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Il voto a Ischia e Barano, istruzioni per l’uso

Sono oltre mille i Comuni italiani dove i cittadini sono chiamati ad eleggere il nuovo sindaco ed i consigli comunali. Ma vediamo nel dettaglio come si vota:

  • Comuni con meno di 15mila abitanti (è il caso di Barano): c’è una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Ciascun candidato alla carica di sindaco sarà affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di consigliere. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto a ciascun candidato il contrassegno della lista che lo sostiene. Il voto per il sindaco e quello per il consiglio sono uniti: votare per un candidato sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia. Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.
  • Comuni con più di 15mila abitanti (è il caso di Ischia): la scheda è sempre unica. Su di essa sono già riportati i nominativi dei candidati alla carica si sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

Si può votare in tre modi: tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato; tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: è quello che viene chiamato “voto disgiunto”; infine, tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

Come si è già detto, per essere eletto al primo turno un candidato sindaco deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti validi. Se ciò non accade si torna alle urne una seconda volta e, nel ballottaggio tra i due più votati al primo turno, viene eletto chi riceve più suffragi.
Per stabilire la composizione del consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo (i cosiddetti “apparentamenti” che possono avvenire tra le due tornate). In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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