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IL VALORE DELLA MEMORIA

Mauro Iovino

 

Nei giorni scorsi, questo giornale ha dato ampio risalto alla manifestazione che si sarebbe tenuta in onore ed in ricordo della giovanissima Marianna Di Meglio, che come tutti dovrebbero sapere, è tragicamente scomparsa in un incidente stradale in un caldo pomeriggio di maggio. Ho deciso di dare spazio e visibilità a tale evento, non tanto perché Il Golfo n’è stato parte integrante nelle fasi pre-organizzative, ma per l’alto valore simbolico della manifestazione, organizzata dal Corpo Forestale dello Stato e dalla sensibilissima ed attenta preside della scuola media, prof.ssa Lucia Monti. Purtroppo, ed ecco il senso di questo intervento, ho raccolto anche delle stonatissime note di “dissenso”, di non condivisione all’evento. Per la verità interventi sintomatici di una superficialità spaventosa e di un eccentrico egoismo secondo cui si era già parlato troppo della manifestazione e lo spazio riservato sul giornale di ieri era “esageratamente” troppo!

Ho ribattuto a costoro come dovevasi – e non giova ripeterlo in pubblico – ma tutto ciò è sintomatico di una società consumistica che guarda solo all’oggi, forse al domani ma che dimentica facilmente il passato! “Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente” disse Indro Montanelli, ed è proprio così!

Tutta l’isola rimase scossa per il tragico incidente ma poi trascorsi i momenti cruciali la vicenda si è racchiusa nel dolore di una famiglia e dei propri parenti e quella dimensione sociale del dolore è venuta meno. Anche se da una parte è logico che ciò possa accadere non è giustificabile l’atteggiamento di coloro che nel momento del ricordo manifestano dissenso, quasi fastidio, e fanno spallucce. Il valore sociale di una manifestazione come quella tenutasi venerdì scorso è elevato, di monito a giovani e adulti. Il valore simbolico della piantumazione di un albero non è un gesto rituale ma la fissazione di un punto su una retta che congiunge il passato con il futuro.

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Vogliamo forse far finta che tutto quanto sia accaduto sia un mero episodio, che si debba voltare pagina e attendere la prossima vittima della strada? No! La tragedia di Marianna – e con essa quella di tutte le altre vittime della strada (spesso vittime sono anche coloro che inconsapevolmente hanno provocato morte e dolore) che non sono più state ricordate – deve fungere da monito per le generazioni future perché – per il rispetto della sacralità della vita – non abbiano a ripetersi episodi del genere. È stato molto bello raccogliere attorno a sé tutte le autorità civili, militari e religiose nella persona del Vescovo della Diocesi e ascoltare il silenzio con cui centinaia e centinaia di giovani partecipavano alla solenne cerimonia. Commoventi tutti gli interventi degli ex compagni di classe di Marianna che col cuore hanno ricordato la loro amichetta scomparsa ed ormai nel regno dei cieli… Ancor più ascoltare l’intervento lucido e commosso della mamma di Marianna, la giovane Annarita Ferrante che ha dedicato tutto il suo intervento, tutte le sue parole ai giovani presenti e a quelli assenti con l’auspicio che “tutto ciò possa creare un’onda di bene”.

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Voglio solo ricordare e rimarcare ciò che altri hanno detto prima di me: una comunità, senza una memoria storica rischia di perdere e smarrire il senso profondo della propria identità culturale e civile. Ebbene quale altro punto nodale della nostra società può rappresentare al meglio tali istanze se non un giornale come Il Golfo?

La voglia di fare ci spinge sempre a cercare di creare direttòri, comitati permanenti di questo e quello ma in siffatti casi credo che basti spingere ognuno per quanto di propria competenza a fare il proprio dovere civico, solo così la nostra società potrà funzionare protesa al miglioramento di se stessa al di là di egoistici personalismi che non fanno del bene a noi stessi e alla società civile.

Questo giornale continuerà a dedicare spazio e pagine a tutti coloro che sono scomparsi tragicamente, così è stato per Marianna, per Maria e così sarà per la piccola Chiara a cui a breve sarà dedicato un albero in piazzetta.

Il Golfo di ieri, quello di oggi e di domani sarà sempre un giornale il cui inchiostro darà voce a chi soffre e a chi è scomparso!

mauroilgolfo@gmail.com

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