CULTURA & SOCIETA'

“Immersive Street Art Performance” di Samuele Vesuvio a Ischia Street Art

Dal 13 al 19 settembre sarà presente nella sede/galleria di Ischia Street Art e nelle strade dellì’isola il giovane talento della street art italiana Samuele Vesuvio con delle urban performance immersive aperte al pubblico.

Samuele Vesuvio è senza dubbio uno degli street artists italiani più interessanti dell’ultima generazione di creativi urbani. Non è la prima volta che collabora con il gallerista, attivista e performer Salvatore Iacono di Ischia Street Art. L’anno scorso in piena pandemia da Covid-19 aderì subito al progetto a distanza “Street Art File Print” e nello stesso anno collabora anche col progetto urban “Sea to Love” contro l’inquinamento marino promosso da Ischia Street Art in collaborazione con il Regno di Nettuno di Ischia.

Questa volta l’artista sarà presente fisicamente sull’isola dal 13 al 19 settembre con delle urban performance immersive presentando la sua ultima produzione di personaggi fumettistici che caratterizzano la sua ricerca stilistica. Gli appuntamenti saranno nella galleria/sede di Ischia Street Art a Forio in via Costantino 28 (centro storico) e nelle strade dell’isola.

Per maggiori informazioni sulle performance bisogna seguire le pagine social di fb, Instagram e twitter di Ischia Street Art.

Samuele Vesuvio nasce nel 1987 a Berna (CH). Cresce nel giardino di sculture La Serpara. A quattordici anni prende il brevetto di volo come pilota di Fantacotteri presso la ingold airlines. Nel 2009 esce il suo fumetto “Time Riders” che viene pubblicato dal “Museum Tinguely” di Basilea (CH), e nel 2011 presenta la sua prima personale dal titolo “Eruzione” presso la “Gesellschaft der Freunde junger Kunst” a Baden-Baden. Seguono personali e collettive tra Italia, Svizzera, Germania e Argentina. Il lavoro di Vesuvio si caratterizza per una forte componente fumettistica, il disegno è sempre al centro del suo lavoro anche quando crea grandi installazioni come “Monitoring BadRadarZ”, alla Triennale svizzera della scultura del 2015 a Bad-Ragaz (CH). I suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private come il “Vulcano Bifronte” al MAAM (Museo dell’altro e dell’ altrove meticcia) di Roma, o il grande murales “isola del vento e del fuoco” in un giardino nell’isola di Pantelleria. Da Dicembre 2018 fino al Gennaio 2020 ricopre il ruolo di direttore del MACRO ASILO Buenos Aires (AR), la prima sede estera del Museo d’arte contemporanea di Roma. Nel 2019 vive e lavora per sei mesi a Buenos Aires durante una residenza d’artista da parte della SKK (conferenza delle città in materia culturale) alla Casa Suiza de la Boca. Nel 2020 la città di Burgdorf (CH) gli dedica una mostra dal titolo “Buena Onda” dislocata in 14 differenti location tra cui il Museum Franz Gertsch.

Ischia Street Art Gallery, una “non-galleria”, una galleria a cielo aperto, centro d’arte e luogo multi-operativo, promulgatore di una cultura artistica e di rilancio del territorio, attrattiva turistica e snodo centrale di aggregazione sociale, è un lavoro più che significativo, essenziale per l’intera comunità dell’isola ma anche per tutti quegli artisti socialmente impegnati che trovano nella gallery un modo nuovo per esprimersi.

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Ischia Street Art Gallery è il primo modello di galleria d’arte interattiva per il sociale al mondo, uno spazio underground dedicato a espressioni, cultura e concetti di arte urbana, un centro privato ma aperto a tutti che diviene luogo di riflessione, di provocazione senza censure, di dialogo, perché no, di conflitto aperto e addirittura strumento di rieducazione civica.

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Uno spazio espositivo che supera il concetto di galleria d’arte anche perché il visitatore non è più un’ombra vagante e sconosciuta che conserva e porta via con sé le proprie emozioni, ma viene coinvolto in prima persona e da elemento passivo diviene attivo avendo la possibilità di “taggare” direttamente sulle superfici già utilizzate dagli artisti una traccia delle sue impressioni, esprimendo la propria creatività con la stessa immediatezza di una scritta-simbolo-messaggio che si può trovare nei bagni delle scuole, nelle gallerie e sui treni delle metropolitane, in certi posti meno esposti alla vista di tutti come sottopassaggi, stazioni ferroviarie, pareti delle celle delle prigioni, addirittura su alcuni monumenti o all’interno di edifici storici. In maniera civile o incivile la gente tende ad apporre un segno, una testimonianza del proprio passaggio o a dichiarare le proprie sensazioni di un momento particolare persino sulla corteccia degli alberi. Da questo istinto ancestrale di comunicazione, in fondo, è nato il writing, il graffitismo e in ultimo la street art, e allora, perché non farlo in una galleria rendendola il “latore” autorizzato di un messaggio creativo?

I.S.A.G. intende presentare l’opera d’arte intesa non più come mera rappresentazione di una ricerca estetica o di espressione formale e neanche più come oggetto di speculazione di mercato e di investimenti finanziari, bensì veicolo di divulgazione diretta, manifesto di sdegno, di satira, di ironia, denuncia, strumento di militanza artistica nelle problematiche del sociale.

Centro d’arte, luogo multioperativo non autorizzato, non ufficializzato da etichette o marchi commerciali e politici o di stato e quindi non strumentalizzabile I.S.A.G. nasce come percorso di idee e di emozioni. Promuove mostre, eventi, performance, tra cui un festival dedicato al Graffiti Writing ed alla Street Art nazionale ed internazionale che coinvolge in maniera esperienziale e creativa appassionati, gente del posto, turisti, studenti e bambini.

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