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Il siluro di Enzo: «Le accuse di Giosi? Per carità, ci vogliono memoria e coerenza»

Lunga intervista al sindaco d’Ischia che a Il Golfo spazia su tutti i fronti. Ma, soprattutto, non risparmia una dura replica all’europarlamentare dopo le accuse che lo stesso gli aveva scagliato proprio attraverso il nostro giornale

Un nuovo anno è sempre un nuovo inizio. Quali sono i propositi di Enzo Ferrandino e dell’amministrazione comunale per il 2020?

«Giosi Ferrandino non ha realmente rappresentato quando successo. Dovrebbe ricordare che nel giugno 2018 dietro il momento di tensione che portò alle mie dimissioni c’era soprattutto la sua azione. E poi dimentica che alle recenti elezioni europee non ha esitato a garantirsi l’appoggio di chi gli si era contrapposto alle ultime amministrative»

«Il 2019 è stato un anno ricco di accadimenti, nel corso del quale l’amministrazione ha certamente portato avanti una serie di operazioni proficue. L’agenda del nuovo anno è in ogni caso molto ricca. A breve partirà infatti il progetto Gussone, che prevede la piantumazione di circa mille alberi sul territorio comunale nei prossimi due anni, poi riprenderanno i lavori di completamento di Piazza degli Eroi (con l’inclusione dei settecento metri quadrati che ci perverranno dalla proprietà dell’Eni) ma non è tutto. Il 2020 infatti sarà l’anno in cui le strutture sportive subiranno una notevole crescita: mi piace ricordare che sarà recuperato e affidato alla pubblica fruizione – completamento rimesso a nuovo e con il conforto delle più moderne tecnologie – un impianto come lo Spalatriello ormai abbandonato al suo destino da circa trent’anni. Con l’ufficio tecnico, poi, lavoriamo su progetti ambiziosi che speriamo di mandare presto a finanziamento,ad esempio la Riva Destra per risolvere il problema legato al fenomeno dell’acqua alta ma anche la realizzazione del parcheggio pluriplano all’ingresso della Statale 270 e due marciapiedi che costeggeranno la Sopraelevata in modo da cambiargli la conformazione: oggi è una strada a scorrimento veloce, così diventerà a tutti gli effetti urbana. E poi…».

E poi?

«Riqualificheremo aree come Campagnano, la zona di via Morgioni, così come il 2020 sarà un anno importante anche in tema di interventi di sicurezza stradale su via Leonardo Mazzella, via Michele Mazzella e via Alfredo De Luca dove non abbiamo previsto solo di rifare il manto di asfalto. Insomma c’è tanto da fare, non ci tiriamo indietro: nel nuovo anno affonderemo anche maggiormente la pressione su Città Metropolitana e Regione per la difesa delle coste, ma con questi enti va detto che abbiamo già una forte interlocuzione».

«Nell’ultimo consiglio è stato rappresentato un incremento di una serie di voci in maniera esponenziale della Genesis, ma chi lo ha fatto ha dimenticato che le entrate si sono quadruplicate o lo ha volutamente sottaciuto. Il tempo è galantuomo, vediamo se gli ischitani poi decideranno di affidarsi a chi ama travisare la realtà»

Partiamo da un dato legato alla stretta attualità: i recenti fenomeni atmosferici hanno messo a nudo tutte le debolezze non soltanto di Ischia, ma dell’isola intera. Un aspetto sul quale forse bisognerebbe incominciare a interrogarsi tutti in maniera più marcata ed attenta.

«E’ una giusta osservazione. Le due tempeste che hanno colpito l’isola a novembre e dicembre, una di scirocco e l’altra di ponente, hanno evidenziato e ci hanno fatto ricordare quanto sia debole il nostro sistema di protezione delle coste. Tutti sapete che c’è un progetto intercomunale che prevede la realizzazione di una serie di rinascimenti degli arenili (che da sempre sono la maggiore tutela contro il mare in tempesta) protetti a loro volta da scogliere. La progettazione è stata aggiudicata, parliamo però di interventi a sette zeri e dunque di importanza elevata che certo non sono alla portata dei Comuni isolani ma che saranno finanziati dalla Regione Campania. Noi enti nel frattempo saremo chiamati, ognuno per quanto di competenza, ad affrontare autonomamente i danni derivati dalle recenti mareggiate. Noi, per quanto ci riguarda, abbiamo chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale ma già dai prossimi giorni inizieremo una serie di interventi tra Vico Marina, lo Stradone e il Piazzale Aragonese. Ma già abbiamo iniziato opere di “riprofilatura” degli arenili, lavori che sono ben visibili viste le tante pale meccaniche attualmente in azione. Insomma, ci si muove su due diverse linee d’azione: una nel breve e lungo periodo e l’altra nell’immediato».

L’ultimo consiglio comunale non è stato certamente morbido, nonostante il clima natalizio e non è mancato uno scambio di accuse tra te e Gianluca Trani. A posteriori e decisamente a freddo, come commenti quel botta e risposta.

«Purtroppo da un paio di consigli comunali a questa parte c’è un atteggiamento accentuato per nulla costruttivo da parte della minoranza, si sta puntando sull’aspetto mediatico dando in pasto al paese – tramite i social – notizie che all’atto pratico risultano essere palesemente prive di fondamento. Io non sono ancora riuscito a capire se tutto questo succede perché si ignorano i fatti amministrativi oppure si conoscono ma vengono rappresentati in malafede in maniera distorta. Nell’ultimo consiglio comunale si è parlato di voci di bilancio di una società partecipata quale la Genesis: ebbene è stato rimarcato un incremento di una serie di voci in maniera esponenziale, ma chi lo ha fatto ha dimenticato di dire che le entrate si sono quadruplicate oppure lo ha volutamente sottaciuto. Il tempo è galantuomo, vediamo se gli ischitani poi decideranno di affidarsi a chi ama travisare la realtà. Una cosa è certa, questo non è un modo di portare avanti un’azione amministrativa qualificata, anche dagli stessi banchi della minoranza. L’opposizione dovrebbe fare da pungolo concreto piuttosto che lasciarsi andare a rappresentazioni fantomatiche e bugie clamorose».

«Le elezioni lacchesi? De Siano è un personaggio di caratura e il Comune, oggettivamente, si trova in un momento di difficoltà anche alla luce di quanto è successo nel 2017: mi sarei aspettato un momento di unità con Giacomo Pascale, ma in ogni caso il senatore è una persona capace che saprebbe continuare a lavorare nell’interesse della comunità»

Dalle colonne de Il Golfo l’eurodeputato Giosi Ferrandino ha lanciato la settimana scorsa un paio di stilettate non da poco. In particolare ti ritiene responsabile di aver abbandonato gli alleati fidati e di sempre per stringere accordi con chi ha remato contro. Troppo chiaro come “capo d’imputazione” per non essere necessaria una risposta…

«Allora, diciamo subito che Giosi rappresenta solo parzialmente quello che è successo. Diciamo che quando sono stato costretto a presentare le dimissioni e a rivolgermi al consiglio comunale per verificare l’esistenza dei numeri in grado di garantire la prosecuzione del mio mandato – e parliamo del giugno 2018 – dobbiamo ricordare che dietro quel momento di tensione c’era proprio l’azione di Giosi Ferrandino. Che è dunque responsabile dell’apertura che in quella fase ho dovuto portare avanti. L’anima di quel confronto, all’epoca, era rappresentata da Giosi e quindi siamo arrivati a questo. Ma Giosi dimentica ancora che anche lui alle recenti elezioni europee ha aperto a chi nella scorsa competizione elettorale gli si era contrapposto come avversario (il riferimento è a Gianluca Trani, ndr), per cui mi duole dover constatare che le accuse che mi vengono mosse non sono certo lineari, soprattutto se consideriamo la provenienza. La verità è che oggi abbiamo una maggioranza coesa e determinata sugli obiettivi da raggiungere. Ogni tanto vengono messe in giro nel paese voci che fanno soltanto sorridere, pensiamo a lavorare e non ad altro. Ma ribadisco, nell’analizzare le situazione occorrerebbe coerenza».

Anche il controesodo di Capodanno ha confermato un buon trend per l’isola d’Ischia dal punto di vista turistico ma ha visto il porto ingolfarsi. Nel 2020 il dispositivo per l’accesso alla banchina olimpica avrà una forbice temporale più ampia?

«Nel 2019 abbiamo attuato una sperimentazione che non a caso ha avuto inizio a fine luglio e dunque a stagione turistica abbondantemente iniziata. Quest’anno il dispositivo partirà a decorrere dalla settimana che precede la domenica delle Palme e avrà sicuramente continuazione a oltranza. Considera che nella progettazione del nuovo parcheggio sulla Statale 270, cui facevo riferimento anche prima, ci sarà un piano interamente e definitivamente dedicato ai servizi portuali con un meccanismo ancor più perfezionato dal punto di vista tecnologico, proprio per risolvere definitivamente questa questione. Tra l’altro, gli ingorghi che si sono creati in particolar modo il 2 gennaio sono la prova lampante della necessità e della bontà di quanto approntato e messo in campo lo scorso anno e di quanto fosse pretestuosa l’azione di critica che pure ci è stata mossa da una sparuta rappresentanza dell’opinione pubblica. Insomma, abbiamo fatto tesoro di una iniziativa che ha funzionato a adesso dobbiamo avere il coraggio di puntarvi maggiormente. Come amministrazione stiamo vagliando peraltro la fattibilità di un meccanismo virtuoso finalizzato a favorire l’apertura delle strutture ricettive in un periodo di bassa stagione: potremmo commutare, e stiamo studiando la cosa con l’assessore Ciro Ferrandino, il ricavato dell’imposta di soggiorno relativa al periodo nel quale rispetto agli altri anni si rimane aperti, con uno sconto sulla Tari. Potrebbe essere un interessante incentivo, con tutti i vantaggi che ne conseguirebbero».

In primavera ci saranno anche le elezioni regionali. Il sindaco d’Ischia con quale occhio guarda a questo appuntamento?

«Guardo alle regionali come un appuntamento politico importante, che ha anche un significato notevole. Tu sai quale sia la mia connotazione politica, che certo non rinnego: ma è chiaro che dinanzi all’azione del governo regionale non posso non dire che come isola potevamo ottenere di più su temi come sanità e trasporti».

Si voterà anche a Lacco Ameno per le amministrative. Ti aspettavi il ritorno sul proscenio di Domenico De Siano e come lo giudichi?

«De Siano è un personaggio di caratura, molto legato al territorio di Lacco Ameno dove peraltro ha forti interessi. Il Comune, oggettivamente, si trova in un momento di fdifficoltà anche alla luce di quanto è successo nell’agosto 2017: mi sarei aspettato un momento di unità con il sindaco uscente Giacomo Pascale, ma in ogni caso il senatore è una persona capace che saprebbe continuare a lavorare nell’interesse della comunità lacchese».

Oggi come oggi Gennaro Scotti è più vicino alla maggioranza o alla minoranza?

«Sinceramente, il consigliere Scotti – nel momento in cui subentrò a De Siano – rappresentò che avrebbe lavorato in consiglio valutando la qualità delle delibere che venivano proposte, sostenendo quelle che condivideva e votando contro quelle che non risultavano di gradimento. Fino ad oggi è stato coerente rispetto alle sue dichiarazioni e immagino che voglia continuare su questa linea».

Forse dobbiamo chiudere alla Marzullo, ossia si faccia una domanda e si dia una risposta o abbiamo detto tutto?

«Direi che è stata un’intervista abbastanza esaustiva, davvero non avrei altro da aggiungere».

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