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CULTURA & SOCIETA'

Il Rotary e il complesso tema della “sofferenza nascosta”

Le malattie reumatiche, di cui a Ischia in tanti soffrono, al centro di un convegno dibattito che si è svolto presso l’Hotel Continental di Ischia

“Da sempre il Rotary offre una beneficenza a favore di chi soffre, lo scorso mese abbiamo provveduto a mandare vaccini in Africa per la poliomielite, oggi, discuteremo delle malattie reumatiche, l’evento di oggi, nasce da una vicenda personale e a Ischia purtroppo sono tanti a soffrire di questa malattia nascosta.” Introduce Vincenzo Acunto, Presidente pro tempore del Rotary club isola d’Ischia, al convegno “ La sofferenza nascosta” che pone l’attenzione sulle malattie reumatiche.

L‘ incontro di notevole interesse informativo, si è tenuto al Continental, il presidente, presenta gli illustri relatori, il dottor Giacinto Calise pediatra che da anni si occupa di questa patologia, purtroppo ricorrente anche nel bambino. “Le malattie reumatiche sono patologie autoimmuni, in cui gli anticorpi normalmente prodotti dal nostro organismo contro le infezioni, attaccano attaccano le proprie cellule e tessuti, producendo un processo infiammatorio. Le malattie reumatiche, presentano una sintomatologia sfumata, che non consentono di fare una diagnosi immediata, se non si fa un attento esame obiettivo. La malattia reumatica è difficile da diagnosticare, possono insorgere con una banale febbre, ma è la durata a rappresentare un campanello di allarme, accompagnata dal dolore articolare, gonfiore e dolori muscolari, con debolezza e inappetenza.

Ci sono dei test specifici per riconoscere la malattia reumatica, ed ha un legame con lo streptococco, porta a danni cardiaci che interessano la valvola mitrale. Non si curano più solo con antibiotici periodici fino all’età adulta, ma con i nuovi farmaci biologici che hanno nettamente migliorato la qualità della vita del paziente”. A seguire il prof. Lucio Cillo, chirurgo ortopedico che ci illustra sul ruolo della chirurgia in questo settore sempre più all’avanguardia e con interventi sempre meno invasivi, per via artroscopica per sostituire la cartilagine danneggiata dalla patologia reumatica, con filler e con innesti di cellule staminali. La durata delle protesi si è allungata per il ginocchio e l’anca abbiamo una validità di 25 anni, la spalla un po’ meno, migliorando notevolmente la qualità della vita.

L’ultimo relatore, il prof. Salvatore D’Angelo, reumatologo del San Carlo di Potenza, una vera eccellenza per questa patologia, e ha tanti pazienti ischitani, molti dei quali presenti in sala “ La reumatologia è la disciplina medica che si occupa dello studio delle malattie reumatiche o reumatismi, condizioni morbose che interessano l’apparato muscolo-scheletrico ed i tessuti connettivi dell’organismo. Le patologie reumatiche sono oltre 150 e colpiscono più di cinque milioni di persone, l’artrite e l’artrosi, rappresentano le due malattie croniche più diffuse dopo l’ipertensione. Sono ancora sottovalutate perché la maggior parte della popolazione crede erroneamente che si tratti solo di dolori inevitabili dovuti all’età o al clima. Anche per questo motivo le diagnosi vengono formulate tardivamente e si è costretti ad intervenire quando la situazione è già evoluta. Un sintomo che non va assolutamente sottovalutato, è il dolore notturno, che si attenua con il movimento, la rigidità mattutina è il “ marker” dell’artrite, le tumefazioni articolari, sono dovute all’aumento del liquido sinoviale.

Le più frequenti sono le osteoporosi e prediligono il sesso femminile, noi adesso andiamo a bloccare il processo infiammatorio e controllare la malattia. Non è una malattia dell’età moderna, anche nella preistoria ci sono tracce di questa patologia che colpisce anche i giovani. Se trattata e identificata precocemente consente una vita normale, negli ultimi vent’anni, i farmaci biologici hanno migliorato la prognosi dei pazienti con AIG in Europa e in Nord America . L’obiettivo per i nuovi farmaci, sarà quello di agire non solo sulle categorie di pazienti basate su fenotipi clinici, ma pazienti selezionati in base a specifici biomarkes o dati genetici. La sfida per governi e le case farmaceutiche sarà quella di rendere questi nuovi farmaci accessibili a tutti”. Il professore ha così illustrato in maniera chiara cosa si può nascondere dietro un banale sintomo che spesso trascuriamo. Davide Castagliuolo, Antimo Lupoli, tra i rotariani presenti, ospite il Rotary Club di Caserta, i relatori sono stati omaggiati con una stampa acquerellata del maestro Mario Mazzella.

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