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IL RACCONTO C’era una volta Terzano, il villaggio fantasma a Buonopane

Una storia raccontata da un giovane blogger ischitano che ha imparato a conoscere l’isola nella sua interezza, anche quelle parti più recondite e nascoste. E che con i suoi racconti e i resoconti fotografici fa arrossire anche tanti suoi concittadini che – pur vivendo da sempre sullo scoglio – ne ignorano luoghi ameni, incontaminati e di cui nemmeno si era a conoscenza.

L’ultimo resoconto social di Giovanni Cricco, corredato da alcune magnifiche foto (ve ne mostriamo alcune) è di quelli davvero straordinari. L’ischitano scrive: “Oggi vi porto con me in un posto unico che la maggior parte degli isolani non conosce. Ovvero l’antico paese abbandonato di Terzano vicino alla frazione di Buonopane. Come ho scritto sopra quasi nessuno sa dell’esistenza di questo paese fantasma e quindi con Spirito di avventura mi sono immerso nel verde per scattare delle foto per farvelo conoscere. Questo antico paesino rurale è stato abbandonato a seguito dei continui smottamenti che hanno interessato l’area. I contadini hanno iniziato ad abbandonarlo dopo il terremoto del 1883 e si dice che gli ultimi abitanti l’abbiano lasciato definitivamente dopo la guerra. Non so molto di questa storia ma mi ha intrigato così tanto che questa mattina sono corso a scoprire questo luogo. Viviamo su un’isola così piccola ma piena ricca di misteri e luoghi unici. A voi le foto…”.

Insomma, un racconto e un resoconto fascinoso perché certamente fa effetto scoprire che sulla nostra isola esiste una cittadina fantasma che fu letteralmente e definitivamente abbandonata oltre centoventi anni fa e che oggi è coperta da una fitta vegetazione che la rende praticamente invisibile all’occhio umano. Che dire, soltanto Ischia è in grado di regalare certe magie…

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4 Commenti

  1. Mio nonno abitava a Terzana. Fu costretto ad andar via negli anni cinquanta poichè vi era una frana in atto che interessava tutto il piccolo centro abitato. Le case si lesionavano e cominciavano ad essere pericolose per cui tutti gli abitanti furono evacuati. Da Terzana passava una stradina alternativa che portava ai Maronti e arrivava dietro l’attuale parcheggio.
    Col tempo, l’abbandono e le continue frane hanno reso la zona irrangiugibile. I molti terreni abbandonati a valle dell’abitato e sopra i Maronti potrebbero essere valorizzati se solo vi fosse una strada percorribile.

  2. A Terzana ci sono nato nel 1957, poi nel 1963 ce ne siamo andati per trasferirci a Ischia, lì ho passato i miei primi sei anni di vita e, nonostante sono passati tanti anni, ancora li ricordo con profonda gioia, sono stati i migliori, un’infanzia felice e spensierata che solo un luogo magico come Terzana mi poteva regalare. Giocavo con me stesso tanto eravamo pochi in quel posto però gli spazi erano tutti per me,, era coccolato da tutti,. Ho dei ricordi così vividi che ancora non riesco a capacitarmi come sia possibile. Vi ringrazio per il vostro articolo e sopratutto per le foto, purtroppo anni fa provai ad andarci con mio figlio, giusto per fargli vedere dov’ero nato ma mi fu impossibile, la strada era scomparsa, i campi laterali erano inaccessibili perchè ridotti ad una boscaglia, fummo costretti ad andare via senza poter realizzare il mio sogno di ridere quei luoghi a me tanto cari. La vacanza volse velocemente al termine e ripartimmo per Firenze dove vivo da oltre 45 anni. Da allora non ci ho più provato. Tommaso Di Massa

    1. Tommaso, dovresti essere il nipote del fratello di mio nonno. I tuoi genitori si sono trasferiti ad Ischia (Fondo Bosso) ? Se così ti saluto con molto affetto. Se torni ad Ischia possiamo provare insieme ad andare passando da Via Mulino al Vento. Io ci sono riuscito qualche anno fa arrivando a Terzanella dove ho un piccolo apprezzamento di terreno abbandonato. A presto.

      1. Sono proprio io, mi farebbe piacere provare ad andare. Cercherò di contattarti al mio arrivo a Ischia.
        Un caro saluto. Tommaso

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