IL PUNTO La Corricella vietata ai disabili

Condivido con piacere una riflessione dell’amico Dario Lauro. Lui, sa che ho sempre supportato le giuste battaglie di chi vive la sfortuna di avere difficoltà deambulatorie. Anche stavolta non mi giro dall’altra parte. La Corricella per tutte quelle persone che, oggi, hanno impossibilità ad accedervi, come Dario, deve essere resa accessibile. Non quando ci sono manifestazioni o eventi di richiamo, ma tutti i santi giorni. Faccio appello alla sensibilità di questa Amministrazione Comunale di mettere al centro delle proprie iniziative per il nuovo futuro dell’isola propria questa e sono certo che con impegno, lavoro e condivisione si riuscirà a trovare il sistema perché la Corricella sia di tutti.
Per anni la passeggiata di Dario e, di chi si trova nelle sue condizioni, si è conclusa in cima alle scale che accedono a Marina Corricella. Arrivano procidani e turisti da tutto il mondo per godersi la Corricella. Dario invece, procidano doc, non ha mai potuto abbracciarla con uno sguardo: la sedia a rotelle su cui è confinato non gli permette di superare quegli scalini per scendere.
La mancata rimozione delle barriere architettoniche ad opera delle Pubbliche Amministrazioni costituisce una condotta discriminatoria che in quanto tale dev’essere rimossa attraverso la pronta realizzazione di tutte quelle opere necessarie a rendere pienamente fruibili e accessibili i luoghi e gli spazi pubblici a chiunque, senza alcuna distinzione basata sulle condizioni fisiche in cui può venirsi a trovare, in via temporanea o definitiva, la singola persona. Perché in fondo, per dirla con Chris Bradford, “disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità”.





