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LE OPINIONI

Il tema delle pagelle ai sindaci

di Luigi Boccanfuso

Venerdì Il Golfo ha giudicato il comportamento dei 6 sindaci dell’isola d’Ischia durante questo periodo di Coronavirus, dispensando a tutti loro voti alti e pagelle da incorniciare. Evidentemente nell’anno in cui grazie alla pandemia tutti gli studenti di ogni ordine e grado sia essi bravi che ciucci… sono stati promossi e in cui perfino qualche ergastolano è stato troppo frettolosamente scarcerato, risulta particolarmente lieve ed insignificante che anche i voti ai nostri sindaci vengano dispensati con generosità e spirito utilitaristico. Io però non voglio rinunciare alla mia nota onestà intellettuale e ritengo che il comportamento dei sei sindaci d’Ischia negli ultimi due mesi, avrebbe meritato voti molto più bassi per il semplice motivo che nessuno di loro ha avvertito l’importanza, in un momento così delicato per l’economia dell’isola, di istituire un tavolo di unità di crisi delle sei municipalità per riunirsi in video conferenza almeno due volte a settimana al fine di concertare qualche iniziativa tesa a far trovare il paese preparato nel momento in cui ripartirà la stagione turistica.

Ne consegue che i turisti più temerari che decideranno di farci visita a partire da giugno e fino ad ottobre, troveranno un territorio particolarmente disordinato (soprattutto quello del Comune pilota d’Ischia) e nessuna iniziativa a tutela della loro salute atteso che sinora tutto è stato lasciato al caso. Parimenti non si riscontrano iniziative per stimolare ed incentivare gli albergatori a capitalizzare la pandemia da Covid-19 per riqualificare l’offerta turistica e pianificare un percorso finalizzato ad intercettare un turismo di più alta qualità.

Un sindaco di un piccolo Comune dell’entroterra italiana e senza alcuna vocazione turistica, si può limitare a dispensare gli auguri di pronta guarigione alle famiglie sfortunate colpite dal virus ed a far girare nelle strade cittadine la macchina in dotazione alla Polizia Locale per invitare le persone a non uscire di casa, ma evidentemente un sindaco dell’isola d’Ischia famosa in tutto il mondo e con un numero di presenze turistiche tra i più alti della Campania, per meritarsi un voto alto ed un giudizio positivo dovrebbe fare molto di più… Questi concetti sono stati già espressi da importanti addetti ai lavori del comparto turistico isolano come l’ingegnere Carriero patron del Regina Isabella e Lello Pilato esperto direttore d’albergo nonché da alcuni altri autorevoli opinionisti locali, ma sinora nessun sindaco ha saputo cogliere l’importanza di tali sollecitazioni ed inviti perchè evidentemente per alcuni di essi, l’unica preoccupazione è quella di restare ben saldi al potere, esercizio questo che diventa una magra soddisfazione quando poi il tessuto sociale è destinato a sgretolarsi.

Papa Francesco nel corso di una recente omelia ha giustamente invitato fedeli e cristiani a pregare per politici ed amministratori che hanno un notevole carico di responsabilità nei momenti difficili. Non credo che tale pensiero e riflessione riguardasse coloro che in tali momenti particolarmente difficili si limitano all’ordinaria amministrazione e/o a distribuire soldi a proprio piacimento con il portafoglio degli altri e senza pubblica evidenza come è stato fatto al Comune d’Ischia con i “buoni spesa”.

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Nè più in generale credo che il pensiero di Papa Francesco fosse rivolto a tutti quegli amministratori che costruiscono e consolidano il “consenso” su concorsi truccati e distribuzione di prebende varie a mogli, mariti e compagni di consiglieri comunali. Per tutti questi motivi il mio voto ai sindaci d’Ischia in questo periodo che ha imperversato il coronavirus è molto basso, a meno che il criterio del voto non è analogo a quello utilizzato da Cetto La Qualunque perché in tal caso ai nostri sindaci dovremmo dare un bel 10…e perché no anche la lode!

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antonio spignese

Invece ai Sindaci dell’Isola ed in particolare ad Enzo Ferrandino voglio dare un bel 7 al buio. Non tanto per quello che non è stato ma per quello che dovrà essere. Voglio immaginare, in fiducia, che se apertura dev’essere, le Tue considerazioni, anche quelle di pungolo per cercare di capitalizzare quel che è possibile di questo periodo terribile e soprattutto le misure che verranno adottate per ridurre al minimo il rischio per tutti, già fanno parte delle iniziative che verranno intraprese. In definitiva, ognuno dovrà fare ancora meglio la propria parte e, per quanto riguarda le amministrazioni, solo in maniera coordinata ed unitaria potranno affrontare ogni scenario. Per questo la fiducia è d’obbligo e dobbiamo tutti insieme incoraggiarla. Altrimenti finisce sempre in polemica e non serve a niente: per esempio, se fosse vero che il Comune d’Ischia non è più capofila delle iniziative, è altrettanto vero che ha cominciato a rinunciare a quel ruolo da quando fu scelto Giosi Ferrandino (all’epoca a Casamicciola); allo stesso tempo se Enzo Ferrandino è del PD e Gianluca Trani è del PD, maggioranza ed opposizione sono del PD = cimitero mentale! Per non dire del Segretario del PD ovvero abbiamo il Segretario, adesso dobbiamo trovare il PD. Fiducia, Amico, FIDUCIA! Vai ISCHIA!!

Luigi Boccanfuso

Caro Antonio ti confesso che ho letto 10 volte il tuo commento ma non ho capito un ca………
Con immutata stima!

Antonio Spignese

Caro Luigi, mi spiace molto. Alla prossima

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