CULTURA & SOCIETA'

Il Vaticano comunica a Suor Rosa Òupoli la bella notizia: “presto la venerabile Maria Lorenza longo sara’ beatificata”

Dopo 139 anni i sette medici della Consulta della Congregazione per le cause dei santi approvano il miracolo presentato dalle monache cappuccine in favore della fondatrice dell’Ospedale “Incurabili” di Napoli e dell’ Ordine delle suore Cappuccine

La nostra Suora Rosa Lupoli, ischtana doc è proprio figlia della chiesa, sposata con Dio e benefattrice spirituale e materiale dei bisognevoli. Oggi Suor Rosa è felice come non mai per una bella notizia che l’ha colta di sorpresa quando pensava che la buona novella potesse ancora tardare a venire,.visto che l’attesa durava da ben 139 anni. La venerabile Maria Lorenza Longo Requenses sarà presto beata. La bella notizie gliela comunicata dal Vaticano il Postulatore generale.

Queste le parole di Suor Rosa Lupoli nell’annunciare la notizia. “Difficile condividere la gioia, afferma Suor Rosa Lupoli, ma dopo 139 anni abbiamo ricevuto la notizia tanto attesa che il miracolo da noi presentato è stato approvato all’unanimità dai sette medici della consulta della Congregazione per le cause dei santi. Il Postulatore generale comunicandomi la notizia mi ha detto di cominciare a pensare alla data della beatificazione e alla data della memoria liturgica. Grazie a quanti ci sono stati vicini e ci hanno sostenuto! L’anno prossimo di questi giorni tutti insieme gioiremo per la beatificazione della venerabile Maria Lorenza Longo fondatrice dell’ospedale Incurabili di Napoli e delle monache cappuccine sparse in tutto il mondo!!!”. Riassumo la sua sua storia. Maria Lorenza Longo Requenses (Lleida?, 1463 circa – Napoli, 1539) è stata una religiosa spagnola italiana, fondatrice dell’Ordine delle monache clarisse cappuccine. Pur non essendo nobile Maria apparteneva sicuramente ad una famiglia di alto rango e sposò nel 1483 Joan LLonc, vice reggente della cancelleria di Ferdinando II d’Aragona, e nel 1506, con tre figli, seguì il marito a Napoli: rimase vedova poco tempo dopo, poco prima del 1509. Affetta sin dalla giovinezza da una forma di artrite reumatoide, causata dall’avvelenamento di una serva, che le impediva l’uso della mani e dei piedi, nel 1510 si recò in pellegrinaggio al santuario della Santa Casa di Loreto, per impetrare la grazia della guarigione: guarita, entrò nel Terz’ordine secolare di San Francesco assumendo il nome di Maria Lorenza. Dopo essere tornata a Napoli, insieme al suo lavoro di tutrice e governante della contessa di Avellino Maria de Cardona iniziò a prestare servizio presso l’ospedale di San Nicola al Molo presso il Castel Novo, ma poi ebbe l’idea di fondarne uno nuovo per soddisfare le richieste dei sempre più numerosi infermi. Grazie al sostegno dei suoi potenti amici, e all’ispirazione di Ettore Vernazza, notaio genovese fondò l’ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili, presso porta San Gennaro, inaugurato il 23 marzo del 1522: per intercessione del vescovo di Chieti Gian Pietro Carafa, l’ospedale ottenne numerosi privilegi dai papi Leone X ed Adriano VI; i suoi statuti vennero approvati da papa Clemente VII con la bolla Ex supernae dispositionis dell’11 dicembre 1523.

La Longo fu governatrice dell’ospedale per dieci anni. Nel 1533, dopo l’arrivo dei chierici regolari teatini a Napoli, la Longo scelse come suo confessore Gaetano di Thiene, grazie al quale maturò l’idea di abbandonare la direzione dell’ospedale per fondare un monastero di vita contemplativa : il 19 febbraio 1535, con la bolla Debitum Pastoralis Officii, ottenne da papa Paolo III il consenso alla fondazione di un nuovo monastero sottoposto alla Regola di Santa Chiara del 1253. Il monastero, detto “di Santa Maria in Gerusalemme”, ebbe la sua prima sede in alcuni locali annessi all’ospedale degli Incurabili. I padri teatini assunsero la direzione spirituale delle religiose. Il 30 aprile del 1536, con la bolla Alias nos, il pontefice concesse alla Longo di elevare il numero delle monache a trentatré, in omaggio agli anni di vita terrena di Gesù. Nel 1538 le monache abbandonarono la loro prima sede per la chiesa di Santa Maria della Stalletta, trasformato nel protomonastero di Santa Maria in Gerusalemme: la direzione delle monache passò ai frati cappuccini, adottandone alcune costumanze insieme alla I regola di Santa Chiara e le costituzione di Santa Colette di Corbie. Il legame tra le monache della Longo ed i cappuccini venne definitivamente sancito col motu proprio di paolo III Cum Monasterium del 10 dicembre 1538. In altri locali messi a disposizione da Maria Ajerba, duchessa di Termoli furono accolte alcune prostitute che presso l’ospedale erano guarite dalla sifilide e si erano convertite e per questo con Decreto della Penitenzieria apostolica ,nel 1537 venne fondato il monastero “delle Pentite” diretto dalla stessa Ajerbo. Maria Lorenza Longo, dopo un collasso, nel 1539 abbandonò la carica di abbadessa che ricopriva dalla fondazione: morì nello stesso anno in ottobre dopo aver nominato sua successora Madre Vittoria D’Afflitto Il 9 ottobre 2017 papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che ne riconosce le virtù eroiche per cui è venerabile.

Quindi stando alla notizia che vuole La fondatrice dell’ordine delle Cappuccine e dell’ospedale Incurabili di Napoli Suor Maria Lorenza Longo diventare presto beata , vi sarà ora l’ultimo iter del lungo processo da seguire che vedrà la nostra Suor Rosa Lupoli in prima fila nella preparazione della festa presumibilmente per ottobre del prossimo anno. Per dirla tutta, Suor Rosa Lupoli è l’orgoglio dell’isola. Pertanto va detto anche che fra i personaggi isolani illustri e quindi di rispetto e degni di commento, nel panorama delle diverse categorie, a Ischia mancava la suora, e per giunta, di clausura. Cardinali, Vescovi, politici, artisti, sportivi, cantanti, scienziati, giornalisti, scrittori, poeti e uomini e donne comuni, tutti ischitani, meritevoli di encomio, hanno per secoli, ciascuno nel loro tempo, occupato le cronache locali, nazionali ed internazionali, facendo parlare di se e delle opere compiute. Basta consultare libri di storia, giornali, registrazioni radiofoniche e televisive per avere la conferma di quanto vado dicendo. Quindi ci mancava la suora. Ora ce l’abbiamo,ed entra a pieno titolo nell’elenco particolare degli ischitani passati e presenti da incorniciare. Del personaggio in questione , bisogna rilevare che sono state scritte e dette già tante cose, fin dal giorno in cui lasciò l’isola per seguire la vocazione e le sue ferree regole. L’ischitana Rosa Lupoli, adorata figlia del fu Francesco Lupoli e di Anna Volino laureata col massimo dei voti, e da 29 anni monaca di clausura (entrò nel Monastero il 5 maggio del 1990) nel Convento delle Trentatre di Via Pisanelli in Napoli, dove ha ricoperto anche il ruolo madre Badessa per innegabili meriti acquisiti sul campo. Suor Rosa, da speciale monaca di clausura, crede profondamente nel rapporto con l’esterno ed è informatissima e segue con grande attenzione tutto ciò che accade intorno a Lei ed al di fuori del suo monastero.

antoniolubrano1941@gmail.com

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