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Il vino fermenterà nelle acque di Casamicciola

L’inedita iniziativa dell’azienda La Pietra di Tommasone ha ricevuto il patrocinio del Comune termale: le bottiglie, contenute in una gabbia d’acciaio, saranno adagiate sul fondo marino al largo del litorale

Cantine vinicole in fondo al mare. È questo il progetto, finora inedito sulla nostra isola, che l’azienda vinicola La Pietra di Tommasone intende realizzare nelle acque del litorale di Casamicciola. L’azienda ha infatti chiesto e ottenuto il patrocinio del Comune termale per un’iniziativa che prevede la posa di strutture sottomarine per la vinificazione in mare. L’amministrazione guidata dal sindaco Giovan Battista Castagna ha ritenuto di sostenere l’inedita iniziativa, sicuramente esclusiva, anche perché pare che in tutto il mondo dovrebbero essere soltanto 31 le cantine che utilizzano tale tecnica di vinificazione.

Secondo alcuni produttori, conservare le bottiglie sul fondo marino invece che in cantina offre condizioni migliori per invecchiare il vino e porta a dei risultati molto interessanti, mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche, in quanto l’invecchiamento agisce senza ossigeno e senza luce a una temperatura costante per tutto il tempo necessario.

La richiesta da parte dell’azienda lacchese riguarda un’area individuata a circa mille metri dal litorale di Casamicciola, e il progetto è inquadrato in un’area di circa dieci metri quadri, all’interno della quale verranno posizionate strutture occupanti uno spazio di quattro metri quadri. Il sito presenta una profondità di fondale di circa 35 metri, ed è stato individuato nel pieno rispetto della flora e della fauna marittima, quindi esterno alla prateria di posidonia. La gabbia di acciaio che conterrà le bottiglie di vino avrà le dimensioni di un metro cubo all’incirca, e sarà adagiata al suolo con elementi di zavorra che non saranno ancorati, ma semplicemente adagiati, così da evitare di intaccare il fondale marino. Naturalmente le bottiglie di vetro saranno ermeticamente chiuse.

L’amministrazione, che tra gli obiettivi persegue anche quello di agevolare il settore enogastronomico che rappresenta a tutti gli effetti una nuova forma di turismo culturale e favorirne lo sviluppo, ha quindi deciso di concedere il patrocinio non oneroso del Comune. Sarà cura della società ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, rilasciate dagli uffici comunali competenti e dagli altri organi interessati, oltre ai vari adempimenti tecnici, logistici, contabili e amministrativi per la realizzazione.

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