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Il “testamento” dei quattro: «Ecco perché abbiamo firmato la sfiducia»

Arriva la nota indirizzata alla stampa e firmata da Carotenuto, Barile, Piro e Di Iorio che spiegano le motivazioni che li hanno indotti a causare lo scioglimento del consiglio comunale: non mancano le accuse, e nemmeno così velate

“I già consiglieri comunali del Comune di Casamicciola Terme Giovanni Barile, Filomena Carotenuto, Angela Di Iorio, Nunzia Piro comunicano  ai cittadini che la loro scelta di rassegnare le dimissioni è  frutto di un’attenta e profonda riflessione dopo che per anni sono state messe a dura prova le loro capacità e i loro valori. La decisione delle dimissioni è stata adottata in piena autonomia  e solo successivamente condivisa con la minoranza”. Inizia così il documento comunicato che di fatto rappresenta una sorta di “testamento” dei quattro consiglieri di maggioranza che lunedì mattina hanno sancito la sfiducia al sindaco Castagna ed il conseguente scioglimento del consiglio comunale. Una nota nella quale ovviamente non possono non trovare spazio giustificazioni proprie ed accuse al prossimo.

Ritornando al contenuto, i quattro consiglieri proseguono: “La politica si fa per passione  e  la carica di consigliere comunale non è  un privilegio  ma soprattutto è un dovere di servizio  che però deve esercitarsi concretamente e cioè in modo tale da poter incidere e trasformare in meglio la realtà. Negli ultimi tempi non era più possibile o era estremamente difficile  esercitare il dovere di servizio e  non per volontà o insufficienza dei consiglieri Barile, Carotenuto, Di Iorio e Piro: le informazioni all’interno della maggioranza non circolavano, le decisioni non sempre maturavano in riunioni con tutti i consiglieri, atteggiamenti di prevaricazione ed arroganza divenivano sempre più frequenti (non ultimi, quelli espressi negli atti amministrativi adottati nelle ultime ore) così come isolamento ed emarginazione di alcuni rispetto ad altri”. Barile, Di Iorio, Carotenuto e la Piro aggiungono: “Questo atteggiamento non era funzionale al benessere della comunità nel particolare momento storico che stiamo vivendo da cinque anni  dove agli amministratori comunali si chiede azione efficace  e tempismo, elaborazione di proposte, sostegno assiduo delle progettualità in tutte le sedi istituzionali ma anche e soprattutto coesione  e attività  sinergica per sostenere tutto ciò e raggiungere il risultato. Tanti progetti tante idee per un paese… il nostro… che aveva bisogno solo di un gruppo unito in cima al monte che lo proteggesse e lo rendesse  un gioiello agli occhi di chiunque. Ed invece solo mortificazioni personali e per la collettività  rappresentata. Chiunque è a capo e non  vede il suo stesso paese così come lo vorrebbe e così come potrebbe essere… allora deve fare qualcosa pur andando contro il suo stesso gruppo che in principio ha sostenuto. Un gruppo che purtroppo ha rivelato non condividere pensieri e sentimenti  continuando così per percorsi sbagliati ed obiettivi divergenti”.

Un atto d’accusa chiaro al pari dei destinatari cui è diretto, con i firmatari del comunicato stampa che aggiungono: “Dire NO non è facile né semplice e ci vuole coraggio e la scelta è frutto spesso di sofferenza. Ma in alcuni momenti il NO è l’unica risposta per un cambiamento di rotta e per una riflessione cosciente e responsabile. Casamicciola va ricostruita non solo riguardo al terremoto ma va ricostruita e rivalutata per quello che è sempre stata: un grande paese che merita governatori seri e coscienziosi. Sereni ed orgogliosi di avere agito per il bene del paese amato”.

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