CULTURA & SOCIETA'

Il ristorante Daní Maison i primi dieci d’Italia

Il locale ischitano guidato da Nino Di Costanzo inserito nella prestigiosa classifica redatta dalla guida 50 Top Italy 2026, una delle classificazioni gastronomiche più autorevoli a vello nazionale e internazionale

DI GUIDO INVERNIZZI

Il ristorante Daní Maison di Ischia, guidato dallo chef patron Nino Di Costanzo, entra ufficialmente nell’élite della ristorazione italiana. La nuova edizione della guida 50 Top Italy 2026, una delle classificazioni gastronomiche più autorevoli a livello nazionale e internazionale, ha inserito il locale ischitano tra i primi dieci ristoranti d’Italia, riconoscendone l’altissimo livello tecnico, la ricerca costante e la qualità dell’esperienza offerta ai clienti.
Il traguardo conferma ulteriormente il ruolo di Daní Maison come punto di riferimento assoluto nella cucina contemporanea italiana e ribadisce la centralità di Ischia nella mappa gastronomica del Paese. Il ristorante, inaugurato da Di Costanzo dopo anni di attività e successi nel panorama dell’alta cucina, è noto per la cura estrema degli ambienti, l’attenzione per il territorio e la composizione dei piatti, oltre che per la capacità di coniugare creatività, eleganza e memoria culinaria.

La presenza di Daní Maison nella top 10 nazionale si colloca in un contesto di altissima competizione. La guida 50 Top Italy analizza ogni anno centinaia di ristoranti in tutta la Penisola, selezionandoli attraverso visite anonime e valutazioni che considerano cucina, servizio, cantina e complessità dell’esperienza gastronomica complessiva. Il ristorante di Ischia è stato inserito in nona posizione, confermandosi tra le realtà più prestigiose della Campania e distinguendosi in un panorama che vede protagonisti alcuni dei nomi più importanti della cucina italiana.

La classifica dei migliori ristoranti d’Italia secondo 50 Top Italy 2026
Al vertice della graduatoria figura Osteria Francescana di Massimo Bottura, a Modena, riconfermata come miglior ristorante d’Italia nella categoria “Grandi Ristoranti”. Al secondo posto si colloca Uliassi dello chef Mauro Uliassi a Senigallia, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Enoteca Pinchiorri a Firenze, guidata da Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina.
La top 10 prosegue con:
Duomo di Ciccio Sultano a Ragusa (4° posto)
Le Calandre della famiglia Alajmo a Rubano (5°)
Andrea Aprea a Milano (6°)
D’O di Davide Oldani a Cornaredo (7°)
Condividere a Torino dello chef Federico Zanasi (8°)
Daní Maison di Nino Di Costanzo a Ischia (9°)
Taverna Estia della famiglia Sposito a Brusciano (10°)

La presenza di due ristoranti campani nei primi dieci posti sottolinea l’importanza della regione nel panorama gastronomico nazionale. In totale, la Campania conta otto locali in classifica, risultando la seconda regione più rappresentata dopo la Lombardia, che ne registra undici. Seguono Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, confermando un equilibrio geografico che riflette la ricchezza delle tradizioni culinarie italiane.

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L’Italia e la sua attrazione gastronomica
La ristorazione rimane uno dei principali motivi che spingono i turisti a visitare l’Italia. Secondo recenti analisi, molti viaggiatori scelgono il Paese per le sue tradizioni culinarie, la varietà dei piatti tipici e la qualità dei prodotti locali, considerati parte integrante dell’esperienza culturale italiana. La ricchezza dell’offerta gastronomica coinvolge ristoranti di ogni livello, dalle trattorie storiche agli indirizzi dell’alta cucina, contribuendo alla reputazione dell’Italia come meta d’eccellenza per chi desidera vivere esperienze enogastronomiche uniche.

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Il primato di Osteria Francescana e il profilo dello chef Massimo Bottura
Riconfermata al primo posto, Osteria Francescana mantiene il primato nella guida 2026. Il ristorante ha ottenuto anche la conferma delle tre stelle Michelin nella guida appena pubblicata.
Massimo Bottura, nato a Modena, ha iniziato a sviluppare la sua passione osservando i piatti tradizionali preparati in famiglia. Dopo numerose esperienze in Italia e all’estero, ha ideato un ristorante che riportasse al centro la cucina emiliana, rinnovata attraverso tecniche contemporanee e una visione moderna del gusto. Lo chef è inoltre attivo in iniziative sociali: nel 2016, insieme alla moglie Lara Gilmore, ha fondato Food For Soul, progetto che promuove il recupero del cibo e la creazione di refettori in diverse città del mondo.

I costi del menu degustazione di Osteria Francescana
Il menu degustazione di Osteria Francescana ha un costo di 350 euro, con possibilità di abbinamento vini a 240 euro. Gli ospiti possono anche scegliere dal menu à la carte, dove tra gli antipasti spicca il Croccantino di foie gras a 100 euro. Tra i primi piatti figurano i Ravioli con porri, tartufo nero e foie gras e il Riso grigio e nero con ostriche e caviale, entrambi a 110 euro. Tra i secondi più richiesti compaiono il filetto alla Rossini e l’astice, proposti a 150 euro. La disponibilità di posti è limitata: molte date risultano già esaurite fino ai primi mesi del 2026.

La top 10 completa della guida 50 Top Italy 2026

  1. Osteria Francescana – Modena, Emilia-Romagna
  2. Uliassi – Senigallia (AN), Marche
  3. Enoteca Pinchiorri – Firenze, Toscana
  4. Duomo – Ragusa, Sicilia
  5. Le Calandre – Rubano (PD), Veneto
  6. Andrea Aprea – Milano, Lombardia
  7. D’O – Cornaredo (MI), Lombardia
  8. Condividere – Torino, Piemonte
  9. Daní Maison – Ischia (NA), Campania
  10. Taverna Estia – Brusciano (NA), Campania

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