CRONACA

Il sindaco ricorre per avere i fondi Covid, in bilico Barano e Casamicciola

Il primo cittadino di Sessa Aurunca, cittadina della provincia di Caserta, ha citato in giudizio 320 enti comunali tra cui i due enti isolani

A rischio i fondi in favore degli enti locali che hanno peggiorato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2019 rispetto all’esercizio precedente a seguito della ricostituzione del fondo anticipazioni di liquidità. Sono a rischio, quindi, i fondi elargiti al Comune di Barano e di Casamicciola.

Il sindaco di Sessa Aurunca ha impugnato il decreto ministeriale del 10 agosto col quale 320 Comuni in crisi si sono visti stanziare dal governo un po’ di finanziamenti per contrastare le difficoltà economiche aumentate a causa della pandemia da Covid

I fondi sono a rischio in quanto il Comune di Sessa Aurunca (provincia di Caserta) ha dichiarato guerra ai Ministeri dell’Interno e delle Finanze per avere i soldi destinati ai comuni in crisi finanziaria. Il sindaco della cittadina casertana ha impugnato il decreto ministeriale del 10 agosto scorso col quale 320 Comuni in crisi si sono visti stanziare dal governo un po’ di finanziamenti per contrastare le difficoltà economiche aumentate a causa della pandemia da Covid. Il fondo era stato istituito con una dotazione di 660 milioni di euro per l’anno 2021 ed era destinato agli enti locali che avevano peggiorato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2019 rispetto all’esercizio precedente. Il Comune di Sessa Aurunca, che pure non vive un momento semplice dal punto di vista finanziario, è stato escluso dalla graduatoria e per questo, uno dei primi atti del sindaco Di Iorio, è stato quello di impugnare il decreto ministeriale chiedendo di inserire anche Sessa Aurunca tra i comuni da finanziare. Per farlo la nuova amministrazione comunale ha citato in giudizio tutti i 320 comuni che sono risultati beneficiari. E tra questi ci sono anche Barano e Casamicciola.

La partita giudiziaria si giocherà di fronte ai giudici del Tar di Roma. A Barano sono stati assegnati 663.721 euro. Somma maggiormente consistente per il Comune di Casamicciola per la quale sono in arrivo 1milione 667mila euro

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La partita giudiziaria si giocherà di fronte ai giudici del Tar di Roma. A Barano sono stati assegnati 663.721 euro. Somma maggiormente consistente per il Comune di Casamicciola per la quale sono in arrivo 1milione 667mila euro. Il decreto sostegni bis, ovvero quello riguardante “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali” ha previsto un fondo con una dotazione di 660 milioni di euro per l’anno 2021, in favore degli enti locali che hanno peggiorato  il disavanzo di  amministrazione al 31 dicembre 2019 rispetto all’esercizio precedente a seguito  della  ricostituzione  del  fondo anticipazioni di liquidità ai sensi dell’articolo 39-ter,  comma  1, del decreto  legge  30  dicembre  2019,  n.  162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n.  8, se il maggiore disavanzo determinato dall’incremento del fondo anticipazione di liquidità è superiore al 10 per cento delle entrate correnti accertate, risultante dal rendiconto 2019 inviato alla banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP). Il fondo è destinato alla riduzione del disavanzo ed è ripartito con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato città ed autonomie locali, tenendo conto del predetto maggiore disavanzo. Per questo, quindi, sono stati assegnati i fondi a Casamicciola e Barano che, però, adesso sono in bilico.

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