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Il sentiero dei Pizzi bianchi, tra meraviglia e degrado

SERRARA FONTANA. I pizzi bianchi costituiscono un luogo incredibile che nessuno mai si aspetterebbe di trovare sulla nostra bella isola d’Ischia. Uno scenario unico, sconosciuto persino alla gran parte degli ischitani, scolpito nei secoli da piogge e venti e che ancora oggi continua ad evolversi giorno dopo giorno. Stiamo parlando di un Canyon di pinnacoli di tufo bianco completamente nascosto dalle verdi e rigogliose colline ischitane. L’escursione parte dal frazione di Noja, nel comune di Serrara Fontana, ed all’inizio attraversa una vecchia mulattiera, una volta terminata si prosegue per un sentiero non proprio agevole fino ad arrivare ai famosi Pizzi Bianchi. In questo posto irreale per l’isola si può ammirare un gioco della natura particolarmente bello e piacevole alla vista, diversi pizzi (alcuni alti anche sei metri) che fuoriescono dal terreno di un colore perfettamente bianco e con una struttura molto particolare dovuta alle intemperie e all’erosione del tempo. In cima a molte di queste guglie spicca una pietra scura che ne impedisce la totale corrosione. Girandosi intorno si può ammirare la tipica macchia mediterranea, ma anche i vecchi sentieri dei pastori e le antiche cantine scavate nel tufo molto tempo fa. Il sentiero però prosegue anche dopo i Pizzi, infatti andando avanti si arriva alla spiaggia dei Maronti precisamente nella zona delle antiche terme romane di Cavascura. Ed è proprio il tratto che porta fino alla spiaggia quello più bello e suggestivo dell’escursione anche perché è il più impervio. Impervio perché si passa all’interno delle gole del canyon e in alcuni tratti bisogna addirittura reggersi a delle funi che sono state posizionate li appositamente. E proprio in questi anfratti, in queste gole, potrete scorgere tutta la meraviglia di un’isola che non smette mai di stupire e divertire al tempo stesso. Sono proprio questi i luoghi dove la natura, ancora incontaminata, sfoggia le sue armi migliori per rapire ed incantare turisti ed isolani. Ovviamente per un’escursione di questo genere si consiglia di andare con una guida e di munirsi di scarpe e attrezzatura da trekking, inoltre è sconsigliato (perché pericoloso) a bambini, anziani e anche a chi soffre di vertigini.

La cosa che più stupisce del sentiero dei Pizzi bianchi è che in un’ora circa si passa dalla montagna al mare. Uno scenario che veramente sorprende chiunque soprattutto i turisti tedeschi amanti di questi luoghi. Però è davvero un peccato che un posto del genere sia completamente dimenticato ed abbandonato, infatti la mulattiera che porta ai Pizzi è completamente ricoperta da rifiuti di ogni genere, inoltre le erbacce hanno ormai ricoperto il sentiero che va dai Pizzi fino ai Maronti e purtroppo per proseguire la strada che porta alla spiaggia bisogna farsi spazio tra rovi e piante incolte alte più di un metro. Di solito sono proprio gli abitanti del posto a ripulire la zona ma da qualche mese a questa parte tutto è lasciato nel totale abbandono. L’intero sentiero ha bisogno di manutenzione continua, perciò si invita l’amministrazione competente a prendersene cura in comunione con i residenti del luogo. Bisogna tutelare queste nostre ricchezze, lo dobbiamo fare in primis per noi e poi per i tanti turisti, soprattutto tedeschi, che ogni anno percorrono questo sentiero magico. Difendiamo e proteggiamo le nostre meraviglie.

Giovanni Cricco

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