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CULTURA & SOCIETA'

Il sogno di un’estate anni ‘60

Ischia in netta ripresa turistica, ma non possiamo dimenticare quelle che furono le stagioni d’oro dell’isola verde…

Per molti Italiani, in questo 2021 così travagliato, le vacanze tanto attese stanno arrivando. E le vacanze degli anni ’60 isolane c’è da dirlo, restano mitiche, quasi indimenticabili. Prima di allora, per i pochi che potevano permetterselo, c’era la villeggiatura trasferendo la famiglia intera. E’ a quelle villeggiature che dobbiamo molte delle splendide ville che ornano l’isola, retaggio di un’epoca in cui i bagni di mare non andavano ancora di moda, e i viaggi erano stravaganze per intellettuali avventurosi.    I soggiorni in località balneari ad Ischia, cominciano ad andare di moda all’inizio del ‘900, ma per anni saranno accessibili solo ai più benestanti. Nel giro di pochi decenni intanto nascono le prime colonie estive ed Ischia diventa una vera e propria meta turistica. I treni popolari sono per molti italiani la prima occasione per vedere il mare così come le navi per raggiungerla.

Tutti partivano rigorosamente ai primi d’agosto, mese in cui le città si spopolavano e i negozi chiudevano in massa. La meta indubbiamente più gettonata era il mare, da vivere in una pensione o più spesso in una camera, o per i più fortunati un appartamento, affittati per l’occasione. Ischia era considerata l’isola dei colori, della musica popolare e luogo esemplare della tradizione partenopea. Il buon cibo ed il profumo degli agrumi erano e sono tutt’oggi il fiore all’occhiello dello scoglio più famoso d’Italia; questo il motivo per cui le grandi famiglie pronte per le vacanze la desideravano come destinazione ideale.

Mare, voleva dire spiaggia al mattino, in attesa di un bagno nelle acque gremite di persone, per non dimenticare le spiagge dei Maronti e    le acque dei bagni di Casamicciola Terme, l’area portuale destinata al turismo di passaggio. E poi, per i più fortunati, c’erano ciambelle o cocco acquistati in spiaggia. La sera poi, dopo la cena a casa o in pensione, si usciva ancora per una passeggiata al fresco, per qualche sagra, un gelato o un drink al famoso Bar Calise. Da non dimenticare le serate famose anni 60 in cui hanno partecipato i cantanti che attualmente hanno venduto più dischi in Italia. Peppino di Capri, Massimo Ranieri hanno realizzato proprio sull’isola quello che ora è il presente musicale più acclamato e prestigioso.

La moda all’epoca, era scelta come dea premonitrice di una stagione all’avanguardia. Andavano di moda i costumi a vita alta e le fasce in testa colorate che erano inconfondibili. Oggi Ischia, dopo un’estate passata di paure e scoraggiamenti sembra riprendere il suo colore originale, in giro si sente odore di ripresa. Il coraggio dei commercianti e albergatori è proprio quello di avere la forza di ricominciare, seriamente con nuove idee, nuove ambizioni, nuovi progetti. La speranza è quella di tornare ad essere una delle mete più ambite come all’epoca e riottenere quel turismo boom che tanto aspettiamo.

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Donatella Pandolfi

la foto della spiaggia ai maronti è dell’archivio Vittorio Pandolfi
sarebbe il caso di menzionare il credito ed è degli anni ’50 non ’60
Grazie

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex