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Il tressette di Giosi

Di Mauro Iovino

La già  confusa situazione politica al Comune di Ischia si è ingarbugliata questa settimana con le dimissioni dell’assessore Giosuè Mazzella che, pur non brillando per presenza ed attivismo sul territorio, è comunque sintomatica di un malessere generale che serpeggia nella maggioranza.

Diciamocelo francamente: dopo le dimissioni inaspettate di Carmine Barile (determinate dalla decisione della sua famiglia di dare un taglio ad una vita politica stressante, in particolare dopo il famoso lancio di urina che passerà alla storia), quelle di Iannotta e Isidoro Di Meglio frutto di eccessivo personalismo e gelosia nei confronti dell’attuale vice sindaco, preferito a loro, sono giunte nella giornata di giovedì quelle di Giosuè Mazzella. Il bilancio è piuttosto tragico per Giosi Ferrandino, se a queste aggiungiamo anche quelle di Gianluca Trani e prima ancora quelle di Luigi Boccanfuso. Tutto ciò, sicuramente ha una componente di eccessivi personalismi e di una limitata presenza, in questi protagonisti, di senso del dovere e di servizio per la collettività, anche se ogni episodio fa storia a sè. Anche il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, sta facendo malissimo la sua parte e una buona dose di responsabilità di quanto accaduto nella maggioranza è a lui attribuibile.

Quando Giosuè Mazzella si è dimesso, il nostro sindaco si trovava a Londra, ho atteso – sperando che lo facesse – che appena avuto notizia di quest’altro sconquasso nella sua maggioranza prendesse il primo volo per far ritorno a Ischia. Invece no, Giosi Ferrandino è rimasto a Londra fino al giorno stabilito della partenza. Prima domanda: che cosa è andato a fare il sindaco di Ischia a Londra? Intendiamoci: liberissimo di farlo da privato cittadino ma discorso a parte se lo fa (come lo ha fatto) da Sindaco di Ischia. Già giovedì scorso ho scritto al riguardo, deprecando il fatto che Giosi prendesse parte a tutti questi appuntamenti di rilievo nazionale ed internazionale nella sua qualità di sindaco di Ischia mentre nel suo Comune, all’interno dei confini isolani,  ha deciso di mantenere un basso profilo, di evitare il palazzo comunale e di lasciar sbrigare le faccende politiche-amministrative al suo vice, Enzo Ferrandino. Come ho già detto la scorsa settimana: se vuol fare il sindaco all’estero, lo faccia anche a Ischia Porto dove lo attende una stanza, una segreteria ed una maggioranza che aspetta le sue decisioni e determinazioni.

I componenti della maggioranza di Giosi Ferrandino scalpitano ma non per realizzare progetti o per decisioni da assumere a favore della collettività, ma per mettere in atto delle azioni che potremmo definire di politica da bassa cucina, e questo non va bene! È pur vero che il leader maximo (parafrasando il frasario di sinistra, illudendoci che si possa usare nella fattispecie) è sempre e solo lui, ma Giosi Ferradino non può etero-dirigere i suoi uomini da mille miglia e solo con qualche telefonata tra un incontro e un altro. Seconda domanda: Giosi Ferrandino ha ancora voglia, forza e volontà di fare il sindaco di Ischia? Se la risposta è positiva allora occorre un radicale cambiamento di rotta perché, diversamente, la strada che si sta percorrendo porta solo allo scioglimento del consiglio comunale ed alle elezioni.

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La situazione che si è generata in quest’ultima settimana a Ischia mi ricorda tanto quella che abbiamo vissuto quando al Governo della Nazione c’era prima D’Alema e poi Prodi. Quando il centro sinistra aveva sì la maggioranza, ma con numeri risicati, tirando avanti con alchimie e stratagemmi vari. Quelle maggioranze tenute in vita addirittura da Mastella,  che alla prima occasione hanno fatto una brutta fine!

Se si considera, invece, i numeri di Giosi, quelli della sua amministrazione e del suo consiglio comunale, appena eletti, con ben 13 consiglieri di maggioranza, si può facilmente comprendere la misura delle responsabilità del primo cittadino in merito a quanto accaduto. Mentre al Comune di Ischia si determinava questa situazione, infatti, Giosi, effettivamente, non è rimasto con le mani in mano ma, oggi più di prima,  sta lavorando nel tentare di prepararsi ad affrontare le prossime elezioni limitando i danni o per tentare comunque di essere dalla parte del vincitore!

Come? Esercitando il vecchio richiamo della foresta, quello di riavvicinarsi al suo amato centro destra, e quindi a Domenico De Siano. Ho avuto prima il sentore e poi conferme nelle ultime ore che Giosi stia tentando di tessere la tela riannodando i rapporti con De Siano, giocando una partita a tre con l’astuto e “vecchio” volpone politico di Ignazio Barbieri. Quest’ultimo, in caso di caduta dell’amministrazione Castagna sarebbe il naturale designato candidato sindaco a Casamicciola che rappresenterebbe sia De Siano che Ferrandino e, per le prossime amministrative di Ischia Giosi lascerebbe campo “libero” a Domenico De Siano che coronerebbe il suo sogno di diventare sindaco di Ischia calamitando attorno a sé oltre che le forze dell’attuale maggioranza anche gran parte delle forze di opposizione. L’inciucio in formato 2017 sarebbe bello e servito, così, agli ignari cittadini ischitani, la maggior parte dei quali pronti a salire – come al solito – sul carro del vincitore!

Il PD? Beh, da un partito che da Partito Democratico è facilmente trasformabile in Piricelli Democrazia  cosa vogliamo aspettarci?

* * *

Tra inchieste giudiziarie, intrecci politici, affari e speculazioni varie oggi c’è tempo e spazio per una gran bella notizia. Quella che abbiamo messo in prima pagina e nella pagina a lato. Una storia che ho personalmente seguito da tempo e che oggi possiamo rendere di dominio pubblico. Abbiamo omesso il nome e cognome della signora che ha avuto il trapianto del cuore (!) per rispettare il fatto che ai genitori del giovane donatore non è noto il beneficiario dell’organo espiantato al proprio figliolo e ci rimettiamo sia alla decisione di Chiara che delle autorità sanitarie di far sapere a tempo debito tale circostanza a loro ignota.

Che questa storia sia di monito a tutti, non solo perché la collettività sia sollecitata sull’argomento ed aumentino le richieste di donazione, ma anche per far capire a chi tante volte si ritiene essere in preda alla disperazione o si affanna ad accumulare ricchezze su ricchezze che esistono problemi ed argomenti più importanti di cui occuparsi e preoccuparsi.

Il mio personale augurio a “Chiara” perché tutto prosegua per il meglio, al compagno di “Chiara” perché con il suo impegno, forza e volontà, ha fatto sì che tutto ciò accadesse, a dimostrazione che gli angeli esistono già sulla terra!

mauroilgolfo@gmail.com

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