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Il turismo che funziona? Quello fatto di sapori veri e di gesti autentici

di Isabella Puca

Ischia  – «Il piatto più buono mai cucinato? Lo spaghetto con i pomodorini di Ischia». È stata questa la risposta che Heinz Beck, cuoco tedesco con ben tre stelle Michelin, ha dato a Benedetto Valentino che, insieme ad altri esponenti della cultura italiana, qualche sera fa s’intratteneva sulla terrazza del Quirinale. Ancora una volta ci piace sorprenderci dinanzi al fatto che le cose più semplici, ma allo stesso tempo autentiche, dell’isola, sono quelle che regalano emozioni più grandi ai nostri ospiti. Torna in mente un articolo pubblicato la scorsa estate sul The Wall Street Journal dal titolo “Dimenticate Capri, perché c’è un’isola, Ischia, dove il tempo si è (quasi) fermato”. A firmarlo è la giornalista Tara Isabella Burton che racconta Ischia con gli occhi di chi sull’isola già c’è stato, si scoprirà che la nostra isola è il luogo dove ha trascorso l’infanzia. L’inviata Tara Isabella Burton ricorda la sua infanzia a Sant’Angelo un borgo con 1.000 abitanti, e di come sua madre abbia vissuto questi luoghi per ben 20 anni prima che la giornalista nascesse. Nel suo reportage ricorda le vongole condite con un po’ di aglio che mangiava con le mani, i coni ripieni di gelato, lo stare in giro fino a mezzanotte con gli altri bambini napoletani senza nessun pericolo e ancora il primo sorso di birra a dodici anni e la prima sigaretta. “Un’isola sfuggita all’inesorabile ‘gentrification’ della vicina Capri e sulla cui costa meridionale si avverte ancor di più la differenza rispetto all’incedere del progresso che caratterizza il resto del mondo. Territori dove le lucertole sono più numerose delle case e i ristoranti sulla spiaggia servono il vino a 4 dollari a caraffa. Certo i muli che trasportavano i bagagli, ricordo indelebile della mia infanzia, hanno ceduto alla fine ai carrelli elettrici, ma tutto, comprese le ville scavate nella roccia, è rimasto fermo a una dimensione antica, come me la ricordavo. Questa è Ischia l’isola dove il tempo si è fermato”. È questa la traduzione dell’articolo che ritroviamo sull’ Huffington post per darci, all’indomani di una stagione turistica appena conclusa, l’ennesima conferma. Il turismo che funziona è quello dei sapori autentici di uno spaghetto al pomodorino fresco e di quell’isola così com’era un tempo fatta soprattutto di cose semplici ed essenziali come l’ ospitalità e l’ accoglienza.

 

 

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