronto tra gli interessi privati in campo e la volontà politica dell’amministrazione di mantenere il porto come bene pubblico strategico. Lacco Ameno si prepara dunque a una stagione nella quale il porto non sarà soltanto un’infrastruttura, ma il luogo simbolico del confronto tra differenti modelli di sviluppo: da un lato la gestione pubblica rivendicata dall’amministrazione, dall’altro le ambizioni degli operatori privati che, attraverso società come S&Y, puntano a entrare in un segmento, quello dei megayacht, capace di incidere sul profilo turistico e finanziario del Comune. La delibera appena approvata rappresenta quindi il primo atto di una partita destinata a svilupparsi nei prossimi mesi, quando il percorso amministrativo dovrà confrontarsi con la procedura per l’affidamento dell’attracco delle unità maggiori e con gli interessi degli operatori pronti a contendersi uno dei segmenti economicamente più rilevanti del porto di Lacco Ameno.





