LE OPINIONI

IL PUNTO Renzi e le chiacchiere da bar

DI SILVIO CARCATERRA

Cari lettori, oggi voglio soffermare la mia attenzione – esprimendo il massimo sconforto – sulla visita ischitana di Matteo Renzi, avvenuta lo scorso 10 settembre al Bar Calise. Non posso che esprimere il mio disappunto per il fatto che l’attenzione del senatore, al netto della presentazione del suo libro, si sia soffermata esclusivamente su temi come Naspi e condono. Nessun accenno al diritto alla salute e più nello specifico ai disagi patiti da noi pazienti oncologici eppure è da tempo che conduciamo una battaglia per sollevare una serie di manchevolezze in primis quella di dover affrontare lunghe e faticose trasferte in terraferma che davvero diventano un’odissea nelle nostre condizioni: una vergogna infinita che davvero sta diventando insopportabile.

Insomma, le problematiche legate alla sanità – sulle quali, è bene sottolinearlo, nulla e nessuno fermerà la mia battaglia – è diventato un tabù, nessuno sembra volerne parlare e allora io mi domando: ma di cosa hanno paura i politici? Al tirar delle somme, anche Renzi, come fatto qualche tempo fa dall’ex direttore generale dell’ASL Napoli 2 Nord Antonio D’Amore e dal governatore Vincenzo De Luca, è sbarcato a Ischia solo per consumare un buon caffè. Che dire, mi auguro che laddove passi dalle nostre parti un altro politico di spessore non ci si limiti soltanto a chiedergli di Naspi, condono o di ricordare qualche spiacevole inconveniente che occorse a un nostro concittadino ma magari anche di esporre aspetti con i quali ci troviamo costretti a fare i conti nel quotidiano. Ma i miei appelli evidentemente servono a poco perché da un orecchio vi entrano e dall’altro vi escono e io che continuo ancora a chiedermi il perché di questo atteggiamento… Tra l’altro il senatore Renzi su specifiche questioni ha parlato di decreto ad hoc per la nostra isola: che dire, auguriamoci che non combini un altro guaio, che come si suol dire “già è bell a putrusin”.

Però un’altra cosa lasciatemela dire, e perdonatemi la facile ironia: la location scelta per l’incontro è stata quella giusta perché quello che si è detto sabato 10 settembre resteranno semplici… chiacchiere da bar. Un ultimo appello vorrei rivolgerlo alle amministrazioni comunali isolane: se i sindaci o loro delegati hanno problemi ad esporre le problematiche di noi pazienti oncologici non fatevi problemi, posso farlo tranquillamente io. Anzi, per ovvi motivi credo che riuscirei anche a dare una spiegazione più esaustiva.

VICEPRESIDENTE A.P.O.

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