POLITICAPRIMO PIANO

Il Prefetto ordina, la politica ignora: è caos a Forio

Nuovi sviluppi sulla questione dei presunti incandidabili, emergono due missive imbarazzanti dai cassetti. Michele Di Bari chiede la convocazione del consiglio per discutere l’argomento, ma dal palazzo glissarono limitandosi a respingere le accuse. Ecco perché Giuseppe Colella aveva affondato il colpo scrivendo nuovamente all’ufficio territoriale di governo. E adesso rincara la dose partendo dagli 11 iscritti nel registro degli indagati…

Adesso il caso dei presunti incandidabili o incompatibili a Forio diventa davvero un gran casino. Perché dopo denunce e apertura di indagini arrivano diffide e le richieste di esecuzione ad horas dei provvedimenti emessi dall’autorità sono ancora diverse e nuove le contestazioni a carico di amministratori e governanti turriti sui quali saranno le autorità a fare chiarezza. Al momento sarebbero davvero numerosi i soggetti coinvolti e le notizie di reato emesse tra aprile, maggio e giugno a carico di consiglieri ed ex assessori del governo Verde. Un’azione ormai congiunta di Vigili Urbani, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia Di Finanza tesa a fare chiarezza su alcuni esposti. Eppure,a tenere banco in queste ore è l’emersione dai cassetti polverosi della stanza dei bottoni di due missive imbarazzanti: una del Prefetto di Napoli Michele di Bari e l’altra del Presidente del Consiglio comunale Gianni Mattera. Il Prefetto Michele di Bari con i suoi uffici chiede chiarimenti e l’integrazione del consiglio comunale, il presidente Mattera nega le accuse. Dal canto suo Peppe Colella affonda il colpo e chiede la verità. Ma ricostruiamo i fatti.

L’ufficio territoriale di governo di Napoli con il dirigente dell’area seconda della prefettura scrive al Presidente del Consiglio comunale di Forio e per conoscenza alSindaco Stani Verde ed al Segretario comunale Noemi Martino con una nota più che esplicita avente ad oggetto: “Comune di Forio. Richiesta inserimento punti all’ordine del giorno in merito all’eventualesussistenza di motivi di ineleggibilità o di incompatibilità, ai sensi dell’art.63 del dvD.Lgs.267/2000 a ricoprire la carica di Amministratore del Comune di Forio relativamente a tutti i componenti del Consiglio e della Giunta comunale”. Nella nota protocollo 0105033 il dottor Lucchese scrive facendo riferimento alle note del candidato non eletto con Verde, Giuseppe Colella:«Si prende atto del contenuto della missiva qui pervenuta il decorso 19 marzo, e si resta in attesa di conoscere la data di svolgimento del locale civico Consesso, nonché le eventuali determinazioni che saranno assunte in sede consiliare in merito alla richiesta di ‘attestazione dalla quale si evinca se sussistono o menomotivi di ineleggibilità o di incompatibilità, ai sensi dell’art.63 del D.Lgs.267/2000 a ricoprire lacarica di Amministratore del Comune di Forio relativamente a tutti i componenti del Consiglio e della Giunta comunale’ formulata dal candidato Giuseppe Colella nella lista ‘Noi per Forio’ alle elezioni comunali del 14 e 15 maggio 2023. Nel ringraziare per l’attenzione, si resta in attesa di ricevere il cortese cenno di assicurazione e di riscontro». Ma come è noto a tutti, il consiglio comunale sul delicato argomento non è mai stato convocato». E adesso lo step successivo. Alle richieste degli uffici di Palazzo di Governo replica Gianni Mattera che così scrive al Prefetto: «In riscontro alla Prefettizia di cui in oggetto si comunica che, dall’attività istruttoria espletatadai responsabili di settore del Comune di Forio, ciascuno per quanto di competenza, e dalle attestazioni ADER relativamente all’attualità delle posizioni debitorie degli Amministratori del Comune di Forio nei confronti dell’Ente, non vi sono motivi di valutazioni e conseguentideterminazioni in quanto allo stato non Sussistono cause di ineleggibilitàe incompatibilità». Anche perché nel frattempo, come ha evidenziato l’indagine della polizia, nel frattempo in tanti erano corsi a pagare i debiti con il Comune…

Pensando che il Prefetto potesse essere stato tratto in inganno da queste dichiarazioni, Colella inviava il 2 luglio scorso una nuova richiesta chiarimenti che di seguito riportiamo: «Il sottoscritto Geom. Giuseppe Colella, vista la richiesta di attestazione di insussistenza di motivi di ineleggibilità e incompatibilità a ricoprire la carica degli attuali Amministratori del Comune di Forio acquisita al prot. n. 8693 del 04/03/2024; vista la nota della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Napoli prot. n. 250382 del 02/07/2024 nella quale tra l’altro si ribadisce come peraltro già noto che “la verifica della ricorribilità di cause di incompatibilità o ineleggibilità nei confronti dei Consiglieri comunali eletti è – com’è noto – attività rimessa all’esclusiva competenza del medesimo Consiglio comunale, unico Organo deputato, per legge, alla convalida dei propri membri elettivi;”;vista la nota della Prefettura.”. Nella suddetta nota si legge che “Si prende atto del contenuto della missiva qui pervenuta il decorso 19 marzo, concernente l’oggetto che ad ogni buon fine si unisce in copia, e si resta in attesa di conoscere la data di svolgimento del locale civico Consesso, nonché le eventuali determinazioni che saranno assunte in sede consiliare in merito alla richiesta di ‘attestazione dalla quale si evinca se sussistono o meno motivi di ineleggibilità o di incompatibilità, ai sensi dell’art. 63 del D.Lgs. 267/2000 a ricoprire la carica di Amministratore del Comune di Foriorelativamente a tutti i componenti del Consiglio e della Giunta Comunale’formulata dal candidato nella lista Noi per Forio alle elezioni comunali del 14 e 15 maggio 2023…”; vista la nota del Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Forio prot. n. 24116 del 11/06/2024 nella quale si legge ” In riscontro alla Prefettura di cui in oggetto si comunica che,dall’attività istruttoria espletata dai responsabili di settore del Comune di Forio, ciascuno per quanto di competenza, e dalle attestazioni ADER relativamente all’attualità delle posizioni debitorie degli Amministratori del Comune di Forio nei confronti dell’Ente, non vi sono motivi di valutazioni e conseguenti determinazioni in quanto allo stato non sussistono cause di ineleggibilità e incompatibilità.”; viste le notizie apparse sulla carta stampata nella quale si afferma che secondo gli atti trasmessi alla Procura della Repubblica di Napoli, ci sono ben undici indagati tra gli eletti in qualità di consiglieri comunali di Forio o nominati assessori dello stesso Comune per pendenze a loro carico non saldate tra cui contravvenzioni per violazioni al codice della strada, cartelle ADER, Tari e di altra natura e, vi sarebbero varie notizie di reato per abusi edilizi emessi a carico  di alcuni degli stessi Amministratori. Tanto premesso Colella CHIEDE al Prefetto di conoscere, vista l’esplicita richiesta di inserimento punti all’ordine del giorno in merito all’eventuale sussistenza di motivi di ineleggibilità o di incompatibilità, ai sensi dell’art. 63 del D.Lgs. 267/2000 a ricoprire la carica di Amministratore del Comune di Forio relativamente a tutti i componenti del Consiglio e della Giunta Comunale” della Prefettura, se si è svolto il Consiglio Comunale a Forio con l’inserimento all’ordine del giorno dei punti richiesti dalla S.V. e quale determinazioni ha assunto in sede consiliare in merito alla richiesta di attestazione dalla quale si evinca se sussistono o meno motivi di ineleggibilità o di incompatibilità a ricoprire la carica di Amministratore del Comune di Forio relativamente a tutti i componenti del Consiglio e della Giunta Comunale,formulata dal candidato nella lista Noi per Forio alle elezioni comunali del 14 e 15 maggio 2023…”.

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