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CRONACA

Il sisma è ancora una ferita, anche l’Acer si adegua

Gli appartamenti dell’edilizia popolare a Perrone saranno oggetto di interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico da parte dell’ex Iacp

Gli edifici delle case popolari a Casamicciola saranno oggetto di un ampio intervento di miglioramento sismico e di efficientamento energetico. Tutti gli assegnatari degli appartamenti di edilizia popolare nel quartiere di Perrone a via Cumana hanno infatti ricevuto una nota dell’Agenzia campana per l’edilizia residenziale (Acer), in pratica l’ex Istituto autonomo case popolari (Iacp, che era stato liquidato dalla regione proprio per avviare l’operatività della nuova agenzia), nella quale viene annunciato l’intervento di recupero per gli edifici in questione. Intervento che è finanziato dai fondi stanziati dalla delibera Cipe del dicembre 2017 per il territorio colpito dal sisma.

Nella nota viene tra l’altro specificato che “è evidente che per poter assicurare il pieno raggiungimento di dette finalità è assolutamente necessario rimuovere gli abusi edilizi perpetrati autonomamente dagli assegnatari senza alcuna autorizzazione dell’ente, a partire da quelli insistenti sulle strutture portanti e sulle parti comuni”. Tale onere servirà anche per “accedere alle detrazioni fiscali in materia di eco e sisma bonus”, per cui l’Acer ha diffidato i singoli locatari a rimuovere con urgenza ogni abuso, perché “in mancanza si darà corso a denuncia all’Autorità preposta” e l’assegnatario sarà perciò ritenuto responsabile della “mancata e/o parziale esecuzione dell’intervento con l’addebito di ogni connessa forma di danno”. Al di là dei toni della nota, anche perché è ipotizzabile che i presunti abusi siano davvero pochi, va rimarcata l’importanza dell’iniziativa che tende a migliorare la qualità degli edifici, rendendoli più sicuri e più efficienti. Quando i lavori scatteranno, i singoli appartamenti potrebbero essere soggetto a temporanei sgomberi, ma l’Agenzia regionale si farà carico delle provvisorie sistemazioni degli inquilini, reperendo adeguati alloggi senza spese aggiuntive per gli assegnatari.

cui la Giunta Regionale, puntando sull’integrazione di molteplici forme di intervento e di risorse, ha avviato un complessivo programma per l’ “abitare sostenibile: case sicure in ambienti rigenerati” mettendo al centro delle politiche regionali quelle per il diritto alla casa, la riqualificazione delle periferie, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio. Va inoltre considerato che il patrimonio immobiliare dell’edilizia residenziale pubblica risale per quasi il 70% ad epoca antecedente al 1981, cioè prima della piena operatività della normativa antisismica per nuove costruzioni del 1974 e dei relativi decreti attuativi emanati negli anni successivi. In tale contesto l’accesso agli incentivi fiscali, ed in particolare al Superbonus 110% con l’opzione dello sconto in fattura, appare un’occasione irripetibile per realizzare i necessari lavori di messa in sicurezza, insieme all’efficientamento energetico del patrimonio residenziale pubblico gestito dall’Acer sia in proprietà che in convenzione con i Comuni, minimizzando la spesa a carico pubblico.

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