CRONACA

IL PUNTO Storia di una protesta infinita

La Campania è l’unica Regione in Italia a dover ancora firmare la Convenzione con ANPAL Servizi S.p.A- agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro- La firma della Convenzione è fondamentale perché consente di avviare, anche in Campania, la “seconda fase” del Reddito di Cittadinanza, garantendo maggiore occupazione, incentivi alle imprese e un rafforzamento generale delle politiche attive del lavoro, di cui si occuperanno i 471 vincitori del concorso nella nostra regione. La Campania ha registrato il più alto numero di percettori di Reddito in Italia, oltre novantamila nuclei familiari.

Negare la firma della Convenzione significherebbe non garantire i livelli minimi essenziali di prestazioni (LEP) ai cittadini campani, creando così una ingiustificata situazione di disparità di trattamento rispetto alle altre Regioni. Giovedì per i navigator è stata una nuova giornata di protesta. Si sono simbolicamente uniti in una “catena umana” che ha circondato palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale. “Chiediamo al governo Conte di intervenire da subito slegando queste catene: chiediamo il riconoscimento di un nostro diritto legittimo, quello di essere contrattualizzati dopo aver vinto un concorso pubblico. Sia il primo atto della nuova ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Ci appelliamo, poi, ai neo ministri per il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e dello Sviluppo economico , Stefano Patuanelli, perché’ una Regione del Sud riemerga da questo pantano istituzionale. La Campania, terra complessa, bella e dannata ha il più alto numero di percettori del Reddito di cittadinanza, e non può essere accantonata, soprattutto in questa seconda e cruciale fase delle politiche attive del lavoro”, spiegano durante l’ennesima giornata di una mobilitazione che prosegue da oltre un mese e mezzo.  

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