CULTURA & SOCIETA'

Imbarazzo a Forio per il Pontificale del Vescovo Pietro Lagnese per la solennità di San Vito Il sindaco Del Deo impone la “Tregua”

Lo scorso anno tensione nel paese per la competizione elettorale. Quest’anno solo disappunto per gli antichi diritti di patronato perduti

Quest’anno la festa di San Vito a Forio viaggia quasi  sul velluto. Lo scorso anno il paese era “disturbato” dagli effetti del ballottaggio fra i due rivali in competizione elettorale Stani Verde e il sindaco uscente Francesco Del Deo che alla fine  ebbe la meglio conquistando la riconferma a sindaco di Forio. Quest’anno è tutt’altra musica con i festeggiamenti in corso in onore di “Santu Vito”, ma con il solo imbarazzo del sindaco De Deo nei confronti del vescovo Lagnese per via della recente querelle Vescovo-Comune relativa alla nomina del parroco della parrocchia di San Vito non più prerogativa del sindaco per l’avvenuta  cessazione del medievale privilegio di cui godeva anacronisticamente  da secoli l’autorità comunale all’ombra del Torrione.

A conti fatti, non si esclude qualche contestazione da parte di chi ha maggiormente a cuori i vecchi diritti di patronato oggi perduti.  Ma occupiamoci delle emozioni che questa festa comunque genera fra i foriani. San Vito a Forio apre i cuori a tutti, credenti e non credenti. Oggi sabato 15 giugno è  il giorno solenne del Santo Martire, della sua ricorrenza. Già ieri 14, oggi sabato 15, domani domenica 16, sono le giornate fino a sera inoltrata  dei corposi festeggiamenti, e sopratutto sono le giornate  in cui tutte le tradizioni  legate alla festa patronale, saranno rispettate compreso  l’atteso e grande spettacolo a mare dei fuochi pirotecnici finali della mezzanotte dell’ultimo giorno, in barba a quelle poche persone che si disturbano a vederli e…sentirli. Ieri sera alle ore 2i,30 ha a vyto luogo in piazza del Municipio uno spettacolo musicale e danzante.

Hanno presentato Anna Castagna, Nello Di Leva e Mary Sportiello. Questa mattina  al solenne Pontificale del Vescovo Lagnese in onore di San Vito saranno presenti  in chiesa di tutti i sindaci dell’isola. A Conferma di quanto tengono a Forio  per San Vito, va detto pure che  perfino l’esigua pattuglia degli atei foriani mostra un cuore tenero per San Vito, perché il Santo Patrono e  protettore, venerato all’ombra del Torrione, nella grande basilica a Lui dedicata,  è parte integrante della vita sociale, culturale e familiare di tutto il paese. Magari, alcuni di essi portano il suo nome, e per nulla al mondo lo cambierebbero. Costoro, nel giorno di San Vito, senza darlo a sembrare, si mescolano tra i fedeli concittadini e si commuovono per il Santo, forse lo pregano, chiedendogli grazie e amicizia…

Tutto questo per dimostrare che tutta Forio, anche le frange più chiacchierate, è stretta intorno al suo Santo Patrono, nei giorni specifici della festa e negli altri che scorrono lungo tutto l’arco dell’anno. Una bella e ferma dimostrazione di devozione verso San Vito che a Forio è solennemente presente nelle famiglie, nella scuola, sul posto di lavoro, nei luoghi di svago, nelle manifestazioni del dolore e della gioia. I solenni festeggiamenti in onore di San Vito, rappresentano ogni anno a Forio,  il punto di partenza e di arrivo, e poi nuovamente di partenza e così via,  per la devozione che si nutre per il Santo Patrono. Essi, secondo la giusta e motivata visione di Carmine Esposito, fedele cultore del Santo, possono essere annoverati  fra le  manifestazioni più importanti, non solo del paese, ma anche dell’intera Isola d’Ischia.

Questi festeggiamenti, patrocinati dal Comune di Forio, sono caratterizzati da due momenti distinti che però ne formano un unico cuore: da un lato il tradizionale omaggio cultuale dei fedeli al Santo Patrono, in tutta una serie di celebrazioni religiose e liturgie sacre, dall’altro la tradizionale grande fiera per l’intero paese  sempre contestata da chi non gradisce le bancarelle, soprattutto nel centro e lungo il litorale all’ingresso del paese. Il tutto è inoltre arricchito da una serie di concerti, rappresentazioni, momenti bandistici musicali ed apprezzabili gare pirotecniche. Quindi tra gli eventi di giugno sull’isola d’Ischia, la Festa di San Vito Martire merita senz’altro un posto d’onore. Per quattro giorni, dal 14 al 17 giugno, il comune di Forio celebra il santo patrono con messe, processioni, spettacoli musicali e gli immancabili fuochi pirotecnici.

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Di per sè, il canovaccio dei festeggiamenti è assai simile a quello di Santa Restituta e San Giovan Giuseppe della Croce, i due compatroni dell’isola d’Ischia. Quello che cambia è il trasporto popolare verso una ricorrenza sentita in maniera viscerale dalla maggior parte degli abitanti di Forio. Basta visitare la chiesa nell’immediatezza dei festeggiamenti. Addobbata a festa e con il santo esposto in prossimità dell’altare maggiore, la Basilica di San Vito Martire registra un via vai continuo di turisti e fedeli. Si auspica che questa festa patronale, come tutte le altre che si svolgono sull’isola, venga tramandata e conservata nel tempo in modo da considerarla sempre, come lo è già tutt’ora, un tesoro culturale immenso, a cui i foriani sono legatissimi,  nel nuovo quadro di valorizzazione di beni di questi tipo, che trovano in ogni tempo, sempre, i favori della critica, nel rispetto della tradizione e della storia.

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Foto GiovanGiuseppe Lubrano                                                                                  antoniolubrano1941@gmail.com

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