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Il Tar salva il finanziamento riqualificazione auditorium Poli

Il Comune di Ischia ha partecipato all’avviso pubblico della Città Metropolitana di Napoli, ma il Comune di Palma Campania ha ricorso al tribunale amministrativo regionale

È salvo il finanziamento elargito dalla Città Metropolitana di Napoli al Comune di Ischia per la riqualificazione dell’auditorium ‘Poli’ all’interno del centro polifunzionale di via delle Ginestre. I giudici della terza sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania hanno respinto il ricorso del Comune di Palma Campania contro la Città Metropolitana di Napoli. Tra i chiamati in causa c’è anche il Comune di Ischia. In partica il Comune di Palma Campania si è rivolto al Tar chiedendo l’annullamento della Determinazione Dirigenziale n. 9117 del 31/12/2020 della Città Metropolitana di Napoli, Direzione Pianificazione Strategica e Politiche Comunitarie, a firma del Dirigente dott.sa Carmela Miele, avente ad oggetto: “Avviso pubblico per la concessione di finanziamenti ai Comuni del territorio metropolitano per costruzione e/o adeguamento strutturale e tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo. Approvazione graduatoria e assunzione impegno di spesa”.

TAR

I giudici amministrativi hanno “Ritenuto necessario, al fine del decidere, acquisire da parte dell’Amministrazione procedente, Città metropolitana di Napoli, una dettagliata e documentata relazione sui fatti di causa, avuto particolare riguardo all’operato della Commissione nelle varie fasi di valutazione e selezione dei progetti candidati”. Nelle motivazioni della sentenza i giudici hanno ripercorso l’iter dell’avviso pubblico della Città Metropolitana di Napoli che “premessa l’ammissibilità unicamente per i progetti che avessero avuto una valutazione positiva pari o superiore a 50 punti, quale punteggio minimo, prevedeva sette specifici parametri di valutazione, dalla lettera A alla lettera G (“Strategicità della struttura all’interno dell’ambito sovracomunale, in termini di bacino di spettatori”; “Costruzioni di strutture ex novo da destinare ad attività di spettacolo”; “Qualità del progetto in termini di soluzioni tecnologiche adottate”; “Interventi per garantire la fruizione degli spettacoli da parte di persone con disabilità sensoriale e/o con disabilità motoria”; “Interventi di riduzione dei consumi energetici”; “Livello di progettazione esecutivo”; “Quota di cofinanziamento”, quest’ultima, peraltro, ulteriormente sub articolata in 3 livelli) in relazione ai quali erano specificamente indicati i punti e/o sottopunteggi massimi attribuibili, per un totale di 100 punti”. I giudici hanno acquisito il il verbale n. 2 del 29.12.2020, con il quale la Commissione, “una volta espresse le valutazioni di ammissibilità come previste dall’avviso e pur ammettendo, in ipotesi, che possa preliminarmente avere parzialmente conosciuto nel merito alcuni elementi delle proposte, sembrerebbe essersi limitata a fissare dei meri criteri motivazionali esplicitando, in particolare, che, quanto al criterio A – fino ad un massimo di 30, al punteggio di 30, equivalente all’unità, sarebbe stato riconosciuto, quale motivazione discorsiva, la valutazione di “ottimo” (così, come, parimenti, quanto ai criteri C, D, ed E – fino ad un massimo di 10, al punteggio di 10, equivalente all’unità), in una scala decrescente sino a giudizio di “Assente/inadeguato”, per il punteggio di 0 (ovvero nessun punteggio), senza che tale precisazione possa essere stata influenzata o possa avere influito, per come configurata, nell’esame delle medesime proposte”.

Inoltre “al medesimo verbale n. 2, relativo alla valutazione di merito, risulta essere allegata una griglia con l’attribuzione, per ciascun partecipante, del punteggio riconosciuto con riferimento ad ogni singolo parametro”. La griglia è stata valutata come “sufficientemente chiara, analitica, articolata e tale quindi da circoscrivere in modo adeguato il giudizio della commissione giudicatrice nell’ambito di un minimo e di un massimo, così da rendere comprensibile l’iter logico seguito in concreto da quest’ultima nel valutare i singoli profili tecnici delle offerte sulla base dei criteri predisposti nella legge di gara”. Per questo è stato rigettato il ricorso proposto dal Comune di Palma Campania. Restano salvi, quindi, i fondi assegnati dalla Città Metropolitana di Napoli al Comune di Ischia per la riqualificazione dell’auditorium ‘Poli’ all’interno del centro polifunzionale di via delle Ginestre. Il progetto è stato redatto dall’architetto Consiglia Baldini, approvato dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Enzo Ferrandino e successivamente è stata presentata la candidatura all’avviso pubblico della Città Metropolitana di Napoli.

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