CRONACA

Immobile confiscato, via libera della Giunta all’utilizzo per scopi sociali

L’ampio appartamento situato in via Battistessa a Ischia fu oggetto di confisca nel 2016. Il parere dell’esecutivo arriva dopo il sopralluogo compiuto il mese scorso

Via libera per la destinazione a scopi sociali di un immobile confiscato alla criminalità. La giunta municipale del Comune di Ischia capitanata dal sindaco Enzo Ferrandino ha dato il necessario parere favorevole all’assegnazione in comodato gratuito di un appartamento al pianterreno situato in via Battistessa, a fini di destinazione sociale, con l’unico onere di mantenerlo nell’attuale buono stato di conservazione. Si tratta di ampi locali che, come molti cittadini ricorderanno, un tempo costituivano la sede di un laboratorio di analisi.

Il Comune ora conta di utilizzare tale appartamento per attività sociali, nello specifico adibendolo a uffici e sportelli per tali attività. Il decreto di confisca fu emesso nel 2016 dal Tribunale di Napoli, sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione, per poi diventare definitivo lo scorso 24 gennaio grazie alla pronuncia della Suprema Corte di Cassazione. Nei mesi scorsi l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, aveva richiesto al Comune di Ischia un apposito sopralluogo, finalizzato alla verifica dello stato di occupazione del bene, in pratica chiedendo di verificarne la superficie, lo stato di manutenzione e la conformità urbanistica dei luoghi rispetto ai titoli abilitativi edilizi eventualmente rilasciati.

L’11 maggio il Comune ha effettuato il sopralluogo in questione, e al momento è in corso la redazione della relazione tecnica che attesta la legittimità urbanistica dell’immobile. La pronuncia della Cassazione ha curiosamente statuito che l’immobile sarà nella disponibilità del Comune per i due terzi, mentre il terzo rimanente resta alla signora in danno alla quale si è proceduto con la confisca, in quanto quella parte evidentemente è risultata acquistata con proventi leciti. Toccherà ora al responsabile del patrimonio curare gli adempimenti successivi per ottenere dall’Agenzia nazionale l’assegnazione formale dell’immobile per adibirlo, come detto, alla funzione di uffici per le attività sociali.

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