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Il rito dell’aperitivo “travolge” l’isola

DI VALENTINA FELICI

Ogni città lo vive in modo diverso, da Milano che ormai lo ha fatto diventare il sostituto del pasto serale, ad Ischia che diventa man mano una tappa di tendenza per tutti; lo spritz famoso è sopraggiunto dalle nostre parti coinvolgendo giovani e adulti in modo travolgente e puntuale. E’ diventato un vero e proprio fenomeno di tendenza addirittura da riempire tutte le serate settimanali non solo quelle che interessano il week end. Accompagnato da pietanze calde o fredde accomuna tutti i gusti rendendoli piacevoli con la compagnia musicale. Una colonna sonora per ogni tipo di aperitivo che tende a preparare la fame per il pasto principale. “Un propedeutico per la cena”, diventa per l’isolano un modo alternativo per passare il tempo. Sia d’estate dopo l’orario dedicato alla spiaggia, che d’inverno ancor più piacevole in giornate uggiose e fredde. Il particolare che lo distingue rispetto agli altri paesi e città d’Italia è l’aspetto tradizionale, il sapore tipico che lo contraddistingue notevolmente. I cibi del sud sono quelli che fanno la differenza, e oggi possiamo dire che si sta diffondendo il vanto dell’aperitivo grazie ai sapori e profumi caratteristici. Pizza fritta, crocchè e assaggi di parmigiana e pasta e fagioli lo rendono unico e identificabile.

Al via quindi l’aperitivo invernale che diventa anticamera delle serate a cena fuori. Diventa oggi un momento con un alto tasso di socializzazione della giornata ed ha tutte le carte in regola per crescere sull’isola. Ha il potere di rappresentare l’arte del tardo pomeriggio, un’usanza che sta delineando man mano una delle tradizioni più diffuse d’Italia. Adesso anche a tema per coloro che seguono una dieta attenta, adatto ai vegani, vegetariani e amanti dei sapori locali improvvisato nei locali di tendenza con chef e cuochi Ischitani. La nuova moda è gratificarsi con qualcosa di prelibato.

Per decenni a partire dell’Ottocento gli italiani si potevano riconoscere anche dal loro aperitivo dato che molte città a partire dal “nord” disponevano del loro tipico casareccio.

Ad oggi, diventa una liturgia che rientra nella storia con il quale ogni luogo d’Italia si è caratterizzato con le sfumature locali. Anche Ischia, nel 2016 diventa da “Bere”, un buon modo per rivalutare in modo più che sfizioso l’economia isolana con intelligenza. Quindi il “Bien Vinvre” del nostro paese è sceso verso il sud con prepotenza coinvolgendo tutti, dai più giovani agli anziani con il senso del gusto, quello vero. Articoli giornalistici e segnalazioni di riviste e siti dedicati al divertimento out of home, spopolano per dare importanza al momento d’autore da gustare con gli occhi e palato.

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Il pre pasto ischitano quindi man mano incornicia l’esclusivita’ partenopea e inizia a rappresentare un cavallo di battaglia dell’isola per la qualità dei prodotti, lo stile, l’atmosfera e l’accuratezza del servizio.

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Non si può che benedire quindi l’ormai consolidata abitudine degli isolani a ritrovarsi in un locale per l’appuntamento preserale. Custodito gelosamente, l’evento serale delinea un momento clou per il giro di affari e anche l’immagine complessiva del locale. Ecco quello che stanno sperimentando i gestori dei bar dell’isola: valorizzare e personalizzare sempre di più il servizio proposto creando un modello di aperitivo unico tale da fidelizzare i clienti e quindi spingerli a tornare per i prodotti di qualità, carta dei cocktail personalizzata, stuzzichini intriganti, atmosfera socievole e naturalmente prezzi adeguati.

Quello che sta funzionando di più e’ la rivisitazione delle ricette storiche che ad Ischia non mancano. Quindi al via la lettera A come aperitivo ed è subito “caccia ai gusti”.

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