CRONACA

In arrivo il macchinario per lo sviluppo di test in chemioluminescenza

A darne l’annuncio l’imprenditore isolano Celestino Iacono, già promotore della raccolta fondi in supporto dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno

Sarà finalmente in dotazione dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, il macchinario per lo sviluppo di test in chemioluminescenza che permetterà di avere ulteriori risultati più celeri in termini di diagnosi da Covid 19. Ad annunciarlo Celestino Iacono, l’imprenditore isolano, promotore, come ormai è ben noto, della raccolta fondi, lanciata alcune settimane sul portale gofound me “ Aiutiamo l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno” per consentire l’acquisto di mascherine, tute e altro materiale utile per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Una iniziativa con la quale- lo ricordiamo – sono stati raccolti oltre 100.000 euro e che oggi vede, dunque, un ulteriore passo in avanti. Iacono, infatti, come riportato sulle colonne di questo giornale, nei giorni scorsi aveva manifestato il desiderio di voler dotare l’ospedale isolano del macchinario per lo sviluppo dei test in chemioluminescenza. Possibilità questa, oggi, divenuta realtà, grazie anche al supporto della Federalberghi di Ischia.

«Il macchinario – ha spiegato Iacono – è stato preso in comodato d’uso grazie al supporto della Federalberghi, da alcuni fornitori a Genova, insieme all’acquisto di circa 600 kit. Questo strumento è in grado di individuare anticorpi nel sangue, permettendo di analizzare la presenza di campioni e dare risultati attendibili al 99 % in circa 35 minuti». «La differenza – ha incalzato ancora l’imprenditor – con i test rapidi di cui i Comuni isolani si stanno dotando, è che il macchinario riesce a fornire indicazioni sulla quantità di anticorpi presente e se quindi il soggetto si è immunizzato o meno al Coronavirus». Uno strumento, insomma, che potrebbe rivelarsi di gran supporto, sia ai test rapidi che ai classici tamponi, le cui tempistiche- come è ben noto- non sono delle più celeri, e che è utilizzato al momento anche in altri ospedali dislocati sul territorio nazionale. Nel comune di Robbio, infatti, il medesimo macchinario sarebbe stato utilizzato anche per effettuare test a tappeto su tutta la popolazione. «Sono molto emozionato – ha dichiarato ancora Celestino Iacono – di questo risultato, perché anche se il macchinario non può sostituire i tamponi molecolari, è comunque un’ottima risorsa per la nostra isola, e ringrazio con tutto il cuore La Federalberghi per aver permesso che accadesse tutto questo». «Il costo di ogni test – ha concluso infine- è pari a 28 euro ciascuno. Questo significa che se volessimo acquistare circa 3000 test avremmo bisogno di 85.000 euro. Finora abbiamo raccolto 115.000 di cui però 65 già è stata spesa per l’acquisto degli altri dispositivi di sicurezza. Vi invito quindi a continuare a donare per poter acquistare quanti più test possibili».

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