CRONACA

Il Prefetto assicura: «Il governo è dentro questa emergenza»

La crisi dei collegamenti marittimi nel Golfo non è stata risolta, ma già ha una prima, fragile impalcatura. Una soluzione ponte, costruita in fretta e sotto pressione, che dovrà reggere almeno un mese: il tempo necessario per mettere in sicurezza i due edifici pericolanti di via Fasano e via Roma, quelli che hanno costretto il Comune di Pozzuoli a chiudere l’accesso ai mezzi pesanti diretti al porto locale. Il vertice delle 11.00 di ieri in Prefettura, presieduto dal Prefetto Michele di Bari, ha prodotto un accordo operativo che sposta l’asse dei collegamenti su Napoli, potenzia le corse notturne e introduce una nave più capiente per assorbire il traffico dei TIR diretti a Ischia e Procida. È un compromesso, certo, ma è anche la prima risposta coordinata dopo giorni di tensioni, proteste e riunioni fiume.

“QUELL’ORDINANZA È NATA NELL’URGENZA. ORA LA STIAMO ARRICCHENDO”

Il Prefetto non ha nascosto la complessità del momento. «Quell’ordinanza è stata adottata nell’urgenza ed è un’ordinanza che fissa alcuni criteri: la divisione tra mezzi pesanti e mezzi meno pesanti, e l’apertura del varco di Napoli», ha spiegato. Poi ha aggiunto un passaggio decisivo: «Oggi, rispetto anche a ieri, abbiamo lavorato con la Regione, con il presidente Fico, con l’assessore Casillo, con il sindaco di Napoli. La Capitaneria ha dato un grande contributo. L’ordinanza è stata interpretata e arricchita: fasce orarie diverse, una corsa aggiuntiva, la possibilità che una nave sia sostituita da una nave più grande». Il Prefetto ha scandito anche una scadenza precisa: «Ci siamo dati una finestra di un mese. Entro un mese, se i lavori proseguiranno in maniera rapida, sarà ripristinata la circolazione sulla strada per accedere al porto di Pozzuoli».

DUE TRAGHETTI NOTTURNI E UNA NAVE VELOCE CONVERTITA: LA NUOVA GEOGRAFIA DEI COLLEGAMENTI

La soluzione individuata dal tavolo tecnico con la Capitaneria di Porto prevede tre interventi immediati. Il pirmo con la messa in opera di due traghetti di grande capienza partiranno da Porta di Massa nel cuore della notte, con anticipo dell’orario, per garantire l’arrivo in tempo utile e la distribuzione degli approvvigionamenti. Il secondo con una nave veloce passeggeri sarà convertita in unità commerciale, aumentando la capacità di carico. Il terzo, inzie con i mezzi pesanti ch non transiteranno più da Pozzuoli: saranno instradati su Napoli. I mezzi leggeri continueranno invece a imbarcarsi dallo scalo puteolano. È una riorganizzazione che richiede incastri tra orari marittimi e terrestri, disponibilità delle compagnie e un monitoraggio costante. «Il trasporto è una struttura intermodale», ha ricordato Di Bari. «Gli orari vanno incastrati con il trasporto marittimo e con quello terrestre. Non è semplice: ci sono volute più di una riunione per creare le condizioni minime».

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FICO: “TROVATA UNA PRIMA INTESA, MA IL TAVOLO RESTA APERTO”

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Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha confermato la linea: «È stata trovata una prima intesa, ma il tavolo di confronto rimarrà aperto». E ha aggiunto: «Dallo scalo di Porta di Massa partiranno due traghetti di grossa capienza nel cuore della notte, mentre una nave veloce sarà trasformata in unità commerciale. Bisogna garantire il rifornimento, anche della grande distribuzione. Le soluzioni sono operative da subito».

IL NODO POLITICO: “SERVE UNA LEGGE SPECIALE PER I CAMPI FLEGREI”

Il Prefetto ha affrontato anche il tema più politico, quello che riguarda la gestione dell’emergenza bradisismica: «Il governo si sta prodigando in maniera molto importante. Il decreto legge è una riprova dell’attenzione immediata. Nessuno si tira fuori: tutti sono dentro questo tema perché le soluzioni più appropriate possano venire quanto prima». Ha ricordato che il 20 agosto si terrà una nuova cabina di regia per presentare al governo le proposte del territorio: «C’è disponibilità ad agire velocemente: ristrutturazione delle abitazioni, mitigazione del rischio con contributi aumentati al 50–70%, contributo di autonoma sistemazione. I ministri si sono attivati personalmente».

LE ISOLE. ISCHIA ENZO FERRANDINO: “SOLUZIONI EFFICACI, MA SERVE MONITORAGGIO CONTINUO”

Il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, ha confermato che la situazione degli immobili pericolanti non consente l’uso delle strade verso il porto di Pozzuoli: «Tra ieri pomeriggio e stamattina abbiamo identificato una soluzione: lo spostamento di due corse notturne per garantire l’approvvigionamento delle merci».

Ferrandino ha illustrato anche la rimodulazione delle navi della compagnia Caremar: «Una nave veloce sarà trasformata in unità tradizionale capace di trasportare camion più pesanti, e una nuova nave veloce sarà spostata dal Molo Beverello a Calata di Massa».

MURO PER PROCIDA: “LUNEDI CHIARITO IL PROBLEMA, IERI TROVATE SOLUZIONI CONCRETE”

Il sindaco di Procida, Luigi Muro, ha ricostruito le decisioni prese lunedi e le differenze rispetto a ieri: «Lunedi è stato chiarito che il problema riguarda soprattutto l’imbarco da Pozzuoli verso Procida, perché i mezzi devono attraversare un tratto con palazzi pericolanti. Il collegamento da Procida verso Pozzuoli è consentito, ma il ritorno dei mezzi più grandi è impossibile».

Muro ha spiegato come si è arrivati alle soluzioni operative di Lunedi poi smussate in corsa:«Grazie alla competenza tecnica dell’ammiraglio Aulicino, Lunedi sono state individuate alcune soluzioni. La corsa notturna Medmar sarà anticipata e farà scalo a Procida e poi Napoli».E ha aggiunto: «È stata prevista una corsa Medmar da Napoli intorno alle 11:30, pensata per consentire il ritorno dei mezzi di maggiori dimensioni. Abbiamo chiesto che la corsa delle 10:45, oggi effettuata con un mezzo veloce, venga sostituita da un traghetto tradizionale. Serve aumentare il numero di camion trasportabili». Poi l’evolzuione e le nuove decisoni. Infine, un monito: «Questa modifica deve essere fatta almeno durante il periodo dell’emergenza, che secondo me non durerà meno di un mese».

UN SISTEMA SOTTO PRESSIONE

La crisi dei collegamenti marittimi arriva nel momento più delicato della stagione turistica. Le isole dipendono dai rifornimenti quotidiani di derrate alimentari, beni di prima necessità e materiali per le attività commerciali. «Dobbiamo avere grande attenzione per tutte le categorie coinvolte», ha detto il Prefetto. «Siamo in un momento cruciale della stagione turistica».

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