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Impagliazzo: «Ischia? Girone di ritorno deludente»

L’ex tecnico biancoverde fa il punto della situazione, in merito, ai campionati delle diverse compagini isolane: «Il Barano pecca nella realizzazione finale, crea tanto ma non riesce poi a concretizzare»

Ancora pochi giorni e poi la tanto attesa finirà. Questo weekend infatti si decideranno le sorti delle due compagini isolane ancora impegnate con quel che resta di questa stagione ovvero i play off e i play out. Da un lato infatti il Procida pronto a salpare in quel di Sant’Antonio Abate, dall’altro invece il Barano che dovrà trovare forza, coraggio e determinazione in quel di Pozzuoli. Due trasferte importanti anche se per obiettivi e scopi ben diversi: c’è chi vorrebbe fuggire dalla Promozione e chi invece rischia di tornarci.

Insomma un bel dilemma, per entrambe. Di questo e altro ne abbiamo parlato con uno dei tecnici storici dell’isola, mister Franco Impagliazzo: «E’ stata un’annata lunga e alquanto faticosa, per tutte – dichiara l’ex tecnico biancoverde – per la verità, negli anni, il girone di ritorno è sempre stato molto più difficile perché in un modo o nell’altro si cerca comunque di riparare a quanto fatto nella prima metà di stagione e/o di raggiungere posizioni diverse, importanti per poter ambire a qualcosa. Per quanto concerne il Real Forio, dobbiamo dire che ha fatto un ottimo campionato per quel che riguarda il girone di andata. Non si può dire certo lo stesso di quello del ritorno, che potremmo definire a tratti, anche tragico. Purtroppo, a mio parere si è commesso un grandissimo errore ovvero credere e pensare di essere già salvi senza appunto considerare che c’era ancora tutta una stagione da giocare. Oltre al fatto che la  partenza di Longo e Piccirillo hanno decisamente complicato ancor di più le cose, destando non poche difficoltà alla squadra».

Nonostante tutto ciò però il Real Forio è oggi slavo ed è riuscito ad evitare anche la roulotte folle dei playout…

«Io credo che oggi il Real Forio sia salvo e possa godere di questa tranquillità e serenità grazie soprattutto ai venti punti di distanza dalle ultime due squadre in classifica che, in tempi forse meno sospetti avevano già abbandonato la via della salvezza. A ciò poi vanno aggiunte diverse situazioni tornate utili sempre alla squadra biancoverde ovvero i risultati giunti dai vari campi nelle ultime giornate, i primis forse quello della Puteolana e poi quello del Brano. Se non si fossero verificate queste vicissitudini, forse anche il Real Forio sarebbe ora lì a giocarsi i play out. Al di là di tutto ciò che è semplicemente la matematica del calcio, c’è da fare i complimenti a questa squadra che nonostante tutto è riuscita a non retrocedere e a mantenersi aggrappata all’Eccellenza. Quello che indubbiamente l’ha aiutata è stato il girone di andata e poi la determinazione delle ultime tre gare.

Passiamo al Barano, cosa ci dice in merito? 

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«Ho avuto modo di vederlo cinque sei volte e devo dire che mi ha sempre destato una buona impressione. L’unica sua grande pecca a mio parere, resta quella nell’incapacità e impossibilità a volte di riuscire a realizzare quanto crea. Ma c’è da elogiare questi ragazzi che nonostante le mille difficoltà hanno sempre cercato di dare il massimo. Prova ne è stata il match con l’Afro Napoli United, affrontato a testa alta dall’inizio alla fine. Sulla terra ferma le squadre investono decisamente molto di più di noi, che abbiamo invece un budget ridotto sull’isola e che non disponiamo di tute le risorse che offre la città. E’ una triste verità ma che rispecchia in pieno se vogliamo anche l’andamento delle nostre attività sportive e nello specifico del Barano che se da un lato soffre ciò, dall’altro può dire di essere fiero di quanto ha fatto e fa, il tutto nel minimo delle proprie possibilità e responsabilità. Nona  caso ha sempre anche ricevuto tantissimi complimenti dalle sue sfidanti sia per il proprio comportamento fuori dal campo che per quello in campo».

Playout Puteolana-Barano: chi la spunterà?

«Barano, ripeto è una squadra che mi ha entusiasmato molto e che può fare e dare tato, ma  resta il fatto che vincere sulla terra ferma è una bella impresa è sempre difficilissimo, ma abbiamo però dei precedenti a nostro favore. Basta pensare all’ Ischia di sette, otto anni fa quando si lottava per la D e nonostante tutti i pronostici negativi ce la fece. Fu un’esperienza molto importante e significativa per tutti e ha dimostrato soprattutto che se si vuole davvero una cosa la si può almeno cercare di ottenere con tutte le proprie forze. Bisogna, inoltre,  avere i nervi saldi e una buona condizione fisica. Non è facile dopo ben ventuno giorni di pausa senza nemmeno un’amichevole. A oggi la Puteolana ha il sessanta per cento di possibilità in più, per il Barano c’è un unico risultato utile: vincere».

Si giocherà un altro big match: Frattese-Giugliano….

«Se proviamo ad analizzare le rose di entrambe indubbiamente il Giugliano può vantare di più uomini che possono risolverti la partita in qualsiasi momento a differenza della Frattese che ha invece solo Grezio. Può sembrare un dato da poco, ma è un dato di fatto che in una gara unica come questa può fare la differenza».

Passiamo al Procida: un cambio in panchina che non ha portato poi ad un cambio di posizione in calssifica…

«Io credo che, lo stesso Giovanni Iovine stava facendo un buon lavoro. Personalmente ho sempre pensato valutando la rosa e soprattutto i giocatori che il Procida aveva ed ha a sua disposizione che sarebbe arrivata tra le prime posizioni, anzi per dirla tutta, a mio parere era una candidata certa alla vittoria. La squadra senza alcun dubbio è stata costruita per ciò e devo dire che considerando i vari Costagliola, Micallo, Saurino, Pianese, i due ottimi under e chi più ne ha più ne metta è davvero un gran peccato se non dovesse fare quel salto.  In merito al match col Sant’Antonio, devo dire che nonostante le sue file di giocatori non mi ha fatto un’ottima impressione. Diciamo che il Procida avrebbe dalla sua anche due defezioni quali l’assenza di Vitale che è tra i giocatori più importanti della rosa e psicologicamente i ben cinque, sei risultati negativi dai quali sono reduci per ciò che conviene il campionato».

Cosa pensa invece della non classificazione dell’Ischia ai play off?

«In tutta onestà sono rimasto un po’ deluso. Come la maggior parte degli isolani credevo fortemente che la squadra avrebbe disputato i play off anche perché dopo gli acquisti di dicembre e alcuni risultati giunti da alcuni campi c’era addirittura la possibilità di portarsi secondi, poi è finita a dieci, undici punti sotto. E’ ovvio che non ce lo si aspettava»

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